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  • sabato 6 Novembre 2010

“Prossima fermata: Italia”, in diretta sul Post

La seconda giornata dell'evento promosso da Renzi e Civati: diretta video e liveblogging

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11.22. Parla Carlo Monguzzi, consigliere regionale lombardo. Dice che il suo incarico in Andiamo Oltre si descrive con questa perifrasi: “Ciao Carlo, come stai? Dov’è Civati?”

11.18. Umberto Costantini fa il consigliere comunale in un piccolo paese in provincia di Modena. Propone una cosa intelligente, per far fronte alle difficoltà economiche di paesi come il suo: la fusione. La fusione di più comuni tra loro, per abbattere le spese burocratiche e ridurre gli incarichi politici. E creare istituzioni più solide, così da semplificare anche la strada verso l’abolizione delle province.

11.06. Maurizio Basile, avvocato torinese e iscritto del PD, parla di giustizia. Fino a questo momento la distribuzione tematica degli interventi è variegata ed efficace, pochissimi gli interventi vaghi o fuori tema, e i video mandati sui maxischermi ogni due o tre oratori aiutano a tenere alta l’attenzione. Il format funziona.

11.03. Coraggioso Luigi Madeo, che rivendica l’aver fondato il comitato che si oppone al referendum sull’acqua e che chiede uno sforzo di legislazione moderno, anche nella resistenza alle misure proposte dal governo. Quando si ferma niente applauso: il gelo. Ma dice cose sensate e su cui varrebbe la pena discutere.

10.58. Majorino sa che rompe il protocollo, parlando di Bersani. Si scusa per questo, e chiede a Bersani di non guardare con timore e diffidenza a quello che sta succedendo a Firenze.

10.54. Pierfrancesco Majorino è capogruppo del PD a Milano. Propone di rottamare la parola “timidezza”. Chiede al PD posizioni più forti e audaci sul disarmo, sul matrimonio omosessuale, “scelte di cambiamento radicali”.

10.45. Parla Giuseppe Ciraolo, ventitreenne siciliano, “candidato a rottamare noi tra quattro o cinque anni”, dice Civati.

10.43. “Con ottanta chili di rifiuti secchi residui ad abitante, come si fa già in alcune città, avremmo in Italia tonnellate in meno di rifiuti, centinaia di inceneritori in meno e migliaia di posti di lavoro in più”.

10.40. Ora parla Laura Puppato. Laura Puppato ha guadagnato qualche notorietà per essere stata eletta sette anni fa sindaco di Montebelluna, un paese veneto in un territorio dove la Lega prende solitamente percentuali astronomiche. Il suo lavoro da sindaco sul fronte della gestione dei rifiuti e le energie rinnovabili ha fatto il giro del paese. Alle ultime elezioni regionali è stata eletta consigliere con il maggior numero di preferenze mai ricevute da un consigliere regionale in Veneto, dopo essere stata a lungo in corsa per una candidatura alla presidenza della regione. Presiede il Forum nazionale sull’energia del PD. Racconta dell’ambiente, dell’energia nucleare, del Veneto e delle cause dei disastri provocati dalle alluvioni negli ultimi giorni.

10.36. Mattina chiede a Renzi, che annuisce, di aprire il comune di Firenze all’open government, quindi pubblicando e diffondendo documentazioni e informazioni sull’attività di governo del territorio dell’amministrazione comunale.

10.33. Ora parla Nicola Mattina, consulente e blogger anche lui. Parla di trasparenza e open government.

10.31. E niente, la scena madre dell’Attimo fuggente strappa applausi anche alla millesima visione.

10.28. “Il PD siciliano non è solo quello che fa l’accordo con Lombardo. Tutti gli amministratori locali che vengono minacciati dalla mafia in Sicilia sono del nostro partito”. Mila Spicola conclude il suo intervento, molto apprezzato e applaudito.

10.25. “La scuola di oggi è noiosa. Il novanta per cento delle conoscenze di un ragazzino, oggi, viene da fuori. Bisogna rottamare i banchi”.

10.24. Mila Spicola, che sta parlando adesso, lo scorso giugno aveva raccolto molti applausi a un’assemblea del PD. É un’insegnante, ha scritto “La scuola è rotta” per Einaudi.

10.19. Parla Marta Meo, politica veneta e blogger. Le parole che porta sono due: “senza filtro”.

10.15. Ecco il vero leader del centrosinistra, dice Renzi. E parte un video di Steve Jobs, nel suo famoso discorso all’università di Stanford nel 2005.

10.07. “Ieri io e Matteo abbiamo minacciato di non lasciare il PD: siamo gli unici a farlo, visto che gli altri stanno sempre lì a fare le valigie”, dice Civati. “Quando parliamo di rottamazione abbiamo centinaia di titoli e pagine sui giornali: vediamo quante pagine avremo oggi che parliamo di contenuti”, dice Renzi.

10.01. Il primo intervento della giornata è di Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco sul Naviglio. Parla del suo piano di governo del territorio e dello sfruttamento del suolo.

09.55. “Vi preghiamo di prendere posto e lasciarlo dopo tre mandati. Chiudete i finestrini per non lasciare entrare le correnti. Vi preghiamo di gettare i rifiuti negli appositi cestini per la rottamazione differenziata”. Si comincia così, come ieri.

09.45. La grande sala della stazione Leopolda si va riempiendo, sul palco si mettono a posto le ultime cose, la gente legge i giornali (soprattutto Europa e l’Ambasciata, che vengono distribuiti gratis all’ingresso). Si comincia tra poco, pare. Noi qui andremo avanti tutta la giornata, con la cronaca testuale e la diretta video. E buongiorno.

– Puntate precedenti: Tutti gli articoli del Post sull’iniziativa di Firenze

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