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Le villette sull’antica strada romana

2 novembre 2011

Da quando il mio amico Beniamino Servino mi ha inviato per email questa immagine, non passa giorno che non ci pensi. Anzi la prima volta che l’ho vista ho creduto fosse un montaggio, c’erano troppe cose insieme che non andavano: un verde lussureggiante dai colori innaturali, una doppia fila di villette a schiera che si danno le spalle, un tracciato di ciottoli ben distribuiti che sembrava una strada romana.

E invece è tutto vero. Si tratta di un frammento della strada romana Domitiana posta lungo la litoranea casertana e inglobata nella linea di confine da un doppio insediamento di villette.
Probabilmente non è un abuso, e quel frammento di strada sopravvissuto ad Alarico ed ampliata nel Medioevo non poteva che essere circondata in questo modo, piuttosto che essere smantellata nella notte.

Ma colpisce quel voltare indifferente le spalle alla storia; impressionano le erbacce alte e i muri scrostati lungo le pareti rosa e gialle in contrasto con quelle pietre che stanno lì da quasi 2000 anni; a guardarci bene quelle case non sono ancora abitate e ti domandi cosa ne sarà tra qualche mese.

Io non credo che a ogni frammento della nostra memoria si debba erigere un monumento, ma penso, anche, che a queste tracce di storia minuta che potrebbero dire tanto dei nostri paesaggi e delle nostre vite, dovremmo portare un’attenzione e un rispetto diversi. E allora questa immagine diventa una metafora, anche fin troppo scontata, di quello che è il nostro Paese nel suo rapporto con la terra, le storie, la qualità dei luoghi abitati che non ci concediamo, e delle cose che abbiamo smesso di ascoltare e di riconoscere come importanti.

La foto è di Giovanni Izzo, un bravo fotografo campano che da anni lavora con grande sensibilità sul paesaggio meridionale e le umanità che lo abitano, lo cambiano e lo consumano. Il suggerimento arriva da Beniamino Servino architetto, amante silenzioso e spietato della sua terra, che da anni si nutre di quei frammenti a cui voltiamo con facilità le spalle, per dare forma a storie nuove, potenti e visionarie che non temono il demone della malinconia.

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  • lara8

    Poniamo anche il caso che non siano abusive nel senso legale del termine,per me rimangono un enorme abuso (posso dire?)morale!Se non è un abuso in senso legale poi è forse ancora più grave perchè significa che c’è chi ha permesso (e permette) questo schifo,chi è autorizzato a sfregiare impunemente il paesaggio,l’arte,la storia del nostro paese come se fosse un bene privato di cui disporre a piacimento…oddio mi viene un nervoso…posso dire che la colpa è anche del lassismo dei cittadini che non si ribellano e non si indignano?A Cagliari accanto(in pratica attaccata)alla più grande necropoli punica del mediterraneo occidentale i “signori del cemento”(se provate ad immaginare appoggiati da chi??)avevano intenzione di costruire degli “splendidi” palazzi (e non so se avete mai notato di che “fine” gusto estetico sono dotati questi soggetti!!)peccato che ci sia stata una sollevazione oltre che politica in larga parte POPOLARE e alla fine il Consiglio di Stato ha dato ragione a chi quel colle pieno di storia lo difendeva dal cemento!Lo stesso dicasi per il piano paesaggistico sardo che non solo una parte della politica(comprese associazioni etc.) ma la quasi totalità della popolazione difende con le unghie perchè considera la terra su cui vive come una propaggine del proprio corpo!Perchè con queste villette di merda sulla via Domitiana,ma gli esempi sarebbero migliaia,non avviene lo stesso?Perchè nessun cittadino denuncia?Perchè non si uniscono per far sentire il loro dissenso?Io la risposta forse la so e mi fa molta paura:perchè non sentono più (o forse non hanno mai sentito)l’appartenenza a quel territorio(sia ben chiaro che non imputo la colpa completamente a loro ma anche a chi un territorio lo governa-perchè le cose si amano e difendono quando qualcuno ti insegna a farlo!-).Dovrebbero fare come fanno i corsi che non aspettano nemmeno che le costruzioni abusive siano finite perchè le fanno esplodere molto ma molto prima(dopo essersi assicurati che dentro non ci sia nessuno)!

  • http://www.ilsensocritico.wordpress.com ilsensocritico

    @ASTRID
    è scandaloso quel che dici, ma in che paese viviamo? Ormai ho perso qualsiasi speranza che questi scempi cessino di esistere…

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