La religione fa bene o male al mondo?

Ne hanno discusso ieri a Toronto Tony Blair e Christopher Hitchens, in un dibattito molto atteso

Abbiamo tradotto le loro introduzioni, il dibattito intero può essere visto sul sito di Munk Debates

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Christopher Hitchens

Grazie, signori e signore. Grazie alla famiglia Munk, grandi filantropi che hanno reso possibile tutto questo. Sette minuti, signori e signore, per parlare di un tema come questo tra religione e filosofia mi lasciano poco tempo per parlare bene del mio illustre avversario, infatti credo che per farlo approfitterò di un altro momento, più avanti.

Credo che dedicherò tre minuti e mezzo alla metafisica e tre minuti e mezzo al mondo reale: ho un testo, e siccome non prenderò in considerazione testi scritti da noti estremisti e fanatici religiosi, ho un testo del cardinale Newman: un uomo sulla via della canonizzazione, che Blair ha auspicato venga presto beatificato, la cui Apologia ha fatto pensare molti anglicani e addirittura ne ha fatti convertire molti al cattolicesimo. Un uomo considerato giustamente un grande pensatore cristiano. Leggo, allora, dall’Apologia.

“La Chiesa cattolica ritiene che sarebbe meglio che il sole e la luna cadessero dal cielo, che la terra venisse meno e che tutti i milioni di uomini che ci vivono morissero di fame… piuttosto che una sola anima, non dico vada perduta, ma commetta un solo peccato veniale”

Potreste dire che si tratta di un concetto formulato in modo splendido, ma per me qui abbiamo soprattutto un distillato esatto di tutto ciò che c’è di contorto e immorale nella mentalità religiosa. Il suo fanatismo innato, l’idea degli esseri umani come materia grezza, le sue fantasie sulla purezza. Credere nell’esistenza di un creatore e un piano presuppone che gli uomini sono oggetti di un crudele esperimento, nel quale siamo creati come esseri corrotti e ci viene ordinato di fare del bene. Lo ripeto: siamo creati come corrotti e poi ci viene ordinato di fare del bene. A fare da supervisore a questo processo c’è una dittatura celestiale, una specie di Corea del Nord del regno dei cieli. Ingorda, esigente, bramosa di acritico apprezzamento dall’alba al tramonto ma sempre pronta a punire il peccato originale del quale ci ha teneramente fatto dono.

Però nessuno dica che la cura non esiste: la salvezza ci viene offerta, la redenzione ci viene promessa, il tutto al prezzo di venire meno al proprio spirito critico. La religione – potremmo dire, dovremmo dire – fa affermazioni straordinarie, ma affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie: e invece la religione non fornisce nemmeno prove ordinarie per le sue rivendicazioni sovrannaturali. Quindi potremmo cominciare chiedendoci, e lo chiedo sia a voi che al mio avversario, è un bene per il mondo fare appello alla nostra credulità e non al nostro scetticismo? È un bene per il mondo venerare una divinità che prende parti nelle guerre e negli affari degli uomini? Aggrapparsi alle nostre paure e al nostro senso di colpa, al nostro terrore della morte, è un bene per il mondo? Farci sentire in colpa e farci vergognare per i nostri comportamenti sessuali, è un bene per il mondo?

E chiedetevi: tutte queste cose sono responsabilità della religione, come io sostengo? Terrorizzare i bambini con l’immagine dell’inferno e della dannazione eterna, non solo per loro ma per i loro genitori e per le persone cui vogliono bene. Peggio ancora, peggio di qualsiasi altra cosa, considerare le donne come creature inferiori: è un bene per il mondo? Potete dirmi il nome di una religione che non lo fa? Insistere sul fatto che siamo stati creati e non invece che ci siamo evoluti, a fronte di migliaia di prove. Dire che certi libri di miti e leggende, scritti da uomini primitivi, sono testi scritti da divinità.

La religione ha il potere di convincere persone buone a fare cose cattive, e fa dire cose stupide a persone intelligenti. Se prendete in braccio un neonato per la prima volta, la vostra prima reazione sarà pensare: bellissimo, praticamente perfetto, adesso per favore passatemi una pietra tagliente così da finire il lavoro del signore? No. Come ha detto il grande fisico Stephen Weinberg, nel nostro universo morale il buoni fanno il meglio che possono e i cattivi fanno il peggio che possono, ma se vuoi far fare cose brutte a persone buone, per quello ti serve la religione.

Mi rimangono un minuto e 57 secondi per dirvi che quello che credo è davvero auto-evidente, nel nostro mondo. Chiederò quindi una cosa a Tony: perché è qui, e anche perché il posto in cui sta cercando di mettere pace è il luogo di nascita del monoteismo, e quindi dovremmo pensare che sia un posto florido di pace e amore. Tutti nel mondo civilizzato sono d’accordo a grandi linee su una cosa, compresa la maggior parte degli arabi, degli ebrei e della comunità internazionale, e cioè che in quella terra c’è abbastanza spazio per due stati e per due popoli. Al di là dei dettagli, almeno su questo c’è vastissimo accordo. Perché non riusciamo a ottenerlo, noi, le Nazioni Unite, gli Stati Uniti, il quartetto, l’OLP, il parlamento israeliano, perché? Perché i partiti di Dio hanno messo il veto su questa soluzione. Lo sanno tutti. Perché a causa delle promesse fatte loro da Dio riguardo quella terra, non ci saranno mai né pace né compromessi, e ci sarà invece miseria, vergogna e tirannia, e ogni popolo ucciderà i bambini dell’altro popolo per via di vecchi libri, caverne e reliquie. E qualcuno vuol sostenere che tutto questo è bene per il mondo?

E questo è solo l’esempio più facile. Vi siete accorti della possibilità di cui discutiamo come bambini terrorizzati, cioè di cosa succederebbe nel momento in cui dei fanatici metteranno le loro mani su un’arma apocalittica? Stiamo per scoprirlo, stiamo osservando l’Iran e i suoi alleati fare le prove generali. Vi siete accorti della rinascita dello zarismo in Russia, dove cresce un regime xenofobo, tirannico, espansionista e aggressivo? Vi siete accorti delle conseguenze che ha in Africa il fatto che la Chiesa dica che l’AIDS è sì una minaccia ma mai quanto il preservativo? Ecco, il mio tempo è finito, signori e signore. Ho fatto del mio meglio ma credetemi, ne ho ancora per molto.

L’introduzione di Tony Blair, a favore della religione

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