Le dieci più grandi scoperte della zoologia

BBC Wildlife classifica le dieci scoperte più importanti di tutti i tempi nel campo della zoologia

L'archeottérige è il più antico uccello noto: aveva ali piumate ma anche denti, artigli e una lunga coda


5. La morte del dodo

Il dodo era un uccello dell’isola di Mauritius. Non sapeva volare, si nutriva di frutti e nidificava a terra. Si estinse rapidamente alla fine del diciassettesimo secolo in seguito all’arrivo sull’isola dei portoghesi prima e degli olandesi poi. L’estinzione del dodo è considerata l’esempio più eclatante dell’impatto dell’uomo sulla vita degli animali selvaggi.

4. Le bocche idrotermiche

Le bocche idrotermiche sono delle valvole della superficie marina da cui fuoriescono getti d’acqua calda. Nel 2004, alcuni scienziati scoprirono varie forme di vita intorno alle bocche di un cratere sommerso in Nuova Zelanda. Gli studiosi ipotizzano che le bocche idrotermiche dei vulcani sul fondo marino siano state un ingrediente essenziale nelle origini della vita sulla Terra, poiché i microrganismi potrebbero aver ricavato energia dall’acqua bollente, piuttosto che dalla luce del Sole, alimentandosi con una ricca gamma di minerali disciolti nel fluido. I pennacchi idrotermici dei vulcani sono infatti ricchi in metano e solfuro di idrogeno, e le bocche ospitano fiorenti ecosistemi e comunità rigogliose di minuscoli organismi.

3. La fotosintesi

Il processo attraverso il quale le piante usano la luce del sole per trasformare anidride carbonica e acqua in zuccheri e ossigeno è alla base di moltissime forme di vita sulla terra. È difficile attribuire la scoperta a una sola persona, anche se alcuni degli studi più importanti furono sicuramente condotti dallo scienziato olandese Jan Ingenhousz nel 1779.

2. La vita microscopica

Lo scienziato olandese Antonie Philips van Leeuwenhoek, nel diciassettesimo secolo, condusse alcune ricerche che consentirono di vedere per la prima volta forme di vita microscopica. Il suo lavoro fu fondamentale per la successiva ricerca sulle origini di alcune malattie e per il contributo che diede alla riscrittura delle regole sull’igiene.

1. Le forme di vita transitorie

La scoperta dei resti fossili dell’archeottérige, il più antico e primitivo uccello noto, che condivideva alcune caratteristiche degli antichi rettili e alcune caratteristiche degli uccelli moderni, ha fatto coniare l’espressione «specie transitorie». L’animale viveva circa 150 milioni di anni fa e aveva sia ali piumate che denti, artigli e una lunga coda. La sua scoperta, intorno a metà del diciannovesimo secolo, confermò le teorie di Darwin sull’evoluzione.

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