Il Post
RSS share on Twitter share on FaceBook

I 20 punti di Grillo, commentati

26 febbraio 2013

Ho letto i 20 punti del programma del M5S. Così, per provare a fondare la mia vetusta e insultatissima diffidenza verso il Movimento su questioni concrete (che noia avere Facebook, in questo momento).
Mi sono letto anche il programma integrale sul sito. Ma sarebbe noiosissimo entrare nel merito di tutto. Mi limito quindi ai punti che lo stesso Grillo ha elencato come fondamentali. Molti aspetti dal mio punto di vista sono giusti, alcuni chiaramente irrealizzabili, alcuni sciagurati. La sensazione generale è che però si possa trovare un punto di contatto con PD e SEL.

Eccoli nel dettaglio, così come il Post li ha pubblicati. Con accanto un mio personale commento.

- Reddito di cittadinanza

Proposito nobilissimo. Chi sarebbe contrario? Resta da capire dove reperire le risorse per finanziare una cosa del genere (specie se come si dice più avanti si vogliono abolire IMU ed Equitalia). È un problema comune a quasi tutte le altre proposte: grandi sogni di spesa sociale, senza indicare le risorse. Forse un po’ facile.

- Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa

Altro proposito nobilissimo. C’è nel programma di tutti i partiti. Come realizzarlo? Con quali risorse?

- Legge anticorruzione

La vuole anche il PD. Siamo d’accordo.

- Informatizzazione e semplificazione dello Stato

Chiunque sarebbe d’accordo. È già in atto. Basta pensare al recente obbligo di iscrivere i bambini a scuola solo attraverso il web. Comunque facciamolo, certo. La sensazione, leggendo il programma integrale, è che il M5S speri di reperire da questa semplificazione molte delle risorse con cui ha bisogno per rilanciare la spesa sociale. Così a naso, l’idea è che non abbiano il senso delle misure.

- Abolizione dei contributi pubblici ai partiti

Punto focale. Forse uno dei punti più interessanti, dal mio punto di vista, del programma di Grillo. Merita attenzione. Ha ricadute sicure, ma interessanti. Dubito che il Pd possa accettare integralmente una cosa simile.

- Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni

Perché no. Senza caccia alle streghe.

- Referendum propositivo e senza quorum

Il quorum è a mio avviso la garanzia di un minimo di condivisione nel paese di una proposta di legge. È un modo per responsabilizzare i cittadini rispetto all’iniziativa legislativa. Abolire il quorum vuol dire in potenza far approvare ogni tipo di legge con percentuali bassissime di votanti. Il che mi sembra contrario ad ogni principio democratico.

Abbiamo dei rappresentanti in parlamento, deputati a legiferare. Nel caso dei grillini si tratta poi di parlamentari che dovrebbero (dovrebbero) avere un contatto quotidiano con chi li ha eletti. In ogni caso, la propositività della legge non può fare certo male. Credo abbia un valore più simbolico che altro.

- Referendum sulla permanenza nell’euro

Siamo seri. Non lo vogliono davvero neanche loro.

- Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese

Perché no. Ma vale il discorso di cui sopra. Una legge è un dispositivo complesso. Che i parlamentari mettano a punto le leggi, che gli elettori le ispirino attraverso il dialogo con i parlamentari.

- Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti

Perché no. È anche l’idea di Giorgio Gori. Per dire.

- Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato

Siamo tendenzialmente tutti d’accordo. Facciamolo. Ciò detto le preferenze non risolvono i problemi del mondo. Lo sappiamo bene. La ex giunta del Lazio insegna.

- Massimo di due mandati elettivi

Va bene. Il Pd non è lontano da questo. Siamo d’accordo.

- Legge sul conflitto di interessi

Va fatta. È una delle grandi colpe del Centrosinistra non averla mai portata a fondo.

- Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica

Bellissimo, tutti d’accordo. Resta da capire con quali fondi. (Abolendo poi Imu ed Equitalia…)

- Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali

Proposta dura ma, dal mio punto di vista, condivisibile. Con il giornalismo on line i finanziamenti sono superati.

- Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza

Perché no. Ma con quali risorse? (vale il solito discorso). Il Wi Fi gratuito è più utile del riscaldamento gratuito, di questi tempi? Più che della gratuità della connessione la cultura informatica del paese non dovrebbe passare da politiche attive più complesse e articolate?

- Abolizione dell’IMU sulla prima casa

Fantastico. Ma con quali risorse? Tenendo conto poi degli aumenti di spesa previsti negli altri punti…

- Non pignorabilità della prima casa

Meraviglioso. Nessuna banca concederà più un mutuo in Italia. Quando la cura è peggiore del male. Forse è la proposta più discutibile, dopo l’uscita dall’euro.

- Eliminazione delle province

Ok.

- Abolizione di Equitalia

E quindi? Se non pago una multa nessuno mi verrà a chiedere indietro i soldi? Oppure ci sarà un’altra agenzia che farà le stesse cose ma si chiamerà in un altro modo? Forse è più semplice dire che verrano rivisti i criteri di riscossione in modo da renderli meno invasivi, umilianti e adattabili al contesto. Ma detta così riempie forse meno le piazze.

Ecco tutto. Proposte buone, meno buone. A volte ingenue. Niente di realmente rivoluzionario o sconvolgente. Si può decisamente parlare con questi ragazzi. Molto volentieri.

TAG: ,
  • Surftribe Italy

    - Reddito di cittadinanza: L’economia riparte quando si crea un circolo virtuoso.
    - Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa: il made in Italy è piccola media impresa e non banche, finanziarie, pubblico impiego.
    - Informatizzazione e semplificazione dello Stato: la burocrazia uccide
    - Referendum propositivo e senza quorum: unico strumento veramente democratico in mano al popolo. Ma il popolo Italiano preferisce “chicchierare”. Una .. due.. tre… volte poi si responsabilizzeranno e andranno a votare. Quindi dico SI a Grillo.

    -Abolizione dei contributi pubblici ai partiti: i miei soldi vanno spesi bene

    -Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni: Invito a leggere Cesare Beccaria “Dei delitti e delle pene”
    - Referendum sulla permanenza nell’euro: L’europa non fa Politica ma economia e non posso immaginare che l’economia debba essere il nostro faro che ci illumina il futuro.

    -Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica: Vendita beni dello stato, accorpamento ministeri. Accorpamento forze armate. Perché 3 capi di stato maggiore? (Marina, esercito e aeronautica). Tassazione più alta per pensioni oltre i 10.000 euro mensili. Recupero soldi portati nei paradisi fiscali. Controlli fiscali, ecc. ecc.

    - Abolizione dell’IMU sulla prima casa: si parla di 3 miliardi annui. Aumentando le terze… quarte case… specialmente se vuote (agevolazione affitti)

    -Non pignorabilità della prima casa: contrattazione per rientro (potrei dilungarmi ma evito)…

  • Chris

    @ Ludovico Bessegato, tu commenti i punti indicando che non ci siano le risorse (soldi) per renderli attuabili, perciò sottolinei la stupidità delle proposte a modo tuo. Ma se ti fossi informato avresti capito che le risorse si sarebbero recuperate dalla abolizione delle provincie 17 miliardi all anno, dal tetto massimo di 4000€ mensili per tutte le pensione ( attualmente ci sono oltre 100mila pensionati italiani che godono di pensioni tra i 9000 e i 90mila € mensili) riduzione spese militari ( i famosi F35, i nuovi sottomarini) le auto blu e il ridimensionamento dei salari dei politici. Perciò le risorse ci sono, magari non per risolvere tutti i problemi, però qualcosa di buono si può fare. Ometto un ulteriore commento sulla tua approvazione dell euro, perchè vedo che non capisci come funziona, c’è addirittrua Paul Krugman (premio Nobel per l economia) che dice che l euro impoverisce l Italia

  • cecconato

    LE SOLITE STORIE POLITICHE , IO SO ,IO FACCIO QUESTO ,IO SONO D’ACCORDO ,IO MI ACCONTENTEREI ,IO LO FAREI , NOI L’ABBIAMO FATTO ecc ecc………SOLITE COSE DA PIU DI 1000 ANNI o più

  • Stefano

    Giusto per far capire. Lo sa che anche la Commissione di Venezia, Commissione del Consiglio d’Europa il cui nome ufficiale è Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto, ritiene il quorum un ostacolo alla democrazia?
    Ci sarà un motivo per cui il principale consesso di giuristi costituzionali europei ha questa posizione.
    Ovviamente si può anche non essere d’accordo, ma forse varrebbe la pena studiare prima di sentenziare. Il quorum sfavorisce la partecipazione.
    Tra il resto, lo sa che dove esistono i referendum senza quorum i rappresentanti eletti tendono a rispettare di più la volontà popolare?
    Che dove si possono fare referendum propositivi e confermativi in materia fiscale si pagano meno tasse a parità di servizi?
    Le paiono effetti indesiderabili?
    Apparentemente si.

  • frank1950

    scusa il ritardo, ma leggo solo adesso. Ok per i 20 punti ed i relativi commenti. Sicuramente manca almeno il 21mo. Lotta all’evasione fiscaleò Why?
    Poi Politometro: ma se uno affida gli illeciti arricchimenti a prestanome : autisti, cognati, ecc. come si fa a scoprirlo?

  • http://twitter.com/quasimodopaule Giorgio Vespucci

    Alcuni condivisibili altri no, come d’altronde accade con tutti i programmi che un partito o movimento propone, ed è per questo che in un paese dove non vige la dittatura si arriva al dialogo e in qualche forma di compromesso. Quello che manca in quei venti punti sono le cose che più mi stanno a cuore: Lotta all’evasione fiscale dura e senza sconti con pene esemplari, lotta a tappeto alla corruzione e agli sprechi, debellare il lavoro nero e il precariato. Solo con questi ultimi tre punti, avremmo risolto tutti i nostri problemi.