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Un’intervista da aspirante premier

10 agosto 2012

Così, appena prima della pausa estiva, Bersani tira fuori il profilo alto e si smarca dall’immagine di un Pd troppo sbilanciato a sinistra. Intervistato dal Sole 24 Ore, il segretario riapre il bagaglio delle competenze da ministro e torna quello che gli imprenditori (soprattutto piccoli e medi) seguivano e rispettavano con i governi Prodi.

L’intento dell’intervista è evidente. Nel Pd non c’è spazio per revisionismi sulla linea europeista e per un approccio ideologico alla crisi globale, ma solo per una ricerca pragmatica, caso per caso e problema per problema, della soluzione migliore. Non si possono negare gli errori del passato né la pesantezza del debito, non c’è da dichiarare alcuna guerra alla Germania e ogni impegno preso a Bruxelles va rispettato: questo per segnalare all’Europa che un Pd al governo non vorrebbe dire rinegoziazione dei patti stipulati né allentamento del rigore.

Lo scarto rispetto al presente (e a Monti) è altrove, è nel concentrare ogni nuova politica nella ripresa della produzione industriale (di qualità, con efficienza energetica e modernità tecnologica) e dell’occupazione. Il metodo è un mix di investimenti pubblici (contrattati con la Ue), forte semplificazione delle procedure, impiego transitorio della Cassa depositi e prestiti per aiutare i medio-piccoli.

E le risorse? Con il Sole, Bersani attenua l’enfasi sulla patrimoniale e non si tira indietro rispetto ai tagli: parla di «sbaraccamento» della giungla dei consorzi e si ritrova nei piani del ministro Grilli e di Astrid. Insomma, rimane allineato all’ultimo Monti. Le riforme delle pensioni e del lavoro andranno aggiustate (non cancellate), sui contratti grande preferenza per spostare il peso su quelli aziendali.

È un Bersani più preciso di quanto sia stato in passato su questi temi, come se avvertisse il bisogno di non far gonfiare leggende sui propri progetti. Non si perde fra discontinuità e conferma dell’agenda Monti (il dibattito più à la page nel Pd), ma è sicuro che ieri, per telefono, il presidente del consiglio in carica avrà espresso apprezzamento per gli impegni assunti dal suo aspirante successore.

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  • Eratostene

    A Menichì, già de solito sei delirante, mò te metti pure a scrive d’Agosto, quando ‘n’ c’hai ‘n c**zo da fà e hai passato ore sotto ar sole: damme retta, tornate a fà le parole crociate e lassa stà le interviste de Bersani, che tanto nun ce capisci ‘gnente.
    Ma nun lo vedi che te pijano tutti per culo a te e a le fregnacce che scrivi???
    “Immagine di un Pd troppo sbilanciato a sinistra” ma lo vedi che nun sai manco te che scrivi?
    Lassa fà, Menichì, torna a gioca cor secchiello e la paletta.

  • http://lacerbablog.wordpress.com scarfoglia

    Molto obiettivo e ponderato l’articolo. Mancava solo, in calce, il simbolo del Pd con tanto di indicazione di voto

  • lubianka

    Auguri che sia un altra fantastica gioiosa macchina da guerra di Ochettiana memoria, che ce ne scampi, i comunisti non esistono più nemmeno in Russia, qui ce li avemo al potere, loro si avrebbero la ricetta per farce uscì dalla crisi, altri centinaia di migliaia di parassiti ed esproproio proletario a chi ne ha, attento Bersà te pappano le Coop e tutte le bankette e le kasette d’oro che c’avete.

  • mmoretti

    Oh belan… tou lì!

  • ziggyst

    Ho smesso di leggere a “PD troppo sbilanciato a sinistra”. Comincio a pensare che, se il PD è il partito dei Menichini, forse sono io a stare nel posto sbagliato.

  • lapid

    @LEGULEIO
    non si trova un accordo è vero. Ma uno dei motivi è perché il PD è contro le preferenze. Cioè è contrario a dare potere ai cittadini perché sa che sfanculerebbero buona parte dei suoi dirigenti.

    Nno si trova un accordo, ma diciamo il perché non si trova ! Di democratico in tutto ciò c’è veramente poco !!

  • tobuto

    Serva da monito a voi che volete fondare un vero giornale ddde sinistra. Suvvia, lo so che siete in tanti! Vi dovrete necessariamente accollare il bardo di partito, sennò tenete famiglia e non vorrete mica che i bloggherss di repubblica e l‘unità parlino male di voi?

  • leguleio

    Per Lapid
     
    Sono le solite indiscrezioni che ti ha detto tuo cuggino, oppure qualcuno ai vertici del PD ha pubblicamente detto di essere contro le preferenze? Io proprio non l’ho letto da nessuna parte (o meglio, qualcuno l’ha scritto attribuendo al PD questo proposito, ma le bugie corrono sul web: chiedo dichiarazioni ufficiali, quindi, non pettegolezzi).

  • fabiopignotti

    Più che l’articolo che condivido, mi sono interessati i commenti o almeno alcuni di questi. Morale: se vuoi essere letto e condiviso devi dare addosso al PD, se poi oltre a questo spettegolezzi anche sul segretario del momento potresti fare il pieno di “mi piace”. Strano paese l’Italia…sembriamo tutti di sinistra, ma di quella vecchia maniera, dura e pura; poi, al momento di andare a votare, tra quelli che si dimenticano, quelli che preferiscono andare al mare e quelli che “tanto è tutto inutile, sono tutti uguali” ecco che la “sinistra” non solo non riesce ad andare al governo, ma manco ad essere presente in parlamento.

  • leguleio

    Per fabiopignotti
     
    È un vecchio (si fa per dire) discorso del web: quando i dibattiti si focalizzano su certi argomenti, producono un’illusione ottica che, talvolta, inganna gli stessi politici professionisti. Nota che non accade solo con la politica, né con le proteste del momento. Pochi mesi fa Enrico Ruggeri ha scritto di avere non so quanti amici su feissbucc, nessuno dei quali evidentemente comprava i suoi dischi:
     
    http://www.corriere.it/spettacoli/12_febbraio_22/ruggeri-disco-flop-cruccu_0cdd8616-5d7a-11e1-8d58-29f34aaed5a4.shtml
     
    Il mondo reale è composto da persone e da dinamiche che ha ben poche corrispondenze con quello virtuale.