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  • sabato 6 Novembre 2010

“Prossima fermata: Italia”, in diretta sul Post

La seconda giornata dell'evento promosso da Renzi e Civati: diretta video e liveblogging

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15.20. Parla Aurelio Mancuso, ex presidente di Arcigay, entrato nel PD lo scorso marzo.

15.13. Le doparie di cui parla Raffaele Calabretta sono spiegate e illustrate più diffusamente qui.

15.06. Fuori dalla stazione Leopolda ci sono questi manifestini. “Tutti rifiutiamo la frutta acerba”.

14.56. Parla Francesca Fornario, autrice satirica dell’Unità. A metà tra il monologo satirico e il discorso politico. Non è che trascini proprio le folle, ecco.

14.52. Si ricomincia. Durante la pausa Renzi e Civati hanno chiacchierato con un po’ di giornalisti. Alla richiesta di un commento sui presunti tentativi del PD di oscurare l’iniziativa, Renzi ha risposto che “questa roba non si oscura: si può contestare o apprezzare, ma è una roba diversa dal meccanismo tradizionale. Gli unici che possono oscurare questa iniziativa siamo noi, se la faremo perdere e la disperderemo. La vera sfida comincerà lunedì: dovremo tenere insieme questa esperienza senza farla diventare una corrente e senza però immaginare che possa essere la cosa di una volta, il ricordo di quella volta a Firenze”.

13.03. Staino si prende il più imprevedibile e fragoroso degli applausi – con standing ovation – mentre si scaglia contro “i populisti di destra” della sinistra, “portatori di una visione della politica giudiziaria e di destra”, “come Beppe Grillo”. Si va a pranzo: la diretta del Post ricomincia alle 14,30.

13.01. Staino dice che i giornalisti gli chiedono continuamente perché sta partecipando a questo evento. Al terzo, ha chiesto che gli venisse rivolta un’altra domanda. “Mi chieda perché non c’è qui Bersani”. E critica la segreteria del partito per aver deciso di tenere l’assemblea nazionale dei segretari di circolo in questa giornata.

13.00. La storia di Renzi e Staino non è stata semplicissima: al tempo delle elezioni comunali a Firenze Staino definì Renzi “un pollo in batteria”. Poi cambiò idea ed ebbe per lui molti elogi.

12.57. Concia è sempre un po’ sopra le righe ma se la cava bene. Sta nei cinque minuti e prende un sacco di applausi parlando della condizione delle donne e degli omosessuali. Ora Sergio Staino.

12.55. “Abbiamo il coraggio di non balbettare, quando Berlusconi e Di Pietro dicono che è meglio essere eterosessuali che gay?”

12.52. Paola Concia è la prima parlamentare a parlare a questa iniziativa. E vediamo come se la cava, perché solitamente in questo genere di eventi il deputato che sale sul palco è quello che arriva e fa una tirata fuori tema.

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