• Mondo
  • lunedì 25 Ottobre 2010

Prima vedere Mladic

Dopo quindici anni il responsabile del massacro di Srebrenica è ancora a piede libero

Oggi l'UE ha deciso di accettare la richiesta di ingresso della Serbia, a condizione che venga catturato


*

Voi cosa potete fare per aumentare le pressioni sulla Serbia?
Cogliere ogni opportunità per enfatizzare l’importanza dell’arresto, per le vittime che vogliono giustizia, per la riconciliazione nella regione, per la credibilità della comunità internazionale. Il tribunale è stato istituito per perseguire criminali come Mladić, […] ma la risposta primaria deve arrivare dalle autorità di stato. Noi non siamo in capo delle operazioni sul campo.

Se Mladić continua a non essere catturato, che succederà?
È la difficoltà di tutte le corti internazionali. Possiamo mettere insieme il caso e avere centinaia di testimoni che confermano i crimini, ma non abbiamo il controllo e la possibilità di trovare il sospettato e portarlo a L’Aia. I due gruppi chiave sono le nazioni in cui i fuggitivi si nascondono, e quelle che hanno influenza politica su questi paesi. Abbiamo detto più volte che l’arresto deve avvenire mentre il tribunale è ancora in vita. Nel peggior scenario possibile, se Mladić e Hadzic vengono arrestati dopo la chiusura del tribunale, il Consiglio di Sicurezza sta lavorando a misure per poter comunque processare i fuggitivi. Il messaggio dovrebbe essere chiaro: non importa quando e dove verranno arreastati, saranno comunque sottoposti a un processo.

Boris Tadic, presidente della Serbia

Mladić è libero da 15 anni. Perché è così difficile trovarlo e perché non è stato consegnato a L’Aia?
Devo ammettere che negli ultimi quindi anni, purtroppo, non c’è sempre stata la volontà politica di estradarlo. Fino al 2000 non ha nemmeno dovuto nascondersi. Solo nel 2002 il nostro Parlamento ha diramato una legge per collaborare con il Tribunale de L’Aia. E solo nel 2008 — quindi, questo va detto, solo dopo la formazione dell’attuale governo — la volontà politica e la capacità operativa di arrestare Mladić sono diventate proprità della nazione. I precedenti governi, sfortunatamente, non l’hanno mai considerata una questione rilevante. Karadzic è stato arrestato poco dopo la formazione di questo governo, e questa dovrebbe essere un’indicazione chiara e non ambigua del nostro impegno nell’arrestare anche Mladić. […] La Serbia sta facendo tutto il possibile per trovarlo e arrestarlo.

Perché l’Occidente dovrebbe credere che la Serbia sta facendo di tutto per trovarlo se non è riuscita a farlo in un paese così piccolo, e con così tante risorse? Mladić vi ha ingannati tutti?
Mladić non è una figura ordinaria. Stiamo parlando di un soldato con tantissima esperienza di guerra. Le nostre informazioni ci dicono che quelli che l’hanno nascosto finora sono anch’essi ex ufficiali con molta esperienza. Molti di loro hanno lavorato nell’intelligence, e sono stati addestrati a nascondersi, evadere e riconoscere le tracce. Il nostro compito non è facile.

Per molti serbi Mladić è ancora un eroe mitico. Pensa che la Serbia sappia riconoscere il suo ruolo nella guerra dei Balcani?
Innanzitutto, dobbiamo ricordare che durante la guerra nel Novanta in tutti i paesi dell’ex Jugoslavia era in corso un’enorme campagna di propaganda dei media. Come conseguenza, in molti hanno percepito i criminali di guerra come eroi, e questa non è una particolarità della Serbia. Ci sono comunque problemi specifici serbi, […] e mi sto riferendo naturalmente al Kosovo. Qualcuno dei nostri cittadini vede il Kosovo come un’ingiustizia aggiuntiva contro la nostra nazione, e questo li fa ribollire il sangue. Rigettano le accuse a Mladić considerandole parte di un complotto contro la Serbia, e questo modo di pensare è rafforzato da alcuni gruppi politici del paese. Ma sono certo che la maggioranza dei cittadini serbi appoggia la nostra volontà di processare e punire tutti i criminali di guerra. E la Serbia andrà fino in fondo nei suoi obblighi internazionali. Anche se la Corte de L’Aia dovesse chiudere domani, questo governo continuerebbe a cercare Mladić con tutte le risorse che possiede, come obbligo morale nei confronti delle vittime innocenti, e perché è l’unico modo per raggiungere la pace tra i popoli della nostra regione.

« Pagina precedente 1 2