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  • venerdì 27 agosto 2010

Guida completa alla Serie A

Oggi ricomincia il campionato. Abbiamo dato un voto a tutte le squadre, raccontato l'obiettivo, e consigliato un giocatore da tenere d'occhio: cosa volete di più?

di Saverio Verini e Giovanni Fontana

CATANIA – voto: 2 / 5
Per una squadra che ha costruito le ultime salvezze sulla personalità di motivatori come Zenga e Mihaijlovic si prospetta una stagione atipica: con Giampaolo in panchina si punterà sul gioco, possibilmente sul bel gioco. E potrebbe non essere un miraggio, visto che il tecnico potrà contare sugli artefici dell’ultima, entusiasmante, stagione (Andujar, Biagianti, Izco, Ricchiuti, Mascara, Maxi Lopez), eccezion fatta per il tuttofare offensivo Martinez, passato alla Juventus.
Obiettivo – Navigazione tranquilla.
Il giocatore da tenere d’occhioMirko Antenucci torna a Catania, dopo un anno e 24 gol in Serie B con ad Ascoli, dove era in prestito). Ha la stessa età di Pazzini e un talento tutto da verificare: può – anzi deve – essere la stagione giusta per dirci a quale categoria appartiene. Parte terza punta al pari di Morimoto, davanti a Plasmati e dietro i titolari Mascara e Maxi Lopez: dovrà sgomitare, ma la concorrenza non può che fargli bene. Se dimostrerà di saperci fare, a Catania potrebbero anche liberarsi di qualche big (Maxi, Mascara) e puntare forte su lui per il futuro.

CESENA – voto: 1 / 5
«Chiedi chi erano Piraccini e Agostini»: il Cesena ritorna in A vent’anni dopo la comparsata che la caratterizzò come una delle squadre-simpatia per eccellenza. Per celebrare l’evento ecco un’abbuffata di acquisti, fra nomi affidabili come Caserta, o carneadi (il giapponese Nagatomo, lo slovacco Petras) e giovani promettenti (Ighalo), della serie ‘agitare prima dell’uso’. Il timore è che sia poi difficile ottenere l’amalgama sperata. Alla fine, l’apporto maggiore dovranno darlo gli esponenti della vecchia – si fa per dire – guardia: Schelotto, Do Prado, Malonga, Colucci. Curiosità per il ballottaggio fra i pali Antonioli-Cavalieri (ex secondo portiere del Liverpool).
Obiettivo – Salvezza strappata coi denti.
Il giocatore da tenere d’occhioSi era già messo in evidenza con la maglia dell’Udinese, ma solo quest’anno Odion Ighalo avrà per la prima volta la certezza di un un posto (quasi) assicurato in attacco. Non male per un classe ‘89, nella speranza che non si sieda troppo sugli allori, cosa ch’è capitata a più d’un nigeriano. Occhio anche a Schelotto – che non ha nulla a che vedere col giocatore più titolato della storia argentina, Guillermo Barros – esterno italo-argentino di prima qualità, già convocato nell’under 21 di Casiraghi.

CHIEVO – voto: 1.5 / 5
Vacci a capire qualcosa, col mercato del Chievo. Ogni anno, a inizio stagione, una pletora di sconosciuti si vestono di gialloblù; poi, a giugno, ne ritrovi metà coinvolti in trattative con squadre più blasonate. Se n’è andato il centrale di difesa Yepes, stava per fare le valigie il portiere Sorrentino (tra i migliori della scorsa annata), ma è rimasto. Sono arrivati Bogliacino, Andreolli, Moscardelli, Guana, a vario titolo tutti ottimi innesti. Oltre a loro, ecco i signor nessuno Tallo, Rincon, Jefferson, Memushaj, Boštjan. Ognuno potrebbe essere una potenziale rivelazione.
Obiettivo – navigazione tranquilla.
Il giocatore da tenere d’occhioMarco Andreolli pareva destinato a una carriera in seno alla casa madre, l’Inter. Lo paragonavano allo ‘Zio’ Bergomi, per le origini nerazzurre, il ruolo in campo e la serietà (anche senza baffi). Bravo ragazzo, fin troppo, è finito alla Roma, usato come pedina di scambio per arrivare a Mancini, senza incidere. In B si è messo a posto col fisico in quell’oasi dorata che è Sassuolo, al Chievo potrebbe rilanciarsi definitivamente. Anche in prospettiva nazionale.

FIORENTINA – voto: 3 / 5
Bisogna mettersi alle spalle l’era Prandelli, e ricominciare da capo con Mihajilovic. Inizialmente il serbo sembrava avere tentato di percorrere una via tutta nuova, per poi tornare sulla strada battuta, sia in termini di uomini che di modulo. Con Jovetic infortunato e Mutu squalificato, la squadra viola ha puntato su Cerci, giovane ala che deve ancora esprimere tutto il potenziale: acquisto azzeccato. Poco comprensibile, invece, la scelta di Boruc in porta: molto bravo, ma è un doppione di Frey. Vargas è rimasto, e Montolivo si è consacrato al Mondiale, ma la squadra non sembra essere quella che per diversi anni era riuscita a dare fastidio alle grandi.
Obiettivo – L’Europa.
Il giocatore da tenere d’occhio La Fiorentina ha passato tutta l’estate nel tentativo di trovare un terzino sinistro, che non è poi arrivato – anche se un colpo di Corvino potrebbe arrivare nelle ultime ore. Sulla destra, però, non ci sono preoccupazioni: c’è Comotto, ma soprattutto c’è Lorenzo De Silvestri. Ex-giovane prodigio del vivaio laziale, è stato spesso schierato da Prandelli sulla linea di centrocampo. Ora sembra avere affinato le doti difensive, affiancandole alla corsa che non gli è mai mancata: il secondo anno a Firenze potrebbe essere quello della consacrazione.

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