Il Post
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Niente cani sulle auto a noleggio

12 febbraio 2012

Stiamo andando a prendere il cane. L’allevamento è un bel po’ fuori Milano e ho dovuto noleggiare un’auto. Da un anno esatto non abbiamo più la macchina: quando si è rotta – non aveva ancora 14 anni e 297mila chilometri, ed è terribile vedere una vita che si spegne così giovane al casello di Melegnano – ho sofferto troppo. Qualche giorno dopo sono andato a seppellirla a Lodi, perché da lì veniva il carro attrezzi, e, straziato nella carne, mi son detto: “Mai più”. Così basta auto di proprietà, proviamo a vedere com’è senza. Con l’idea che se abiti in città si può fare. Combatto contro lo scetticismo argomentato della consorte. Tengo duro e vinco. E’ vero, Si può fare. Come il film con Bisio sui matti che lavorano e si riscattano dalla violenza del manicomio. Noi, semplicemente, siamo abbonati al car sharing e quando c’è da fare un viaggio più lungo noleggiamo una macchina. Ma quella contro l’ospedale psichiatrico e la schiavitù dell’auto di proprietà è la stessa identica battaglia di civiltà.

Oggi, mentre aspetto la consegna, l’impiegato mi racconta che c’è una crisi spaventosa e l’agenzia chiude la domenica perché in un’intera giornata se va bene si fanno due o tre noleggi. Quindi, chiedo io, domani che è domenica devo andare a riconsegnarla in un’altro posto invece di questo che è così comodo, sotto casa? Deve andare a Linate, dice lui, perché è l’unica agenzia aperta di domenica. O alla Malpensa. Comodo, penso io, e lo addebito al cane, che ancora non c’è ma già mi cambia la vita in peggio. Come previsto. Non dico nulla al noleggiatore della bestia imminente. Mi espongo con un “Con questo freddo”, tanto per fare conversazione. Lui ne conviene e mi racconta che ieri ha noleggiato un 500 a un russo che gli ha detto “Ma che freddo fa qui da voi in Italia”. E aveva un colbacco di pelo. Io, sarà il pensiero del pelo, ho un’atroce via di mezzo tra dubbio e intuizione. E alloro chiedo, con una nonchalance che barcolla: “Ma, scusi, curiosità, se uno avesse un cane, si potrebbe portarlo sulle vostre macchine?”. Lui dice di no, assolutamente. Niente cani sulle auto a noleggio. Non lo so che per portare il cane c’è bisogno di una rete divisoria? Sennò è pericoloso. Lo dice il codice della strada. Giusto, dico io, e vacillo. Mi salva l’arrivo dell’auto. “Poi ci sarebbe anche da ripulirle da tutto il pelo che lasciano i cani”, dice lui. Vero, dico io e vado. Arrivo a casa. “Tra dieci minuti partiamo”, dice mia moglie. “Babbo, andiamo a prendere il cane, dice la bambina, questo è il più bel giorno della mia vita”. Poi aggiunge “Per adesso”. Non sto neanche a pensare cosa avrà voluto dire. Devo guardare una cosa sul computer. Controllo sul sito del Car Sharing Milano. Sezione domande e risposte. Domanda: “E’ possibile trasportare animali?” Risposta: “No, il Regolamento lo vieta espressamente”.

Medito sul perché ho da sempre questa impressione che un cane muterà in peggio la qualità della mia vita. Ho l’intuizione: perché un cane limita la libertà. Sono quasi fiero della mia lucida analisi. Per mesi associavo alla parola “cane” un disagio diffuso ma indistinto. Ora invece so perché. Dico alla famiglia che li aspetto giù in macchina. Scendo e compro Quattroruote. Poi si parte.

  • http://popolino.org Paolo Cosseddu

    Calma, calma: non è vero che il divisorio sia obbligatorio per il trasporto di un cane. Il codice della strada dice infatti che è consentito trasportare un cane (uno solo) purché non costituisca pericolo o intralcio al conducente: è un’indicazione generica – non so quanto volutamente – e significa che se vi fermano mentre guidate col cane in braccio (non ci crederete, ma c’è chi lo fa) vi fanno una multa, ma praticamente in tutti gli altri casi, se dichiarate che il cane non vi disturba, niente sanzione. Quindi basta tenere il cane nel baule – rimuovendo la cappelliera – oppure sui sedili posteriori se piccolo (immagino che quello di Cirri sia cucciolo), o se in presenza di un’altra persona che possa controllarlo (ad esempio la figlia), il che equivale a dire che per la legge, stranamente, è sufficiente di usare un po’ di buon senso, e guidare con prudenza (il cane non ha cinture, in genere). Il baule è ottimo anche per la questione peli, perché si pulisce più agilmente.
    Tutta la mia simpatia a Cirri, che per aver giocato a scrivere una roba scherzosamente cinica si è beccato i rimproveri dei commentatori: e poiché il destino funziona così, sicuramente il cucciolo gli distruggerà gran parte della mobilia. Se possiede cose a cui tiene, è ancora in tempo a spostarle sui ripiani alti. Auguri.

  • brandavide

    Mi fanno impazzire quelli che paragonano i cani ai figli, i cani alle mogli e ai mariti, i cani ai nonni e alle vecchie zie, mi fanno impazzire.
    Considerando il livello di interazione che si può avere con una bestia è evidente che sono abituati a relazioni interpersonali piene e complesse, tipo che so: “su dai, vai a prendere la palla! salta!”.

    Ripetetevi Piti in loop:
    “Evidentemente la libertà è un bene che non gode di grande considerazione, se si considera ben speso il tempo che un essere umano usa per portare un cane a fare la cacca e a raccoglierla in un sacchetto”.

  • dantep

    Veramente mi risulta che gli animali devono viaggiare o in gabbia o comunque separati dal guidatore, pena un paio di centinaia di euri e alcuni punti patente
    Direi giustamente, troppo spesso capita di vedere cani accucciati sulla cappelliera, col rischio (in caso di urto) di vederli volare attraverso il parabrezza, non sempre rinchiuderli vuol dire volergli male

  • http://popolino.org Paolo Cosseddu

    Dantep, ti risulta male. E magari prima di scrivere potevi farti una ricerca su Google, come ho fatto io da quando posseggo un cane, e come peraltro ho rifatto stamani. Cristo, certa gente è incredibile.

  • http://popolino.org Paolo Cosseddu

    Ah, e per la cronaca molti animali sono ben più “relazionali” di tante, tante persone, molte delle quali peraltro sono commentatori. Lo dice l’etologia, basta aver studiato.

  • BeatoPorco

    “Ah, e per la cronaca molti animali sono ben più “relazionali” di tante, tante persone, molte delle quali peraltro…”
    litigai con una tipa – che me piaceva, pure – a proposito dei diritti del cane (la museruola gli dà fastidio, poverino, e cose così) e smisi di stimarla. non ricordavo più perché, ma adesso si.

  • http://popolino.org Paolo Cosseddu

    @beatoporco, generalmente anche i maiali sono molto intelligenti. Generalmente.

  • mgasparini

    Ma, insomma, come è andata a finire con sto cane? Non ci lasciare così in attesa………….

  • conny

    non capisco. poniamo il caso che il dott. Cirri sia andato con l’auto a noleggio a prendere il cane. se poi ha portato a pulire gli interni “che gliel’ha data meglio di prima” dove sta l’italico malcostume? tra l’altro, quando io sono andata a prendere il gatto, visto che non avevo con me il trasportino, me l’ha prestato il gattile ed io l’ho restituito poche ore dopo. pur di sapere che sono riusciti a “piazzare” un animale si sanno attrezzare!

  • conny

    no un attimo! non avevo letto bene. allevamento!? “shame on you” Cirri. non si devono mercificare le persone ma i cani si!? e poi chi ha chiesto al cane se vuole per forza procreare con una della sua razza o non preferirebbe avere una intensa storia d’amore con una cagnetta qualunque? sinceramente, credevo che lei fosse diverso. ma, vedo che nel post precedente glielo hanno già detto!