Il Post
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Cinque stelle

8 maggio 2012

La parte dedicata alla cultura del programma per le comunali del Movimento 5 Stelle di Parma, che viene dopo la parte dedicata alla democrazia diretta e trasparenza, dopo quella dedicata alla connettività, dopo quella dedicata ad ambiente e rifiuti, dopo quella dedicata all’acqua pubblica…

(scarica il podcast o ascoltalo qui sotto: 1 minuto e 37 secondi per 1,6 MB)

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  • Pingback: Paolo Nori » Cinque stelle

  • plato

    dalla critica radicale alla critica formale, che evoluzione… qualcosa da ridire sui colori usati? non ho visto il rosa shock

  • gillo

    …tante volte, un artista… molto meglio di un notista…

  • gillo

    @plato: e comunque sempre meglio di un integralista!

  • http://www.guitarpraxis.com guitarpraxis

    Ca-po-la-vo-ro.

  • Wilson

    In effetti l’unico collante del M5S sembra lo stile, anche perché non hanno un messaggio chiaro in termini di valori o identità (salvo essere “alcuni di voi che stanno di qua”, insomma: cittadini qualsiasi, solo un po’ più esposti) e neppure un programma ben definito a livello nazionale, se non un paio di trovate ben intenzionate, ma mal riuscite (cosa normale, visto che per ora hanno partecipato solo a elezioni locali e quindi è su temi locali che hanno dovuto presentare dei programmi).
    ps: esempio di trovata ben intenzionata, ma mal riuscita è il “nessun condannato in via definitiva in parlamento”: ovviamente inserire l’ineleggibilità come pena accessoria per molti reati sarebbe una buona cosa (e in realtà esiste già, bisognerebbe solo estenderla e definirla meglio), ma la proposta è ben diversa (appunto, mal riuscita) e finisce per escludere persone per bene (magari condannate per abuso edilizio per una baita, pensando al futuro) a favore dei soliti furbi.

  • rbx

    Nori ma da quanto tempo è che non vivi a Parma e non vieni a vedere cosa hanno fatto nel settore della cultura? C’è un deserto che parte dalla ciclabile di san lazzaro e arriva alla pista del gokart di san pancrazio. Si salva il Montanara, si salva la luna di traverso, mentre tapirulan è emigrata a Cremona. L’università non ha un progetto che sia uno. E l’unico spazio di “creatività” pubblicizzato è un bar convenzionato con il comune. Co’ fema torniamo ai murales di Tv Parma in piazzale della Pace?

  • paolopaolonori

    Rbs, se ho capito bene, tu dici che siccome a Parma c’è un deserto che parte dalla ciclabile di san lazzaro e arriva alla pista del gokart di san pancrazio, bisogna scrivere che per il settore della Cultura di Parma è doverosa una programmazione a medio termine e programmazioni a lungo, puntando sulla partecipazione e sulla trasparenza? E che
    Non servono particolari slogan o interpretazioni di gestione che puntano solo al consenso elettorale peggiorati da personalismi eccessivi, tralasciando di considerare adeguatamente il senso d’utilità collettiva dell’azione amministrativa?
    Ho capito bene? Ti sembra scritta bene, questa cosa? Riusciamo a parlare, con calma, di questa cosa, se è fatta bene o male? Se credi. Altrimenti parliamo pure delle volte che son venuto a Parma io. Ci son stato l’ultima volta venerdì sera, alla Corale verdi, e ho mangiato anche bene, secondo me, e ho visto delle persone che non vedevo da degli anni e son stato molto contento di vederle, ma non mi sembra molto interessante. Stai bene

  • fausto57

    La proposta culturale parmigiana (o parmense? forse parmense) del M5S è del tutto inaccettabile, in quanto che è certamente evidente a chiunque abbia un minimo di sale in zucca come alcuna proposta culturale seria possa mai prescindere dalla totale assenza di programmazione, sia essa intesa a medio piuttosto che a lungo termine, assenza fondata naturalmente sulla più ampia assenza congiunta di partecipazione e trasparenza. Dovranno inoltre utilizzarsi specifiche espressioni meramente sloganistiche accompagnate da una gestione finalizzata esclusivamente al consenso elettorale, naturalmente peggiorato dai più biechi personalismi financo eccessivi, tralasciando altresì alla grandissima ogni possibile senso di utilità collettiva dell’azione amministrativa. A ben vedere si potrebbe anzi tralasciarla proprio del tutto l’azione amministrativa, così da essere sicuri di non fare alcunché di buono, neanche, non sia mai, per sbaglio.

  • wizardo

    che io avessi stato fatto programmato trasparente che ci volesse la Rete partecipata e culturata.