Il Post
RSS share on Twitter share on FaceBook

Non mi è piaciuto, Bersani

5 novembre 2011

Lo dico così, senza acrimonia, né malizia: non mi è piaciuto molto il discorso di Pierluigi Bersani di oggi.

Non mi è piaciuto l’incredibile passaggio sulla comunicazione e sulla politica, che molti commentatori hanno sottolineato, ma non è una novità, perché è un tormentone da tempo, e Bersani resiste e non vuol sentire ragioni in proposito. E si vede. Perché gli errori di comunicazione sono anche e immediatamente errori politici. E in questi due ultimi weekend politici ne abbiamo fatto larga esperienza, osservando le sue mosse.

Non mi è piaciuto lo schema di alleanze progressisti-moderati, ma non è una novità nemmeno questa, ed è uno dei motivi per cui non votai Bersani nel 2009. Vorremmo capire come si articola, questa famosa alleanza, perché è tutto molto fumoso. E poi una domanda sorge spontanea: il sindaco di Firenze (come lo chiamano sempre, senza farne il nome) non va bene, Casini invece ci fa impazzire. Chissà poi perché.

La cosa che mi ha colpito di più, però, come già lo scorso anno, è questo rivolgersi a chissà quali commentatori (nemici del popolo? Complottisti? Lobbisti occulti?) che non riconoscono il valore del Pd. E dei suoi meriti. Un continuo recriminare, un continuo smentire non si sa bene chi, un continuo precisare che le cose non stanno come ve le raccontano. E che il Pd è il contrario di quello che sembra. L’espressione in questo caso è quella già rilanciata da Crozza: il Pd «non è mica». Che, a proposito di comunicazione, dire quello che non si è, è proprio il contrario di quello che si deve fare. Ma tanto la comunicazione conta poco, si sa.

In una parola: Bersani oggi per tutto il “primo tempo” del suo intervento è stato sulla difensiva. Ha dato l’idea di un partito che ha paura a buttarsi, non ha preso che pochissimi impegni sia sulle questioni politiche, sia sulle soluzioni che il Pd propone al Paese, perché è stato a lungo preoccupato di spiegare che il Pd «non è mica».

A me dispiace, ma con il «non è mica» non si va molto lontano. E una parola di condanna nei confronti dei fischi a Renzi, che denunciano un problema grande come una casa (da una parte e dall’altra dei famosi schieramenti interni) non sarebbe stata «mica» male, da parte del segretario.

E non è un problema di comunicazione. No, è qualcosa di più profondo. Cerchiamo di risolverlo, se ne abbiamo voglia, eh.

TAG:
  • carlom
  • http://www.zingarate.com lowresolution

    Bersani mi è piaciuto ancora di meno oggi con le dichiarazioni a difesa del sindaco di Genova Vincenzi. Mi spiace che anche ilPost non ne parli.
    http://www.corriere.it/cronache/11_novembre_06/bersani-vincenzi-no-capro-espiatorio_1f2d2a0c-087e-11e1-8af3-7422a022c6dd.shtml

  • http://sgangheropoli.blogspot.com dalecooper

    Non riesco ad inserire commenti sulla vignetta di Makkox, provo qui

  • http://trentasei.tumblr.com/ trentasei

    Concordo con Pippo e con Broono, fra i tanti commenti: Bersani sta -nella pratica- alla comunicazione come Cicciolona alla castità : non c’entra nulla, legge anziché sentire, dice cosa non vuole e non dice cosa vuole, è contro ma non si sa per cosa è a favore. In una parola è vecchio, senza cuore e lontano dal mondo reale per quello che è e non per quello che i sindacati alla Camusso per dirne una vorrebbero che fosse. Tutti d’accordo a protestare, ma poi non mi possono essere così idealisti da non accorgerai che il mondo è cambiato. Bersani, in una parola, è un dinosauro che non vede i cambiamenti e non si adatta ed è adorato da chi si vuol sentir dire che il mondo non è cambiato ed è uguale a 40 anni fa. Civati, Renzi, tenete duro e mostrate la via.

  • fausto57

    Caro Civati, su questa storia della comunicazione voglio provare a venirti dietro. Ok la comunicazione è fondamentale in politica, ok addirittura la comunicazione è parte della politica, ok non si dà politica senza comunicazione. Quindi: questo tuo molto comunicativo post ti sembra molto intelligente alla luce del comune obiettivo di far crescere il PD e costruire l’alternativa a B.? Intendo proprio sul piano della comunicazione pubblica.

  • Pingback: (frammenti) Civati sul discorso di Bersani a Roma « Fagioliborlotti's Blog

  • Pingback: Bersani: «La comunicazione sta alla politica come la finanza sta all’economia» « D I S . A M B . I G U A N D O

  • sire

    sarà perchè appartengo alla generazione di civati, renzi e serracchiani, ma a me uno che mi dice cose come “non scalciare” e “devi metterti a disposizione”, ecco, uno così il mio voto non lo prende…

  • Wilson

    Da Repubblica.it: <>
    Ci è arrivato!!!!!!!!

  • Wilson

    Acci, il sito si è mangiato la citazione di Renzi, eccola:
    “In questo momento si deve evitare di mettere in campo ipotesi prima che il presidente della Repubblica definisca con il governo il percorso della crisi”. Sta alla finestra il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che invita anche i partiti del centrosinistra a non anteporre i calcoli sulle primarie alla via migliore per un esecutivo senza Silvio Berlusconi.