Archivio mese: dicembre 2011
I Maya l’avevano previsto
Dopo la fine del mondo, a grande richiesta, torna la Prima Repubblica. Leggo Fini – l’uomo del presidenzialismo, del bipolarismo e dell’uninominale secco, senza appello – chiedersi su Repubblica se non sia il caso di rinunciare a candidato premier e … [Continua]
Il PD in outsourcing
Leggo dalla Stampa (ma potrei farlo partendo dalle note politiche di qualsiasi quotidiano), due esempi della situazione interna al Pd, a cui se ne aggiunge un terzo, quello della durata del governo, ovviamente. Riforma elettorale: la proposta di Franceschini «piace … [Continua]
Il partito degli zero voti
Qualche tempo fa, in occasione di un convegno della CNA, con Andrea Di Benedetto abbiamo immaginato un partito degli zero voti, un partito bello e impossibile che rifiuta cioè il sostegno di questa o quella categoria, per cercare di rappresentare … [Continua]
Senza infamia e senza loden
Pare che si sia chiarito più o meno tutto, rispetto alla manovra. I cosiddetti tecnici e i cosiddetti politici (perché, in entrambi i casi, la sostanza è molto più complicata dell’etichetta con cui la si definisce) si sono trovati, hanno … [Continua]
Qualcuno glielo dovrebbe sommessamente ricordare
Una cosa non mi va giù, e la dirò così: non si può dire che in questi vent’anni deliranti qualcuno non abbia provato a cambiare la direzione delle cose. E non l’abbia fatto con coraggio. Penso a Ciampi, penso a … [Continua]



Il referendum sulle scuole a Bologna
I gay anziani
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Intorno a Topolino
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