Sheryl Sandberg è una donna bella e intelligente: ha 41 anni, due figli, è al secondo matrimonio nella vita privata e anche nel lavoro, visto che dopo essersi sposata con Google (era vice presidente delle vendite mondiali), è diventata il numero due di Facebook, il COO, ovvero il capo delle operazioni. La Sandberg è considerata l’artefice del successo del social network di Mark Zuckerberg: prima del suo arrivo, nel 2008, Facebook era ancora un giochino che molti guardavano con scetticismo chiedendosi “come faranno a farci dei soldi?”. Per il suo lavoro viene pagata bene, eccezionalmente bene: nel 2011 ha guadagnato 30 milioni 491 mila 613 dollari. Eppure tutti i giorni alle 17.30 in punto stacca e va a casa. Per cenare con i figli. Lo ha raccontato lei stessa qualche giorno fa ad una conferenza. Ha detto che all’inizio, per non far vedere che “lavorava poco” aveva adottato il trucco di mandare delle mail molto tardi la sera e molto presto al mattino, ma ora invece di questa sua scelta va fiera. E ha voluto che tutti lo sapessimo, perché la smettessimo di sentirci in colpa se smettiamo di lavorare dopo dieci ore per cenare con il consorte e i figli: “I bambini crescono più felici, più sani e sono più bravi a scuola se cenano con i genitori”. Stra-like.
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I Nuovi Mille e le solite, vecchie, notizie
Certe storie non finiscono mai, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Due anni fa, il 18 marzo 2011, con il presidente Napolitano inauguravo Stazione Futuro, una grande mostra sulla innovazione italiana che avevo curato per il comitato Italia150. Quel … [Continua]
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Come si combatte davvero “l’anarchia del web”
Caro Luca Sofri, raramente non sono d’accordo con te e come sai lo sono sempre sulle esagerazioni dei giornali. Ho letto il tuo post ed il commento che hai postato su quanto scrive l’avvocato Guido Scorza è vero che la … [Continua]
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Un weekend speciale aspettando la Maker Faire di Roma
Inventori di tutto il mondo, unitevi! Anzi no, sparpagliatevi e fate vedere a tutti quanto è diventato facile inventare e realizzare cose nuove, divertenti, strampalate. Ma spesso anche utili. E quindi prendiamo un weekend a caso: questo. Al Javits Center … [Continua]
Riccardo Luna
Giornalista, sono stato il primo direttore dell'edizione italiana di Wired e il promotore della candidatura di Internet al Nobel per la Pace. Sono appassionato di "storie idee e persone che cambiano il mondo" e in particolare l'Italia. Dal settembre 2011 scrivo di innovazione su La Repubblica. Dal 29 gennaio sono presidente di wikitalia, una associazione che si propone di diffondere trasparenza, open data e partecipazione nella politica italiana usando la rete. Il mercoledì su Vanity Fair ho una rubrica di attualità "world wired web". Il venerdì su Repubblica Sera parlo di innovazione italiana su "Next Italy." Il sabato su Repubblica Club mi occupo di consumer electronics in "Tempi Moderni". Una volta al mese su Wired racconto un innovatore/una innovatrice italiana su ItAliens. E su Traveller segnalo un grande evento di innovazione internazionale dove andare. Il Post è dove mi sento a casa. Su Twitter sono @riccardowired Per segnalare storie di innovatori scrivetemi qui riccardoluna@ymail.com. La raccolta dei miei articoli per Wired è un social-ebook scaricabile da www.addeditore.it.


