Monthly Archives: maggio 2010
Laissez les bons temps rouler
Un bel motto, direi, a cui appellarsi nell’ultima giornata a New Orleans e negli States, prima del defatigante viaggio di ritorno. Il lungo addio sarà accompagnato da un ottimo jazz e dalla compagnia dei quattordici colleghi europei (tra cui ricordo … [Continua...]
Napoleone, l’americano
Sono a New Orleans e nel novero delle connessioni wifi disponibili il computer mi segnala la rete Voodoo, che fa pensare a collegamenti ultramondani e a contatti spirituali. Direi che per questa volta mi esimo. A flood of words (l’etimo … [Continua...]
Un Berlusconi per gli Stati Uniti
Il Tea Party di San Diego schiera tre signore (patriote, si presentano) a confronto con i quindici more or less giovani leader europei. Si presentano come responsabili della Tax Revolt Coalition della California del Sud (qui il sito, con la … [Continua...]
Messico e nuvole
Sono stato al confine tra San Diego e Tijuana, quella della canzone. Sicuramente la frontiera più trafficata del mondo occidentale. Da una parte il Messico, con la metropoli che si sviluppa fino al muro di confine. Dall’altra gli Stati Uniti, … [Continua...]
«Prova in cucina»
Ieri sono stato in una riserva indiana. Sì, proprio quella del manifesto della Lega. «Loro hanno subito l’immigrazione, ora vivono nelle riserve». Già. Peccato che nonostante il viaggio periglioso attraverso l’oceano, con le caravelle e con il Mayflower, gli europei … [Continua...]
Out of the dimenticatoio
“Non so nemmeno dove sia, l’Iowa”, Woody Allen said. Così pensava anche Michael quando stava in California (suo nonno, tedesco, si era stabilito in Texas). Ora vive con la moglie, che è originaria proprio di New York, ad Iowa City. Mi invitano a … [Continua...]
Non è il Paradiso, è la Provincia
«It’s Eden?». «No, it’s Iowa». Celebre è la battuta di Field of dreams, un film di qualche tempo fa che in Italia hanno tradotto come L’uomo dei sogni. Qui è partito il sogno di Obama, qui il tempo si fermò, … [Continua...]
L’inviato del Post era sul post
«Ma tu che sei a New York che cosa dici?». Il NYT riporta alcune testimonianze, tra lo spaventato, lo scocciato e, addirittura, l’intrigato. La vita della città, in realtà, non pare essersi fermata.
Noi, il popolo
We the people. Philadelphia. Museo della Costituzione. Alessandro da Roma giustamente si chiede come mai in Italia non ne esista uno, perché noi, forse, avremmo qualcosa da celebrare (magari con un pochino meno di retorica, perché qui esagerano sul serio). … [Continua...]

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