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L’indispensabile guastatore

31 ottobre 2011

Molte delle persone che seguo in rete sono particolarmente critiche nei confronti di Matteo Renzi. Lo sono in maniera molto esplicita, con argomenti simili ed assoluti che non sto qui a ripetervi. Sono le stesse cose che scrivono in molti su Internet da qualche giorno a questa parte. Siccome il mio circolo Pickwick è una roba mia personale alla quale sono sommamente affezionato, che ho costruito con le mie manine in tanti anni di rete e che è composto di persone che conosco e stimo, non posso dire che questo pollice verso nei confronti del sindaco di Firenze nelle vesti di salvatore del PD non mi abbia condizionato. Perché a me Matteo tutto sommato piace, almeno quanto mi dispiacciono i gerenti di un partito per il quale, se così rimarranno le cose, non voterò alle prossime elezioni (lo so, lo dico ogni volta). Certo, Renzi parla troppo e parlando troppo capita spesso che dica cospicue stupidaggini (ieri per esempio lo ho ascoltato basito dire che i politici dovrebbero essere intervistati molto più raramente sui giornali – aggiungo io, anche in TV – concetto col quale sarei d’accordissimo se non fosse che Renzi stesso ha annunciato poche settimane fa il suo fastidio verso certi dipendenti del Comune che dirige in una intervista all’autorevole Sport Week). Comunque sia, molte delle cose che dice, sfrondate da toscanismi, citazioni da film di Troisi, ritornelli di Vasco Rossi ed altre amenità, mi sembrano non solo sacrosante ma anche molto urgenti. E tuttavia, al di là dei programmi (primo passo, sono appena usciti i 100 punti del programma del wiki PD ed ad una prima lettura, per le materie che un po’ conosco, mi sono parsi abbastanza deludenti), il ruolo di Renzi oggi continua a sembrarmi quello dell’indispensabile guastatore.

Il PD può fare solo due cose nel breve periodo: cambiare radicalmente o morire. Perché cambi è necessario che la sua classe dirigente (quella che Baricco ha giustamente definito due sere fa molto “conservatrice”) ceda il passo. A me pare piuttosto evidente che nessuno di costoro ha intenzione di farsi da parte per “il bene del paese”. Né D’alema, né Veltroni, né Bersani o Vendola hanno intenzione di andarsene, sancendo definitivamente la propria incapacità a rappresentare un grande partito che è ben più ampio del numero degli iscritti che raccoglie. Meno di loro intende farlo il vasto sottobosco dei vari Letta, Bindi, Gentiloni, Fioroni, Vita e compagnia cantante che vegeta da decenni nel profondo dello schieramento.

Qualche mese fa Giuliano da Empoli (uno degli assessori di Renzi) mi raccontava di quando lui e il sindaco sono andati una mattina a suonare il campanello dell’ex caserma di Costa San Giorgio. Un immenso edificio nel centro di Firenze, ex convento francescano che per molti anni è stata la sede della Scuola di Sanità Militare dell’Esercito. Un posto bellissimo che confina con i giardini di Boboli e che anch’io ho frequentato molti anni fa. Tutto il complesso è di proprietà del Ministero della Difesa (anche se esiste un protocollo d’intesa del 2003 per trasferirlo al Comune) e pare sia attualmente occupato da due generali in pensione (prima, ogni tre mesi, ospitava circa 800 allievi più il personale). Se ne stavano là dentro a fantasticare su come quegli spazi potessero essere riutilizzati per la città prima di essere stati sbattuti fuori con fermezza dai padroni di casa. Ecco a me questo piccolo aneddoto sembra adatto a descrivere vecchie protezioni e nuovi entusiasmi. Poi le cose si potranno sbagliare, ci si potrà far fregare dall’ardore o dagli eccessi di semplificazione ma intanto il primo traguardo è funzione di tutto il resto. Occorre che qualcuno suoni finalmente il campanello e mandi a svernare altrove i generali in pensione.

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  • http://sgangheropoli.blogspot.com dalecooper

    @PATRIZIO: ma chi lo ha detto? Travaglio? De Bortoli?
    Il PD e’ il primo partito, oggi alle elezioni guiderebbe una maggioranza vincente, avrebbe anche la credibilita’, nel caso, di superare un empasse con il terzo polo al Senato.
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    Frasi del tipo “che faccia le valige una intera classe dirigente (di destra e di sinistra)” servono alla destra per evitare di assumersi la responsabilita’ della catastrofe in cui ci ha condotto. Qualunquismo da fine regime, gia’ visto, basta studiare la storia.
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    Renzi si comporta da somaro proprio nel momento in cui il partito, l’opposizione, l’Italia, ha bisogno di una sinistra unita.

  • http://www.gizart.com francescodisa

    A Firenze Renzi non è che sia proprio adorato (da dopo l’elezione). ne sta facendo tante che non piacciono ma che non si conoscono fuori dalla città, non ultimo un certo cientelismo. A me questo nuovo sa davvero troppo di vecchio, e non vorrei che la sacrosanta esigenza di cambiare classe dirigente ci portasse dalla padella alla brace. http://www.ilpost.it/francescodisa/2011/10/30/oh-renzi-ma-che-tu-ci-stai-bonino-vaiviavai/

  • valentina85

    Il PD è il primo partito? E ci mancherebbe che fosse il secondo con tutto quello che ha fatto questo governo. Non è cosa di cui vantarsi, è proprio il minimo che ci si aspetta. Dopo un governo come questo un serio partito d’opposizione dovrebbe stravincere a mani basse con una campagna elettorale da 10 euro, altro che vantarsi di aver guadagnato un paio di punticini.

  • patrizio

    @DALECOOPER: Persino Berlusconi è pronto a scommettere sulla vittoria del trio lescano PD-SEL-IDV… pochi mesi e andrebbero tutti a casa… e tornerebbe lui. È ormai assodato che con una certa sinistra minoritaria, protestataria e parassitaria (di fatto conservatrice) proprio non si va da nessuna parte. Non si tratta infatti di vincere le elezioni ma di cambiare l’Italia… per farlo occorre tornare ad essere progressisti e riformisti, cosa che questa classe dirigente (parlo per il centro-sinistra) non è più in grado di fare… il suo tempo è scaduto. È finita un’epoca, la guerra fredda è finita e il muro di berlino non esiste più… se ne faciano una ragione.

  • Wilson

    @francescodisa: fuori Firenze certe cose non si conoscono, ma anche da fuori ci sono tutti gli elementi per intuire l’insieme. Come era evidente dall’inizio (quasi) tutto ciò che ora è palese a tutti di Berlusconi, solo che a risultare dai voti pare che non lo fosse per tutti.

  • lornova

    @Piti: basta con questa retorica sui poveri lavoratori schiavi dei padroni. Basta! BASTA! BASTAAAAA! Avete rotto coi lavoratori e la lotta di classe!!! Avete rovinato un paese e la sinistra con queste storie da avanguardia comunista!
    Io sono un modesto impiegato, un LAVORATORE DIPENDENTE (non uno schiavo del padrone) e provo grande insofferenza verso le masse di lavoratori fantozziani. Renzi è molto più di sinistra di voi difensori di chi ruba lo stipendio e abbatte la produttività.

  • lornova

    @LUIGI MUZII: Renzi occupa la poltrona di sindaco di Firenze non grazie al PD, ma nonostante il PD… è una bella differenza sai? Occupa quella poltrona grazie alla fiducia che ha guadagnato presso i suoi cittadini. Il PD è ancora un bel sogno che deve realizzarsi. Renzi non è il compimento del sogno, ma è l’indispensabile tramite per spazzare via tutto ciò che impedisce al PD di diventare il nuovo partito della nuova sinistra, che non abbia pesanti eredità con cui fare i conti.

  • ponciarelli

    @francescodisa: A me interesserebbe avere un parere oggettivo dei fiorentini sull’operato di Renzi, il tuo articolo mi sembra un pò deboluccio. Dalla pagina Facebook di Renzi, i commenti sono tendenzialmente più positivi che negativi: mi rendo conto che non parliamo di un termometro adeguato, ma è in ogni caso un minimo interessante. Del resto, molti nemici se li sarà fatti di recente nello scontro con le municipalizzate..

  • piti

    Lornova, avete rotto voi negando che i lavoratori siano vittime dell’asocialità avida dei padroni, che si sono intascati tutto e mandano il Paese in malora. Se non lo capisci, peggio per te.