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  • mercoledì 9 Giugno 2010

Nino non aver paura

Secondo diverse ricerche scientifiche la chiave per tirare un rigore perfetto non è nei piedi, bensì nella testa

È importante anche esultare dopo il gol: aiuta i compagni a segnare e gli avversari a sbagliare

Altre ricerche si focalizzano più sulla tecnica – sulla potenza da imprimere al pallone, sull’utilità o no della rincorsa – ma in fondo finiscono tutte per concordare sul fatto che l’unica cosa realmente determinante sia l’approccio mentale e la concentrazione. Determinante al punto da rendere più probabile la realizzazione di un rigore se chi ha tirato prima di te ha esultato dopo aver segnato, dando così fiducia e sicurezza al resto della squadra.

Un calciatore che esulta in maniera vistosa dopo aver segnato un rigore aumenta le probabilità che faccia gol anche il compagno che tirerà dopo di lui, nonché le possibilità che il suo avversario sbagli. “Lo dico tutte le volte che lavoro con una squadra”, ha detto Jordet, che ha fatto il consulente per la nazionale tedesca dal 2005 al 2008. “Alcuni giocatori segnano ma non sciolgono la tensione, e fanno delle facce da funerale”.

Se quello che conta di più è la concentrazione, però, come fare ad allenarsi e prepararsi adeguatamente? La ricetta è sempre la stessa, anche per la testa: allenarsi. Tutti i ricercatori concordano nel dire che il modo migliore per imparare a gestire la pressione è allenarsi intensivamente. “Devi tirare migliaia di calci di rigore, conoscere a memoria la distanza tra te e il pallone”, ha detto Binsch. “Devi ricordarti che si tratta di una situazione standard, un gesto che hai provato e riprovato uguale mille altre volte”. Nonostante la posizione unanime di esperti e studiosi, non tutti gli sportivi la pensano così. Ai mondiali del 1998 l’allenatore della nazionale inglese Glen Hoddle disse che era inutile far allenare la squadra sui calci di rigore, perché era impossibile creare in allenamento l’atmosfera dei rigori durante una partita dei mondiali. “Questo è proprio il genere di commento che mi fa arrabbiare”, ha detto uno degli studiosi. Come andò a finire? Che l’Inghilterra fu eliminata dall’Argentina negli ottavi di finale: ai rigori, ovviamente.

Per i calciatori, quindi, un breve riepilogo. Ignorate il portiere. Toglietevi di dosso il peso delle speranze di tutto il paese. Segnate. E non dimenticatevi di festeggiare.

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