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Nitto Palma e la politica dell’apparenza

12 agosto 2011

È noto ormai che il neo Ministro della Giustizia, Nitto Palma, ha annullato le sue vacanze di agosto. Vacanze che avrebbero condotto il neo Guardasigilli forse in Polinesia, o in altra amena e lontana località tropicale. Meno nota è però la motivazione della sofferta scelta operata dall’eroico Guardasigilli: “le polemiche scaturite dal programma di vacanze che il Ministro aveva programmato”. Una motivazione che la dice tutta sul modo in cui Nitto Palma
percepisca il suo nuovo ruolo. Un ruolo importante le cui implicazioni sembravano sfuggire a Nitto Palma già qualche giorno fa quando, difendendo le ragioni del suo viaggio tropicale, ha affermato: «Non sono il ministro dell’Economia né dell’Interno. Non capisco perché sia tanto indispensabile che io rimanga qui».

E infatti non lo capisce, tanto che Nitto Palma non rinuncia alle vacanze perché ha compreso l’urgenza di essere presente in un momento di emergenza umanitaria nelle carceri, emergenza evidenziata anche dal Presidente della Repubblica. No. Nitto Palma rinuncia al viaggio tropicale per le polemiche che ne sono scaturite. Le polemiche appunto e non il dovere che implica quel ruolo istituzionale. È la politica dell’apparenza. Conta ciò che appare e non ciò è giusto fare: i contenuti, i valori, l’interesse per il bene comune. Tutto questo è ignorato. Conta l’apparenza, le polemiche. Non oltre 67mila persone ammassate nelle celle infuocate delle carceri italiane. No. Le polemiche. Non un degrado penitenziario che tramuta la detenzione in trattamento disumano e degradante e, quindi, integra il reato di maltrattamenti. No. Le polemiche. Non le persone che in quelle celle continuano a morire per la negazione del diritto alla salute o semplicemente perché indotte a rinunciare a vivere.

No, evidentemente tutto questo non è abbastanza per Nitto Palma. Evidentemente questa situazione emergenziale non è tanto importante per il neo Guardasigilli da rinunciare alle sue vacanze ai tropici. Le polemiche invece si. Quelle, e solo quelle, sono importanti.

Una politica dell’apparenza che ora, forse grazie al suggerimento di qualcuno, cerca di rimediare alla brutta figura fatta. Dopo aver rinunciato alle vacanze, il Ministro della Giustizia ha detto che a ferragosto visiterà il seicentesco carcere Regina Coeli di Roma. Visita che ricorda molto il tentativo maldestro di mettere una toppa sul buco. Mala tempora currunt.

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  • ellevu

    (mi tocca fare l’avvocato del diavolo) Non ci arriva e questa è una triste verità. Ma non avrà una folgorazione sulla via per Damasco, andrà grassa se la capirà col tempo. Intanto almeno ha capito che gli conviene starsene buono buono e non fare come gli pare. Su dieci ha fatto uno. Mi accontenterei.

    • http://www.radiocarcere.com riccardoarena

      Caro/a Ellevu,
      capisco le sue ragioni, ma in un momento di collasso istituzionale e democratico, non ritengo ci si possa limitare ad accontentarsi. Tutt’altro.

  • maragines

    Se dalla visita al carcere anche solo un barlume di comprensione della situazione potrà nascere la toppa avrà avuto un senso però. Certo, il buongiorno non si è visto proprio e l’articolo lo trovo eccezionale e corretto: è uno scandalo che non comprenda come la rinuncia al viaggio per tacitare le proteste è un insulto ulteriore al suo ruolo. Ma sappiamo che il ministro è lì per fare la tutela degli interessi del datore di lavoro (che a parer suo temo non sia né il Parlamento né i Cittadini ma il finanziatore del suo partito).
    *
    Può fare più scuro di mezzanotte? Temo che siamo sempre più vicini a scoprirlo.

    • http://www.radiocarcere.com riccardoarena

      Caro Marangines,
      ci troviamo d’accordo (purtroppo).
      saluti

  • piplas

    Ciao,
    sono Pietro Plastina, giornalista del Giornale Radio Rai (redazione Internet). Da Settembre apriamo uno nuovo spazio
    informativo dalle ore 5.00 del mattino alle ore 8.00 del mattino(fino all’edizione del Giornale Radio) all’interno del quale siamo
    riusciti a ricavare uno spazio quotidiano, dal lunedì al venerdì, dedicato a voi blogger nel tentativo, iniziale e del
    tutto sperimentale, di avvicinare nuove e originali fonti a quelle tipiche (top-down) agenzie di stampa nazionali,
    inviati, fonti ufficiali governative, etc che caratterizzano la spina dorsale dell’informazione e delle notizie da parte
    di un broadcast come Rai. Un punto di vista diverso, quindi, e non per questo secondario o residuale.

    Ti contatto in via privata per invitarti a entrare nel nostro spazio di nuovi riferimenti, tutto da costruire e in
    permanente evoluzione, in modo da essere contattato dalla nostra redazione ed essere coinvolto in diretta radiofonica sui
    temi e le riflessioni che di volta in volta affronteremo.
    Ai miei riferimenti privati che ti lascio puoi inserire, sempre che ne sia interessato, i tuoi numeri telefonici per
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