Il Post
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Billy Bilancia

5 dicembre 2010

Nell’abituale, rutilante finalone funebre dell’anno, se ne va d’improvviso un altro che sembrava parte integrante della Roma che traversiamo da sempre: è morto di colpo, dietro il suo bancone dei cocktail, Billy Bilancia, protagonista, animatore, organizzatore della Roma notturna e più genere della nightlife italiana, a partire, e soprattutto, negli anni Ottanta. Fossimo a New York, lo celebrerebbe il New York Post. Quindi, sul Post nostrano gli rendiamo omaggio.

Dopo aver gestito, aperto, inventato una miriade di posti della notte, da qualche anno Billy giocava di rimessa, limitandosi a pensare di far bere bene la colonia di amici che lo seguivano affettuosamente di locale in locale, nelle sue peregrinazioni per i posti della Capitale. Ultimamente aveva lavorato all’Euclide e poi era rispuntato, con la sua copia di “Cavalli e Corse” e le Marlboro d’ordinanza, da Vanni e puntualmente la sua cerchia s’era data convegno là, per confidenze e un Martini come si deve. Con queste notizie che arrivano di colpo e si spargono nell’aria della città, si resta attoniti e la luce del sabato sera diventa fredda e acida.

  • casalinidj

    Ho conosciuto Billy Bilancia la sera stessa, e mai prima di allora, in cui venne inaugurato il Gilda a Via Mario de’Fiori, e Billy era l’eclettico pi-erre di quel favoloso locale dove ho lavorato per anni.
    Era il 17 ottobre del 1987 ed io, in qualità di dj, mi dovevo alternare alle orchestre che venivano di volta in volta ingaggiate da lui. I primi in assoluto a salire sul palco del Gilda furono i Ladri di Biciclette… Billy adorava Paolo Belli ed il suo stile tra Fred Buscaglione ed il vero e genuino “Rhythm & Blues”… poi subito dopo arrivo Stefano Palatresi con la sua fantastica band, c’era ancora Tosca, che cantava “Think” di Aretha Franklin, Mauro Dolci al basso, Gianni savelli al sax. E Palatresi saliva in piedi sul pianoforte e tutti cantavano “Don’t Take My Coconuts” di Kid Creole & Coconuts and “Angelina” di Harry Belefonte.
    Poi l’anno seguente lo rividi il grande e smagliante forma all’Open Gate, fece una grande festa per il suo compleanno ed io venni fotografato con lui varie volte…
    Poi lo rincontrai per cento notti a Riccione quando si chiudevano Pascià e Paradiso e si andava a mangiare insieme.
    Numero uno nel preparare il Martini Cocktail,
    grande Billy, ci mancherai, mi mancherai.

    Claudio Casalini
    Ma lui l’anno seguente era già fuggito da lì e si era