Il messaggio di Berlusconi

Il premier rivendica di aver risolto "tutte le emergenze", crisi economica compresa

Il 12 e 13 dicembre si terrà una raccolta di firme a sostegno del governo

Il presidente del Consiglio ha inviato un audiomessaggio ai “Promotori della libertà”, e dentro c’è un po’ di tutto. L’annuncio di una raccolta di firme a sostegno del governo per sabato 11 e domenica 12 dicembre, quindi a pochissimo tempo dal voto di fiducia. Rivendica di aver “risolto tutte le emergenze vecchie e nuove” e di aver “portato l’Italia fuori dalla crisi economica” e accusa velatamente i finiani di tradimento dicendo che il governo ha avuto la fiducia due mesi fa e “se qualcuno da allora avesse cambiato idea, dovrà dirlo, con chiarezza, agli italiani”. E dice che nessuno vuole andare alle elezioni perché si sa che se si votasse “li sbaraglieremmo”. Di seguito il video – che dura un quarto d’ora – e il testo.

https://www.youtube.com/watch?v=Q7KZTKuo8Cg

Care amiche e cari amici,

la missione che vi affido questa settimana è quella di aiutare gli italiani a capire questo momento politico così assurdo, così contrario all’interesse del Paese, così lontano dagli interessi veri della gente. Vi chiedo anche di mobilitarvi fin da ora per organizzare per sabato 11 e domenica 12 dicembre una grande manifestazione e una raccolta di firme a sostegno dell’azione del governo per non tradire gli elettori, allestendo punti di incontro e di dialogo con gli italiani nei gazebo, nelle piazze e nei teatri delle vostre città. So che molti di voi anticiperanno questa mobilitazione già dalla prossima settimana e quindi credo che riusciremo a mettere in campo una manifestazione, un’azione davvero efficace.

Il nostro governo, lo sapete, è il governo del fare, del fare quello che la gente chiede alla politica, cioè quello di cui il Paese ha bisogno. Gli altri parlano, noi facciamo.
In questi due anni abbiamo lavorato tanto e abbiamo lavorato bene.

Abbiamo risolto tutte le emergenze vecchie e nuove. Il problema tragico dei rifiuti a Napoli e in Campania che è riemerso per incapacità delle amministrazioni locali in questi giorni. Io ieri mi sono di nuovo addossato la responsabilità di intervenire e a seguito di una riunione con tutte le istituzioni locali ho dato il via ad un’operazione che in meno di due settimane porterà Napoli al suo dovuto decoro. Abbiamo agito con grande tempestività ed efficacia dopo il terremoto in Abruzzo e la Corte dei Conti e l’Autorità sul controllo dei lavori pubblici hanno fatto giustizia di tutto il fango che era stato buttato addosso alla Protezione civile per i contratti relativi a tutte le case e alle opere che abbiamo realizzato. Tutto assolutamente regolare e perfetto.

Abbiamo tenuto i conti pubblici in ordine. Ed abbiamo avuto sui nostri conti, sulla nostra azione, il plauso, l’approvazione di tutti gli organismi internazionali di controllo. Ora, questo, devo dirvi, è stato un vero e proprio miracolo, se si considera il peso del debito pubblico che abbiamo ereditato.

Abbiamo portato l’Italia fuori dalla crisi economica meglio di altri Paesi, abbiamo tutelato i posti di lavoro con una quantità di risorse senza precedenti per la Cassa integrazione, a cui abbiamo ammesso per la prima volta anche i lavoratori precari e autonomi. Abbiamo protetto il risparmio; abbiamo sostenuto il reddito dei pensionati e delle famiglie più deboli; abbiamo favorito l’accesso al credito delle piccole e medie imprese; abbiamo sostenuto i consumi con incentivi a numerosi settori produttivi; abbiamo abolito del tutto l’Ici sulla prima casa; abbiamo rilanciato le grandi opere delle infrastrutture, abbiamo rilanciato e completato, anche per quanto riguarda il tratto Milano – Roma, l’alta velocità ferroviaria e stiamo rilanciando le centrali per l’energia nucleare; abbiamo garantito il pagamento puntuale dello stipendio agli oltre 3 milioni e mezzo di dipendenti pubblici e il pagamento puntualissimo delle pensioni agli oltre 18 milioni di pensionati; in più abbiamo abolito 375 mila leggi inutili.

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