Cosa sono gli hashtag? Sono quei codicini nati su Twitter formati dal cancelletto (#) e da una parola o da più parole tutte attaccate. Identificano un argomento cliccabile per leggere tutti i tweet che parlano di quell’evento o di quella situazione.
A Roma c’è già molto Twitter nell’aria, ecco una mini-guida di quelli più utilizzati, e alcune proposte per nuovi hashtag da attivare. Se ne conoscete altri, fatevi sentire nei commenti, il post è aperto e potrà essere modificato in base ai vari contributi. Per la cronaca (e non solo), l’account del Post Roma è questo.
#stracciamoli – Avete appena staccato la pubblicità di un corso teatrale? (qualsiasi riferimento…) Appena tolto un volantino da un parabrezza? Per raccontare le performance quotidiane questo è l’hashtag giusto.
#piùpulitadiparigi – Purtroppo stiamo ancora ai confronti con Parigi, e in questa a dir poco spericolata affermazione del Sindaco adirittura per dire che c’è una singola cosa che va meglio (la pulizia poi, e non parlava delle baguette). Vai con le foto dell’immondizia abbandonata sotto casa, o, meglio ancora, con le foto di Parigi.
#roma2020 – Qui la concorrenza è implicitamente con Madrid, una città che ce l’ha fatta e che pure è candidata alle Olimpiadi del 2020. Notizie sulla candidatura quindi, ma anche foto e testimonianze legate al rapporto della città con lo sport, come le terze file tollerate di fronte allo stadio durante le partite di calcio.
#camionbar – Lo dice la parola
#cartellopoli – Idem.
#degrado – Viene usato ma è troppo generico, forse andrebbe aggiunto “RM” alla fine, così come per altre città.
#atac – Trasporto pubblico.
#trafficoRM – Quanto quella strada è bloccata quel giorno, ma anche mobilità in senso di più ampio respiro (cattiva scelta delle parole).
#biciRM – Si può fare? Raccontiamocelo. Potrà includere anche il bike sharing, se quando verrà fatto.
#romacambia – Non so come sia nato, ma viene molto utilizzato. C’è dentro un po’ di tutto in realtà.
#multe[numero Municipio] o #vigili[num. Mun.] – Fantascienza. Già è difficile parlarci per telefono, figuriamoci così. La vera fantascienza, però, sarà quando il tweet e la foto saranno già la multa. Intanto lo teniamo congelato, poi potremo dire che l’avevamo detto.



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