“Grazie a Luttazzi ho scoperto…”

Le polemiche sulle battute copiate hanno avuto un effetto collaterale positivo: molti stanno scoprendo i pilastri della comicità americana

di Pier Mauro Tamburini

Eddie Izzard
Nato nel’62, a differenza degli altri due è inglese. Il suo sketch più famoso è probabilmente Jesus and the dinosaurs, in cui il comico riflette sull’assenza dei dinosauri nella Bibbia. Dopo essere stato espulso dall’università, ha passato buona parte dei suoi ventanni come artista di strada. Dopo diverse apparizioni nei locali di cabaret inglesi, ha iniziato a raccogliere consensi all’inizio degli anni ’90, diventando però davvero celebre solo nel ’99, con lo spettacolo Dress to kill, in cui recitava vestito da drag queen. Il suo stile ricorda quello dei Monty Python, in particolare per la caoticità dei suoi monologhi, in cui salta improvvisamente da un argomento all’altro. John Cleese, uno dei Monty Python, l’ha definito il “Python perduto”. Ha recitato nella trilogia Ocean’s Eleven.

Show consigliato: Dress to kill

Chris Rock
Tra questi è probabilmente il più famoso in Italia, per la serie tv Tutti odiano Chris. Negli anni ’80 ha iniziato a farsi vedere recitando a fianco di Eddie Murphy nei suoi film, e consacrandosi nel 1990 come ospite fisso del Saturday night live; ora è uno dei più amati comici e attori americani. I suoi monologhi su famiglia, politica e rapporto uomo/donna sono spesso concentrati o intrisi del suo cavallo di battaglia: il razzismo e le relazioni tra bianchi e neri.

Show consigliato: Kill the messenger

Steven Wright
Volto impassibile, battute brevi, taglienti e surreali, che spesso non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra. È diventato famoso per il disco di cabaret I have a pony, per cui è stato nominato al Grammy per il miglior album comico. Lavora spesso come attore, e in Italia è particolarmente conosciuto per la sua apparizione insieme a Roberto Benigni nel film Coffe and cigarettes di Jim Jarmush.

Show consigliato: A Steven Wright special

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