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  • venerdì 27 agosto 2010

Guida completa alla Serie A

Oggi ricomincia il campionato. Abbiamo dato un voto a tutte le squadre, raccontato l'obiettivo, e consigliato un giocatore da tenere d'occhio: cosa volete di più?

di Saverio Verini e Giovanni Fontana

PARMA – voto: 2.5 / 5
Mica male la squadra allestita dal direttore sportivo Leonardi: eccezion fatta per Biabiany sono rimasti quasi tutti i giocatori più forti e il gruppo è stato rinforzato con la sostanza di Gobbi e la classe di Giovinco. Giovane e motivata può salvarsi senza troppi patemi, per poi mettere in vetrina i pezzi migliori. Pasquale Marino può far bene su questa panchina.
Obiettivo – Navigazione tranquilla.
Il giocatore da tenere d’occhio Tanti i candidati, da Galloppa a Dzemaili, da Antonelli a Paloschi, da Giovinco a Bojinov.  Nell’incertezza, meglio non perdere di vista il portiere Antonio Mirante: può essere lui il successore di Buffon e spuntarla su Sirigu, Curci e Marchetti in chiave nazionale. Prandelli lo sta già facendo seguire. Senz’altro, almeno a livello stilistico, Mirante è quello che gli somiglia di più – non a caso, cresciuto proprio nella Juve, viene considerato un figlioccio da Buffon: dando continuità allo scorso campionato potrebbe finire in altro.

ROMA – voto: 4 / 5
Per gli apocalittici osservatori giallorossi pare che tutto ruoti attorno all’acquisto di Burdisso. Vero, l’argentino è reduce da un’ottima stagione, ma insomma. Per il resto, la Roma si è mossa bene, senza sperperare soldi (ottimo Simplicio a costo zero, così come il prestito Castellini) e puntando alla roulette con Adriano: se ce le fa lui, è un segnale positivo per tutta l’umanità. Ranieri è ormai un capopopolo, un po’ come Mandela per i sudafricani, Totti e la squadra sono con lui. Lo scudetto? Quasi quasi…
Obiettivo – E se succede?
Il giocatore da tenere d’occhio Jeremy Menez. Quando lo si vede in campo, sembra non avere voglia di giocare: cammina dinoccolato, e ogni tanto decide di seguire l’azione. Però corre, ha un’ottima tecnica, e ogni tanto ne inventa delle belle. Segna poco, per un eccesso di leziosità, ma fa segnare: è l’uomo giusto per far emancipare la piazza romana da capitan Totti. Dovrebbe un po’ snaturarsi per maturare quella quota di concretezza necessaria a farne un campione, e non è detto che non ci riesca.

SAMPDORIA– voto: 3 / 5
A Genova qualcuno è ancora convinto che la Samp sia passata alla fase a gironi della Champions. L’eliminazione patita col Werder Brema è stata un suicidio sportivo, e non è da escludere che possa avere ripercussioni sull’intera stagione. Certo, in attacco non si scherza con Pazzini-Cassano, e pure a centrocampo Palombo&Co garantiscono l’adeguata libertà di pensiero ai due ‘bambini infiniti’ là davanti. Il quarto posto dello scorso anno sembra proibitivo, ma – per l’appunto – lo era anche la passata stagione.
Obiettivo – L’Europa.
Il giocatore da tenere d’occhio – Poli è il giocatore di maggior prospettiva del gruppo di Di Carlo. Di lui però si sa già tutto o quasi, pertanto spostiamo l’attenzione su Guido Marilungo. Non è esattamente un nome accattivante, eppure vi consigliamo di tenerlo a mente: 13 gol al primo anno ‘vero’ in B (ma già in Serie A ne aveva fatti 3 in 7 partite), questa stagione se la giocherà con l’eterna promessa Pozzi, quando Cassano e Pazzini dovranno riposare. Sembra non avere qualità particolari – lo dicevano anche di Pippo Inzaghi – e invece gli riesce bene tutto.

UDINESE – voto: 2.5/5
Fosse andato via Di Natale, la curva avrebbe chiesto la secessione dal resto dello stadio. Il bomber e capitano, a trentatré anni, ha rifiutato l’offerta della vita (Juventus) e ci piace pensare che sia stata una scelta di cuore. Suo partner sarà Denis, armadio a due ante preso dal Napoli; ci sarà anche Candreva, in cerca di riscatto dopo la mediocre parentesi juventina, ma mancheranno il cervello di D’Agostino e i polmoni di Pepe. Il mite Guidolin può tirare fuori il meglio da questo gruppo.
Obiettivo – Navigazione tranquilla.
Il giocatore da tenere d’occhio – Non vogliamo fare i furbi, di Kwadwo Asamoah se ne sono accorti tutti lo scorso anno. Nonostante ciò, nessuno ha pensato bene di assicurarsi le sue energiche prestazioni: per questo sarà ancora lui l’uomo da seguire dei bianconeri. All’inizio era lui a coprire le spalle ad Inler e D’Agostino. Senza il ‘mammasantissima’ D’Agostino (passato in viola) potrà finalmente sbizzarrirsi in fase di impostazione. E stavolta toccherà ad Inler fargli da guardia del corpo.

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