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Il PD ha vinto, con i se e con i ma

22 maggio 2012

Il segretario del Pd dice che il Pd ha vinto «senza se e senza ma». A parte che quell’espressione andrebbe bandita e fin dalle scuole primarie indicate alle bambine e ai bambini le insidie che essa contiene (un anno fa ci trovammo a confrontarci con un altro «senza se e senza ma», allora riferito a Marchionne), mi pare proprio che questa volta sia il caso di soffermarsi proprio sui «se» e sui «ma» di un dato elettorale smisurato (nel senso della «misura») e sproporzionato (nel senso della partecipazione), soprattutto se guardato da quell’altro ramo del lago di Como, dove il candidato sindaco di centrosinistra vince con il 74,9%.

Saranno tutti stronzi, i giornali, come spesso sostengono i politici  (gli stessi che ormai danno dell’antipolitico al primo che incontrano) ma l’apertura della Stampa parla esclusivamente della «svolta» di Parma e di Grillo.

Quella di Repubblica della disfatta del Pdl e della conquista di Parma a opera di Grillo.

E il Corriere titola così: «La sorpresa di Parma, più città a sinistra».

Ecco, mi pare che di se e di ma, ce ne siano parecchi: tra chi è rimasto a casa, tra chi ha protestato, tra chi immagina comunque una politica diversa.

Minimizzare è come esagerare. E lo stiamo facendo ancora una volta. Purtroppo.

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  • mago

    a me sembra che – come sempre – ad imporsi nell’elettorato italiano sia l’evasione dalla realtà dei problemi da affrontare e che si traduce o in evasione dalle urne tout cour oppure nel voto a favore di chi la spara più grossa propagandisticamente

  • brusacchi

    @ENDRIU mi sento di sottoscrivere il commento di PIERGIORGIO. Non conosco il caso di Monza e concordo che la realtà nazionale è molto variegata, ma in generale, direi che sono rimasti in pochissimi a votare il PD in quanto partito, possiamo dire che è il PD che è spesso costretto a sostenere il candidato meno lontano da se.
    Aggiungerei che il M5S è un concorrente molto più temibile a livello nazionale di lega o idv perchè non si pone come obiettivo quello di parlare ad una fetta di elettorato. E’ molto più ecumenico.
    Credo che da ora in avanti saranno sempre più importanti i candidati (ed i programmi, spero) e sempre meno i partiti. FINALMENTE! direi.

  • loremaf

    Questo film l’ho già visto e rivisto, amministrative prima del 1994 la gioiosa macchian da guerra, Occhetto ha fatto altre scelte Orlando è ancora qui nuovo sindaco, elezioni amministrative del 2005 grande risultato poi le elezioni del 2006 con tutto quello che ne consegue.
    Questa volta ?
    Per il prossimo anno se non arrivasse nessuno vincerebbe il PD, o quello che resta, ma come sempre arriverà qualcuno e il pd cosa ha intenzione di fare nel frattempo, aspettare oppure a suo dire basterebbero le primarie panacea di tuttte le stupidità ?
    da siena a genova, da palermo a napoli, potremmo continuare ma si fermiamo perchè in fondo gli vogliamo bene a questo contenitore, ma è l’ora di ritormare alla Politica, si quella con la P maiuscola, che prescinde dai curricula, dall’età, ma che sappia valorizzare le competenze, il merito, la passione e la voglia di cambiamento.
    Civati, basta aspettare!

  • brusacchi

    @CIVATI mi rendo conto che è fuori tema, ma vorrei farle una domanda.
    Perchè Martina ha chiesto a Formigoni di dimettersi e Bernazzoli è ancora al suo posto di presidente della provincia?