• Cultura
  • domenica 12 Settembre 2010

A tavola con i boss

L'inchiesta di Peppe Ruggiero sul business dei prodotti alimentari gestiti dalla camorra

di Peppe Ruggiero

Una spina nel fianco

C’è un’Italia che combatte le mafie, quotidianamente e in silenzio. Una marea di giovani, riuniti in cooperative sociali, che gestiscono i beni confiscati alle mafie. Ogni mattina si alza- no alle prime ore dell’alba e coltivano i terreni che una volta erano proprietà di boss del calibro di Provenzano, Brusca, Riina, Piromalli, Schiavone. Attraverso il lavoro, i tanti giova- ni siciliani, pugliesi, calabresi, campani distruggono “il capita- le sociale” della mafia e sottraggono ai boss lo strumento del consenso. Un traguardo raggiunto dopo ventotto anni di duro lavoro. Una data d’inizio: la legge Rognoni-La Torre del 1982. Una tappa finale: la legge 109 del 1996 che regola l’utilizzo sociale dei beni confiscati. La mafia restituisce il maltolto.

Oggi, nella lotta alla mafia, più della politica sono i cittadini a rappresentare la vera spina nel fianco. «Questi terreni appartenevano a Totò Riina»; «Bernando Provenzano era il padrone di questo vigneto»; «Questo agriturismo è dedicato alla memoria del piccolo Di Matteo ucciso barbaramente». Poter oggi ascoltare queste frasi, pronunciate ad alta voce dai giovani delle cooperative Libera Terra, significa potersi rendere conto di quanta strada sia stata fatta. Quindici anni fa nessuno si sarebbe immaginato che qualcuno le potesse pronunciare. Come nessuno si poteva immaginare che in tanti supermercati, in tante botteghe, in tanti negozi si sarebbero riusciti a trovare tanti prodotti coltivati sui terreni dei mafiosi. Certo la lotta alle mafie non è ancora vinta. Non è ancora finita. Ma la strada è stata tracciata. E se è vero che il percorso è ancora lungo, i compagni di viaggio stanno cominciando a diventare tanti. E allora anche un piccolo brindisi aiuta. Che aspettate. Mettetevi a tavola. Questa volta la qualità del menù è garantita. Buon appetito.

Questo testo è tratto dal nuovo libro di Peppe Ruggiero, L’ultima cena. A tavola con i boss, in uscita nei prossimi giorni per la collana Verdenero di Edizioni Ambiente: un viaggio nel business dei prodotti alimentari gestiti dalla camorra. Mozzarella di bufala, datteri di mare, spigole, gelato, frutta, caffè. Un impero gastronomico illegale e contaminato che contribuiamo ad alimentare con i nostri acquisti quotidiani. Ma è anche un viaggio nell’Italia che ogni giorno combatte la criminalità in silenzio, le centinaia di giovani, riuniti in cooperative sociali, che gestiscono i beni confiscati alle mafie e che immettono sul mercato prodotti di qualità garantita.

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