Prevedere l’imprevedibile

Munich Re è uno dei più grandi risk center del mondo, dove si cerca di prevedere anche l'impossibile

Investe sui rischi che sarebbero troppo grandi da sostenere anche per le più grandi compagnie assicurative

Il compito degli analisti di Munich Re è adattare i modelli matematici e statistici alla realtà degli eventi. Per farlo, devono tenersi informati su argomenti come le strategie di sicurezza, la forza degli impianti antincendio e, se necessario, la stabilità dei governi. Per loro il mondo è un insieme di rischi e quello che fanno è cercare costantemente di quantificarli. È così che riescono a vendere le loro previsioni sull’imprevedibile.

Facciamo un altro esempio. Se McDonald’s vuole assicurare tutti i suoi ristoranti in tutto il mondo, agli analisti di Munich Re spetta il compito di esaminare i potenziali rischi che minacciano ogni singolo ristorante. Usando coordinate geografiche, devono determinare per ogni locale la probabilità di inondazioni, terremoti e uragani. Munich Re archivia informazioni sul mondo, in pratica. A volte si tratta di stabilire qual è la probabilità di un terremoto in un punto specifico della terra, altre volte si tratta di capire quanto un tetto può essere resistente in caso di uragano – a seconda che si tratti di un tetto piatto, spiovente, o a botte.

Ogni edificio e ogni tetto è classificato, e tutti i fattori come le modalità di costruzione, i materiali, la forma, il peso e le misure sono archiviati nel database e analizzati in relazione ad altri fattori come il tipo e la qualità delle misure antincendio, il tipo di prodotti che sono depositati nell’edificio, il modo in cui sono conservati, la presenza e la visibilità di uscite di emergenza e ovviamente il fattore umano. Che tipo di persone ci lavorano? Sono motivate? Lasciano spesso la spazzatura in giro? Gli strumenti di lavoro vengono messi a posto a fine giornata? Qual è la frequenza delle rapine all’interno del locale? Tutte le risposte vengono registrate. E tutte le deviazioni dalla norma vengono segnalate con attenzione. Alla fine, dopo che tutto è stato valutato attentamente, si stabilisce il premio assicurativo per tutto l’impero di McDonald’s.

In questo modo Munich Re offre una rete di protezione al capitalismo globale, ricorrendo solo a strumenti di analisi indipendente e senza nessun intervento governativo. È stata Munich Re a pagare parte delle conseguenze del terremoto di San Francisco nel 1906, dell’affondamento del Titanic nel 1912 e degli attacchi al World Trade Center nel 2001. Anche il recente disastro petrolifero nel Golfo del Messico entrerà a far parte dei suoi archivi. È molto difficile ormai che ci sia una catastrofe, naturale o causata dall’uomo, per cui Munich Re non sia chiamata a risarcire qualcosa.

La più grande sfida che l’azienda sta affrontando oggi è quella di prevedere i rischi legati al cambiamento climatico. Peter Höppe è il fisico responsabile del Geo Risk Center dell’azienda. La sua posizione è molto chiara: «È molto difficile ricondurre un singolo evento al cambiamento climatico, è necessario osservare lo sviluppo su un lungo arco di tempo. In quel caso la risposta è semplice: i nostri dati indicano chiaramente che il cambiamento climatico sta già avendo un effetto molto importante».

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