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  • venerdì 27 Agosto 2010

Guida completa alla Serie A

Oggi ricomincia il campionato. Abbiamo dato un voto a tutte le squadre, raccontato l'obiettivo, e consigliato un giocatore da tenere d'occhio: cosa volete di più?

di Saverio Verini e Giovanni Fontana

GENOA – voto: 3 / 5
Una delle squadre meglio strutturate dell’intera Serie A. Per il portiere – l’anno scorso fra Amelia e Scarpi diversi punti s’erano persi per strada – si è andati sul sicuro con il nazionale lusitano Eduardo. In difesa, trattenuto Criscito, è arrivato il ‘piccolo Nesta’ Ranocchia: praticamente il pacchetto arretrato dell’Italia che verrà. Centrocampo e attacco si sono rinforzati rispettivamente con Rafinha e Toni. Gasperini, con quell’aria bonaria da Maestro Yoda, sembra la persona più indicata a far rendere al meglio un gruppo formato da giovani (Ranocchia, Destro) e senatori (Rossi, Milanetto, Toni, Dainelli).
Obiettivo – L’Europa
Il giocatore da tenere d’occhioDifficile a dirsi: il giovane Ranocchia? I nuovi Rafinha e Miguel Veloso? Il sempre affidabile capitan Rossi? Noi puntiamo tutto su Giuseppe Sculli. Alla soglia dei trent’anni è uno dei migliori in Italia nel proprio ruolo e, se non andrà all’Inter (adesso o a gennaio), sarà senz’altro fra i giocatori decisivi per le sorti dei grifoni. Le fasce del Marassi hanno i solchi, tante sono le sgroppate su e giù per le corsie esterne. I suoi cross a ripetizione sono micidiali. Toni si starà già sfregando le mani.

INTER – voto: 5 / 5
Amministrare il post-Mourinho: sembra questa l’unica difficoltà della stagione nerazzurra. Benitez dovrà gestire il proprio impatto con il calcio nostrano, prima ancora della rosa campione d’Italia. Per ora sembra averla buttata sulla simpatia. Il mercato orientato ai giovani (Biabiany, Coutinho, più i primavera Obi e Nwankwo) sembra una scelta assennata dopo i grandi acquisti del 2009 (Milito, Lucio, Sneijder, Eto’o). Il problema è che, dopo la scorsa stagione, c’è poco da guadagnare e tantissimo da perdere.
Obiettivo – Vincere.
Il giocatore da tenere d’occhioDel 1992, si allena a testa bassa e non pretende quattro milioni di euro l’anno. Quanto basta per fare di Coutinho Correia Philippe l’anti-Balotelli per eccellenza. E, dunque, l’uomo da seguire per questa stagione. Il precampionato ha detto che possiamo aspettarcene delle belle da questo brasiliano tascabile. È quasi un peccato che ci sia Coutinho, ché anche Jonathan Biabiany, che è tornato alla base – di corsa, ci scommetteremmo – dopo tanti anni in giro per l’Italia era perfetto per questa categoria.

JUVENTUS – voto: 4.5 / 5
Fino all’altro ieri, stando ai vari trofei di mezza estate, sembrava candidata a un’altra stagione da lancio di uova marce. Poi, in meno di una settimana, il colpo di coda: prima Krasic, poi Aquilani, infine Quagliarella. I tre si aggiungono ai già buoni acquisti di Marco Motta (fondamentale come terzino, al posto di Grosso, De Ceglie, Grygera e chiunque altro nella rosa bianconera), Pepe, Bonucci, Storari e alle non meno importanti cessioni di Diego e (con ogni probabilità) di Camoranesi e  Trezeguet. Al momento attuale, per l’Inter, il nemico pubblico numero uno in ottica scudetto.
Obiettivo – e se succede?
Il giocatore da tenere d’occhioPagato 25 milioni lo scorso anno, dopo una stagione deludente e un mondiale con qualche luce e molte ombre, Felipe Melo è chiamato al riscatto. È probabile che parta più di una volta dalla panchina, e che per riconquistare il posto da titolare debba lottare: la cosa che gli riesce meglio. L’unica stagione di livello – e che livello – è stata quella alla Fiorentina. Se non ce la dovesse fare a ripetersi, beh, a Torino hanno già pronto un pacco di belle dimensioni per spedirlo altrove.

LAZIO – voto: 2.5 / 5
È partito il pendolino Kolarov, e in cassa sono entrati diversi milioni. Lotito raramente fa colpi altisonanti, così ecco gli acquisti dell’offensivo Hernanes (in gamba, almeno stando alle prime uscite), del terzino Garrido e del centrocampista Gonzales, sui quali possiamo ancora dir poco. Positivo l’inserimento dell’esperto Mark Bresciano (dal Palermo) e quello, ormai probabile, di Santa Cruz. La cosa più complicata, per Reja, sarà gestire una rosa che al momento conta più di trenta giocatori.
Obiettivo – Navigazione tranquilla.
Il giocatore da tenere d’occhio Pasquale Foggia ormai non ci frega più: da troppo tempo la guizzante ala inizia il campionato con l’etichetta “promessa”, per poi tradire puntualmente le attese, e ritrovarsi a giocare soltanto pochi scampoli di partita. Perciò puntiamo sull’italo-australiano Mark Bresciano, acquistato a parametro zero, che ha tecnica e sostanza. Può giocare sia in fascia che dietro le punte: per caratteristiche assomiglia a un altro laziale, Stefano Mauri, che si è un po’ perso nelle ultime stagioni. Bresciano ha più piglio, ne servirà.

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