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  • sabato 6 Novembre 2010

“Prossima fermata: Italia”, in diretta sul Post

La seconda giornata dell'evento promosso da Renzi e Civati: diretta video e liveblogging

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18.01. Intanto Renzi e Civati hanno improvvisato una conferenza stampa. Riguardo i fischi ricevuti a Roma, che poi comunque la segreteria del PD ha smentito, il sindaco di Firenze ha detto che “se ci hanno fischiato, noi abbiamo risposto con una standing ovation: un abbraccio a distanza per lavori di Bersani a Roma. Non vedo che altra risposta si possa dare, se non pensare al fatto che quello che oggi sta avvenendo alla stazione è il tentativo di spostare la politica dalle polemiche tra di noi ai tentativi di discutere sui contenuti per vincere. Noi abbiamo la coscienza a posto, se qualcuno andrà a letto con ululati e fischi è un problema suo”. Altre cose che ha detto Renzi:

“Noi siamo per il rispetto. Non abbiamo detto neanche una cosa senza rispetto”

“Non c’è nessun tipo di candidatura, dalla leopolda non esce un leader ma ma un popolo. Gli applausi non sono demagogia da prima repubblica, mi sembra che lo siano di più più gli ululati e i fischi”

“Fini non è un alleato per il centrosinistra. Chi immagina un’alleanza selvaggia da Fini a Vendola aiuta Berlusconi a dire ‘hai visto? è solo un inciucio per mandarmi a casa’”

17.53. Finale di pomeriggio un po’ stanco, gli interventi della mattina erano di qualità superiore.

17.48. Vendola ha rilasciato questa dichiarazione alle agenzie di stampa.

«Quando sento parlare di rottamazione di persone, un brivido mi corre lungo la schiena. Bisogna rottamare un sistema di potere una cultura politica, ma non le persone. Le persone sono ecosistemi delicati e preziosi, quand’anche fossero pezzi da Novanta della nomenklatura. Non dobbiamo lasciarci influenzare da quel lessico plebeo a cui certi giornali ci stanno abituando. Per portare avanti una battaglia politica serve anche una certa finezza nel linguaggio».

17.43. Mario Tognocchi, segretario dell’Associazione dei cittadini per la giustizia fiscale (esiste, evidentemente), ripropone un tema già venuto fuori stamattina: “scaricare tutto, tutti”.

17.38. C’è Carla Fracci in prima fila.

17.36. L’oratore che inizia a parlare adesso dice che “parlerà di Sinistra Ecologia e Libertà e anche dei rapporti di Sinistra Ecologia e Libertà col PD”. Che non è proprio il modo migliore per entusiasmare il pubblico.

17.34. Civati sgrida educatamente gli oratori per il fatto che “da qualche intervento si parla troppo di PD”.

17.24. Perduca si lamenta del fatto che lo statuto del PD non permette a chi è iscritto a un altro partito di iscriversi anche al PD.

17.23. Parla Marco Perduca, senatore radicale eletto nelle liste del PD (dove “non ci ca’a nessuno”, dice).

17.22. Passiamo da grandi astrattezze a grandi concretezze. Ora un intervento sulle miniere di uranio in giro per il mondo, con tanto di slide.

17.17. Un tweet di Riccardo Luna, direttore di Wired (fa riferimento a un intervento del primo pomeriggio)

Wow! RT @ilmirk: Sul palco di #prossimafermataitalia è salita una blogger con una copia di #wired in mano. Applausi e urla x scena aperta.

17.11. Parla Damiano, che viene dall’Emilia Romagna. Uno chiude gli occhi e Bersani è come se fosse qui.

17.06. Renzi dice che le presenze sono arrivate a quota 4350 (tutti i partecipanti devono fare una breve registrazione prima di accedere alla sala).

17.03. Quello di Giulia Innocenzi e quello di Francesca Fornario sono stati gli unici due interventi quasi esclusivamente incentrati sulla critica al PD.

16.58. Tocca a Giulia Innocenzi, radicale, già candidata alla segreteria dei Giovani Democratici, membro di Italia Futura, collaboratrice di Annozero (e basta). La sua parola è tunnel, il discorso è più astratto e meno concreto rispetto alla media della giornata.

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