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La sobria parata

31 maggio 2012

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    c’è poco da fare: non si può ridimensionare la spesa militare perchè siamo in classifica e poi rischiamo di scendere e lì che sono guai seri. meglio aumentare la benzina, tanto due centesimi cosa vuoi che siano… e poi io vado a metano, chissenefrega. e poi l’italia ripudia la guerra, vuoi mai che qualcuno ci faccia ripudiare pure la pace? gli facciamo vedere noi chi siamo, siamo pure in classifica! ridurre l’esercito? sei matto? i disoccupati, l’indotto, le famiglie. meglio ridurre gli insegnati, le industrie, le università, servizi per l’infanzia tanto quelli sono talmente precari che non ce l’hanno una famiglia e poi chi vuoi che faccia figli in questo paese? gli immigrati??? appunto, tira via! e poi se servono soldi in fretta mettiamo un po’ di tassa sulla casa, un po’ di iva in più e gioco fatto. che vuoi che siano quei nonsoquanto per mille. c’è caso che mi dia una svegliata in fretta, è proprio vero.

  • zabonic

    @ASTARTE
    mi trovo spesso in questi giorni a fare il bastian contrario, sono abituato a discutere sull’argomento e mi rendo conto di rischiare di difendere l’indifendibile, quindi non ti preoccupare.
    tornando all’inizio ritengo legittima la discussione esercito si o no, sono le reazioni di pancia qualunquiste che mi danno fastidio, perchè penso siano il male maggiore.
    Sarà, ma il semplice motivo economico non mi ha mai convinto del tutto in queste cose.
    Le Forze Armate di un paese derivano dalla sua storia recente e passata e dal suo collocamento nel quadro internazionale, tutte cose indipendenti dal particolare avvenimento.
    Tu dici che siamo sempre stati servi della gleba, forse si, ma pensa un pò che per me stare sotto la sottana a stelle e strisce ci ha fatto risparmiare un sacco di beghe e spese pesanti, (caso balcani per esempio).
    Siamo sicuri che nel futuro noi Europei ci potremo permettere di continuare a far risolvere i nostri problemi di sicurezza allo Zio Tom ?
    e qui siamo andati off topic

    quindi ciao

  • astarte

    @Zabonic
    Noi siamo obbligati a stare sotto la sottana degli americani, a causa ovviamente del nostro passato.
    Lo stesso che ci impegna a dire sempre di sì. Anche quando ce ne fregherebbe assai poco.
    Non capisco però quando citi i balcani. In che senso non abbiamo avuto problemi, beghe o spese? (non è polemica, forse ho capito male io). L’intervento italiano costa anche quest’anno circa 100 milioni di €. Negli anni passati la spesa è stata ancora maggiore, e in missione c’erano le nostre forze armate (oltre a garantire il ponte missioni).
    E siamo, come detto, obbligati a farlo. Come in Libano, dove per fare gli spazzini spendiamo 160 milioni di € anche quest’anno.
    In futuro non lo so, di sicuro l’impegno americano nella NATO è in fase di declino, prossimo ormai all’ottica dell’abbandono. Quindi dovremo difenderci da soli.
    Ma difenderci da chi? Non vedo, ma è una miopia del tutto personale, nessun popolo/stato pronto ad invaderci o sottometterci, non nel senso belluino del termine, quanto meno. Basta e avanza quello commerciale.
    E l’impegno militare come “base” per la costruzione di interessi economici non è mai andato troppo bene, almeno a noi. In Libano, come detto, ci siamo distinti per anni, poi asso pigliatutto l’ha fatto Erdogan. Ma è solo un esempio. In altri Paesi non abbiamo nemmeno fatto bella figura, quindi figuriamoci quello che ci tocca da spartire…
    Però la mia è un’insofferenza antica, parte da una presa di posizione poco razionale ed analitica, né tanto meno si basa sull’emozione del momento: diciamo che ho sempre poco sofferto il concetto delle forze armate, sono allergico, e considero buttati i soldi destinati a tale uso. Ma sono stupido, lo so.