Lasciare in giro per casa giornali vecchi per molto tempo provoca disagi: dà quel senso di disordine e aumenta la polvere.
Però ogni tanto permette di scoprire, a lungo tempo di distanza dagli eventi, qualche perla.
Oggi mi è capitata sotto mano una copia di “Libero” del 26 agosto 2009. Tema della discussione l’arrivo di Wesley Sneijder dal Real Madrid all’Inter. L’olandese era atteso il giorno prima all’aeroporto di Malpensa per la firma del contratto nella sede dell’Inter ma proprio all’ultimo momento ha avuto un ripensamento e quindi ha brillato per la sua assenza.
Pare che volesse rimanere a Madrid e giocarsi le sue carte nella squadra allenata da Manuel Pellegrini (sembra passato un secolo e invece è solo poco più di un anno fa…).
Ma veniamo alle ultime parole famose: a pagina 40 di “Libero” esce il commento di Ivan Zazzaroni. Titolo dell’articolo (riferito a Sneijder): “Meglio così, non è lui che serve a Josè”.
Si sa però che i titoli non li fanno i giornalisti quindi vediamo il testo: “Moratti si è spostato su Wesley Sneijder trascurando Deco. (…) Deco, più dell’olandese, sarebbe utile a questa Inter di incursori. Sneijder è indubbiamente bravo, anzi bravissimo: destro e sinistro, gran colpitore dalla distanza e uomo dall’ultimo passaggio, uno Jimenez extralusso, ha però i movimenti e il raggio d’azione del trequartista, non quelli del centrocampista che servirebbe alla squadra: un play “nevralgico”. Deco, appunto.”
Appunto. Peccato non aver avuto Deco.


