Il Post
RSS share on Twitter share on FaceBook

Il gioco dell’ergastolo

25 settembre 2011

Sky ha mandato in onda un sondaggio: “Secondo voi, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono colpevoli o innocenti”? Indovinate un po’, il 72 per cento ha risposto che sono colpevoli. Preso da impulso stupido e irrefrenabile sono andato sul sito di Sky a votare, mi sa però che la mia è una battaglia persa. Chi ha letto quello che ho scritto del processo di Perugia sa che penso che Knox e Sollecito siano innocenti. Ho seguito tutta la vicenda, a partire dal novembre 2007, e la mia convinzione è andata rafforzandosi. Specialmente ora, nel processo d’appello: conta qualcosa che i periti nominati dalla giuria, e cioè super partes, abbiano affossato le prove scientifiche dell’accusa? Per questo vorrei poter chiedere a quel 72 per cento “colpevolista” per quale motivo pensa che Knox e Sollecito siano colpevoli. Le risposte in effetti le ho già trovate nel forum del Corriere della Sera di ieri. In molti dicono che Amanda Knox è una viziata, figlia di papà, americana. Che sia americana non ci sono dubbi. Per chiarire, se a qualcuno mai interessasse: la mamma della Knox è una maestra, suo marito è un programmatore informatico, per pagare gli avvocati hanno ipotecato la casa, l’unica che avevano. Poi, siccome a Seattle in tanti sono convinti dell’innocenza di Amanda, ci sono state raccolte di fondi per aiutare la famiglia. Ma anche se fosse una figlia di papà, ricca e viziata (viziata una che va a studiare all’estero a 18 anni?), questo la renderebbe colpevole? Lo stesso vale per Raffaele Sollecito: la sua è una normalissima famiglia pugliese, sua sorella per questa storia ha perso il lavoro (era carabiniere). Un altro ha scritto: “Dovevano studiare invece che dedicarsi alle orge”. Orge, proprio così. A Perugia, tra gli studenti dell’università per stranieri.

Sul Corriere un tipo ha scritto: “Si vede che si pettinano prima di entrare in aula”. Oh, ecco: chi si pettina deve finire in carcere, tutti gli altri fuori. Ragazzi, rasatevi e fate prima. Ma l’argomento che più trionfa sul Corriere è questo: se Amanda Knox avesse fatto negli Usa ciò che ha fatto in Italia sarebbe già stata giustiziata. Quindi, è colpevole di sicuro. E per lei, pena di morte. Vorrei comunque che chi parla così si ricordasse di Dominique Strauss-Kahn: l’hanno arrestato per stupro poi, quando la procura si è accorta che i dubbi erano grandi e grossi e le prove poche, ha fatto marcia indietro. È successo negli Stati Uniti. Può accadere qualcosa di simile in Italia?

Io rabbrividisco quando sento parlare di complotti giudiziari e golpe della magistratura. Ma so anche che gli errori giudiziari esistono e che sarebbe bene porvi riparo. So che i magistrati possono sbagliare. Difenderò sempre l’istituzione magistratura e difenderò sempre chi considero innocente. Tutto qui. Ma mi sa che prima della riforma della giustizia, in Italia, ci vorrebbe altro: bisognerebbe iniziare a pensare che non sempre chi siede in un tribunale come accusato è colpevole e che gli avvocati difensori possono aver ragione così come possono averla i pm. E poi sarebbe bello che prima di dire che uno è colpevole, anche se lo dice così, chiacchierando o magari partecipando a un sondaggio, si abbia idea di che cosa sia realmente successo. Si conoscano testimonianze e prove, accusa e difesa. Giusto per rispetto verso tutti, verso le vittime di un crimine, per le quali ci vuole giustizia, e non una giustizia un po’ a casaccio. Ma anche rispetto umano per chi di quel crimine è accusato, che si gioca la vita perché di mezzo c’è una richiesta d’ergastolo. E che magari è innocente. Ma mi sa che è una battaglia persa.

TAG: ,
  • vergogna

    Mi scuso, non avevo mai sentito il suo nome. Ora che ho letto questo suo altro “articolo” sulla tristezza che le fa lele mora in carcere mi pento di aver scritto un commento in risposta al suo articolo sul processo di Perugia. Anzi, me ne vergogno, mi scusi, non avevo capito con chi avevo a che fare, mai avrei voluto scendere cosi in basso in vita mia.

    http://www.ilpost.it/stefanonazzi/2011/09/09/il-pianto-di-lele-mora/

  • sascha

    Interessante l’assoluta indifferenza di ‘Vergogna’ (nomen omen?) ai fatti del processo. La sorella di Sollecito secondo Repubblica è una poco di buono; l’autore dell’articolo ha speso una parola non di condanna assoluta per Lele Mora; Vergogna ne deduce che la Knox e Sollecito sono sicuramente colpevoli e si rammarica di essere sceso/a così in basso da parlare con un perfetto sconosciuto che si è rivelato un mostro – poveretto/a. Me lo/a immagino davanti al televisore che capisce tutto al volo: dove altri hanno bisogno di tempo e prove, lui/lei capisce sempre tutto e condanna con facilità – quanto tempo si risparmierebbe se tutti fossero come ‘Vergogna’…

  • vergogna

    Sascha

    Io sono responsabile di quello che dico non di quello che tu capisci.

    Non ho mai scritto quanto tu erroneamente mi attribuisci, ad esempio:

    “Vergogna ne deduce che la Knox e Sollecito sono sicuramente colpevoli”

    Quotami o chiedimi scusa.

    Altri piccoli particolari sbagliati:

    “Interessante l’assoluta indifferenza di ‘Vergogna’ (nomen omen?) ai fatti del processo.”

    Il processo non mi interessa da un punto di vista del risultato, quello saranno i giudici a deciderlo. Mi interessava far notare la faziosità di un giornalista riguardo ad alcuni fatti.Allo stesso modo tuoquando ti allontani dagli stessi con troppa facilità:

    “La sorella di Sollecito secondo Repubblica è una poco di buono; ”

    Non è secondo repubblica ma secondo le intercettazioni effettuate.
    E’ un dato di fatto, mi dispiace per te (tra l’altro indirettamente confermato dall’autore in questione che dice “ha perso il lavoro”, non si perde il lavoro perchè tuo fratello è stato condannato, fino qui ci arriviamo?) E’ stata indagata e accusata di reati, ragion per cui ha perso il posto di lavoro.Questo è il punto, ma scritto come ha fatto Nazzi il senso che ne esce è completamente diverso e non degno di un giornalista.

    Ah, non guardo la tv.

  • stefanobibi

    Caro Sig. Nazzi, ho letto alcuni altri suoi post e mi dispiace di aver perso tempo nel commentare il suo pensiero.
    So che per Lei non cambierà nulla, ma non credo che dedicherò altri minuti della mia vita nel leggere i suoi articoli.
    Scusi la sincerità.
    Stefano Bibi

  • sascha

    Ovvero, gettateli in galera comunque per salvare il prestigio della magistratura e della polizia. Se poi sono innocenti amen, una era una ragazzina americana viziata e l’altro il figlio di un primario – avranno sicuramente ammazzato qualcun’altro.
    Ragazzi, siete imbarazzanti. Non sapete niente – perchè tanto il processo non vi interessa – ma pontificate e criticate uno che il processo l’ha seguito fin dal principio. Siete proprio degni di Feltri e Belpietro.

  • vergogna

    Sascha, prima di risponderti sto aspettando che mi indichi dove esattamente ho scritto che:
    “Vergogna ne deduce che la Knox e Sollecito sono sicuramente colpevoli e si rammarica ”

    Se non lo trovi allora mi devi delle scuse per avermi messo in bocca parole non mie.
    Fino ad allora non ti reputo meritevole di un dialogo.