Dieci anni in orbita

La Stazione Spaziale Internazionale viaggia sulle nostre teste a 350 chilometri dalla Terra ed è abitata da dieci anni

La vita a bordo non è semplice a causa degli spazi ristretti e dell'assenza di peso, che mette a dura prova gli astronauti

di Emanuele Menietti

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E lavati bene!

In un ambiente così chiuso l’igiene personale è tutto, ma l’assenza di peso rende il lavarsi un’impresa complicata. Le gocce d’acqua possono causare soffocamento se vengono inalate e possono mandare in cortocircuito le strumentazioni, dunque molti astronauti usano un altro sistema: le salviette umidificate. Tutti gli equipaggi formati da soli uomini si spogliano insieme per lavarsi, ma quando gli equipaggi sono misti si fanno i turni. Il lavaggio dei capelli è più complicato. Gli uomini scelgono di rasarsi a zero prima di iniziare le missioni.

Anche Sunita Williams, che ha trascorso 195 giorni consecutivi sulla stazione spaziale – un record per una donna – decise di tagliarsi i suoi lunghi capelli castani fino alle spalle, ma anche così ha avuto problemi. «Il lavaggio richiede tempo. Spremevo alcune gocce d’acqua alla base dei capelli e poi le spargevo usando la mano per evitare che si disperdessero andando dappertutto, poi mettevo un po’ di shampoo nella mano e lo spalmavo. Poi bagnavo un asciugamano e provavo a sciacquarli. In genere lo facevo nei fine settimana quando non avevamo troppe cose da fare» racconta. Andare al bagno richiede anche un po’ di pratica, ma è meno complicato da quanto i sacchetti di plastica sono stati sostituiti da un sistema aspirante, simile a quello utilizzato sugli aerei di linea. L’urina degli astronauti viene riciclata per essere utilizzata come acqua depurata a bordo.

Senza peso
Vivere sulla ISS non comporta solamente il difficile cambiamento di numerose abitudini. Il nostro organismo si è adattato al meglio per la vita sulla Terra e in assenza di peso si trova in difficoltà. Per i primi giorni i fluidi tendono a risalire verso la testa e gli arti superiori degli astronauti, che appaiono così più gonfi e spesso paonazzi in volto. Molti hanno problemi di stomaco perché la digestione viene complicata dalla minore gravità, anche se comunque gli spasmi muscolari dell’apparato digerente evitano che il processo digestivo si interrompa o faccia marcia indietro.

Gusto e olfatto vengono messi a dura prova dal sistema di depurazione dell’aria, un effetto simile a quello che si sperimenta durante i voli transcontinentali, ma molto più intenso. Gli astronauti faticano a riconoscere gli odori, cosa che non è poi così spiacevole considerata la stretta vicinanza con i colleghi – che si possono lavare poco – in ambienti angusti. La mancanza di olfatto incide anche sul gusto e così i pasti sono spesso poco saporiti, anche se i ricercatori della NASA cercano di realizzare cibi gustosi oltre che nutrienti.

L’assenza di peso è deleteria anche per l’apparato muscolare e per quello scheletrico. Per ogni mese trascorso sulla ISS, un astronauta perde il 2% di massa scheletrica. A bordo della stazione spaziale ci sono alcune strumentazioni per fare ginnastica per evitare di perdere troppo tono muscolare.

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