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Nessun coro viene fatto a caso

15 giugno 2012

Stefano Mauri e Omar Milanetto sono tornati liberi. Erano stati arrestati il 28 maggio su ordine della procura di Cremona che indaga sul calcioscommesse. Il 4 giugno erano finiti agli arresti domiciliari. Ora il Gip di Cremona, Guido Salvini, ha deciso di liberarli perché «non ci sono i presupposti per applicare una misura cautelare nei loro confronti».

Si legge nelle carte: «In relazione a tale competizione (il derby Genoa-Sampdoria del 2011) deve rilevarsi in estrema sintesi che, per quanto consta a questo ufficio, gli elementi assai gravi desumibili dalla conversazione telefonica riferibile a un capo ultrà cui ha fatto riferimento il pm in sede di interrogatorio di Milanetto, non hanno trovato una conferma soddisfacente nella successiva audizione delle stesso tifoso. Si tratta quindi allo stato di dati investigativi significativi ma non conclusivi e dovranno comunque essere approfonditi verosimilmente da un’altra autorità giudiziaria». Cioè, in pratica, al momento non ci sono riscontri sul fatto che il derby Genoa Sampdoria dell’ 8 maggio 2011 sia stato “comprato” dalla Sampdoria.

Riassumiamo: quel derby era decisivo per la Sampdoria. Doveva vincere per non finire in serie B. La partita era sull’1-1, la curva del Genoa iniziò a protestare pesantemente contro quello che appariva come uno scarso impegno dei giocatori rossoblu. Le proteste aumentarono fino a diventare una vera contestazione, la curva Nord era sul piede di guerra. Alla fine, al sesto minuto di recupero, segnò Boselli per il Genoa, la Sampdoria finì in B. Milanetto, giocatore genoano, si rivolse verso la sua curva e urlò “bastardi”. La curva gliela giurò, Milanetto chiese di essere venduto, andò al Padova. La partita successiva del Genoa in casa i tifosi intonarono un coro che diceva tutto: «Il derby non si vende, il derby non si vende».

Arriviamo a oggi, o meglio, a qualche settimana fa, in piena inchiesta sul calcioscommesse. Un capo della curva genoana, Massimo Leopizzi, viene intercettato mentre racconta che per quella partita i giocatori della Sampdoria aveva fatto una colletta e offerto ai colleghi genoani 350.000 euro purché accettassero di perdere o pareggiare la partita. Quando vennero arrestati Milanetto e Mauri, il procuratore Roberto Di Martino, di Cremona, disse: «Sul derby Genoa-Sampdoria arriveranno notizie devastanti». Quelle notizie però non sono arrivate. Leopizzi, il capo ultras, convocato in questura, ha negato tutto. Dice: «Ma no, era una battuta».

Non ci sono prove su quel derby. Non sono venute fuori notizie devastanti. Restano i sospetti. Quell’urlo di Milanetto, «Bastardi». E quel coro degli ultras genoani: «Il derby non si vende, il derby non si vende». Gli ultras, quello che succede in campo, lo sanno sempre. Nessun coro viene fatto a caso.

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  • adureme76

    @Fool non vedo cosa c’entra la valigetta di preziosi con il Torino

  • tacos

    @Fool dal momento che, come giustamente dici, a Bari se la stanno prendendo comoda, finché non escono le carte possiamo fare solo delle deduzioni. Le mie sono profondamente diverse dalle tue:

    - il fatto che quella di Bari sia stata l’unica vittoria del girone ritorno da parte di una squadra in profonda crisi non vuol dire assolutamente nulla di per sé;

    - quelle di un dirigente della Sampdoria coinvolto sono per l’appunto solo voci, e a logica il fatto che nessun dirigente sia stato deferito o anche solo ascoltato in merito mi fa pensare che i PM non ritengano vi siano solidi elementi a sostegno di tale ipotesi;

    - quanto alle intercettazioni telefoniche (in cui ricorrerebbe la leggendaria frase “a Bari tutto a posto”…), posso escludere con assoluta certezza che esistano. Tieni presente che le intercettazioni relative all’inchiesta di Cremona, così come a suo tempo quelle di Genoa-Venezia, sono state effettuate nell’ambito di indagini relative ad altre vicende: all’epoca in cui si sono svolti i fatti non esisteva ancora alcuna indagine in merito, e quindi non essendo ancora indagati i personaggi coinvolti non potevano certo essere intercettati.

    Infine, ammesso e non concesso che – come tu sostieni – la dirigenza della Samp abbia pagato 400mila euro per comprare quella partita, sarei allora curioso di sapere perché la stessa dirigenza un paio di mesi prima abbia ingaggiato l’unico disperato disponibile a venire ad allenare in cambio di un ingaggio ammontante esattamente a un decimo di tale cifra: non sarebbe forse stato più logico investire quei 400mila euro subito per un allenatore decente in grado di fare quei 4-5 punti in più che avrebbero garantito la salvezza?

    Ti ho risposto nel merito nonostante – te lo dico con franchezza – la tua affermazione relativa a “PM con la sciarpa” mi fa sospettare che anche tu sia stato contagiato dalle idee deliranti propagate da alcuni personaggi che scrivono su quel sito… ma davvero credi alla tesi del Genoa perseguitato da giudici tifosi?

  • lorenzo72

    @audreme c’entra nel senso che il Venezia venne prima prezzolato dal Toro, poi dal Genoa, ma ad essere punito fu solo il Genoa.
    Questo è uscito chiarissimo dal processo penale.

  • adureme76

    @lorenzo72 il Toro non c’entra con la valigetta di preziosi, solo gobbi e gobbi di mare cercano di insinuarlo per cercare di spostare l’attenzione da loro