Il Post
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Le ultime parole famose – 3

4 dicembre 2010

Lasciare in giro per casa giornali vecchi per molto tempo provoca disagi: dà quel senso di disordine e aumenta la polvere.

Però ogni tanto permette di scoprire, a lungo tempo di distanza dagli eventi, qualche perla.

Oggi mi è capitata sotto mano una copia di “Libero” del 26 agosto 2009. Tema della discussione l’arrivo di Wesley Sneijder dal Real Madrid all’Inter. L’olandese era atteso il giorno prima all’aeroporto di Malpensa per la firma del contratto nella sede dell’Inter ma proprio all’ultimo momento ha avuto un ripensamento e quindi ha brillato per la sua assenza.

Pare che volesse rimanere a Madrid e giocarsi le sue carte nella squadra allenata da Manuel Pellegrini (sembra passato un secolo e invece è solo poco più di un anno fa…).

Ma veniamo alle ultime parole famose: a pagina 40 di “Libero” esce il commento di Ivan Zazzaroni. Titolo dell’articolo (riferito a Sneijder): “Meglio così, non è lui che serve a Josè”.

Si sa però che i titoli non li fanno i giornalisti quindi vediamo il testo: “Moratti si è spostato su Wesley Sneijder trascurando Deco. (…) Deco, più dell’olandese, sarebbe utile a questa Inter di incursori. Sneijder è indubbiamente bravo, anzi bravissimo: destro e sinistro, gran colpitore dalla distanza e uomo dall’ultimo passaggio, uno Jimenez extralusso, ha però i movimenti e il raggio d’azione del trequartista, non quelli del centrocampista che servirebbe alla squadra: un play “nevralgico”. Deco, appunto.”

Appunto. Peccato non aver avuto Deco.

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  • piti

    Zazzaroni, sul suo blog, ha insistito, tempo dopo, su un concetto se non identico, analogo. Soprattutto rimarcando come Diego, il giocatore brasiliano ex juventino comprato dal Werder, per il quale lui stravedeva e per il quale aveva scrito parole di sperticato elogio, fosse comunque pari, se non meglio, di Sneijder.
    Commentai dicendo che Diego era un giocatorino, che se fosse stato al Bologna ci avrebbe potuto giocare dieci anni con ottimi risultati, ma non era abbastanza per le ambizioni della Juventus. Mi scrisse una mail offesissimo (i titolari di blog sono spesso persone di una permalosità non che sconfina nel ridicolo: ci prende proprio la residenza, nel ridicolo).
    Glissiamo sulla circostanza che poi i fatti mi hanno cosato, direbbe Cevoli.
    Adesso Zazzaroni ha cambiato strategia. Quando i fatti lo smentiscono finge di averlo sempre detto, lui, quello che in realtà fino a ieri negava pari pari.
    Inizia la stagione attuale e lui afferma di approvare la scelta dell’Inter di restare immutata (meno Balotelli, comunque). Squadra che vince non si cambia. Naturalmente c’era il rischio che squadra che non si cambia non vincesse più: quello che nei fatti, che sono dispettosi, è accaduto, come si è potuto riscontrare nel volgere di poche settimane. Subito un bel post di Zazza, su come fosse prevedibile che una squadra vecchia, logorata dal triplete, indebolita dalla partenza di balotelli fosse vittima di un mercato sbagliato per totale inerzia. Ed eccolo profeta inascoltato, la Cassandra zona Massarenti (è una parte di Bologna).

    Comunque, tornando a Sneijder, la verità, com’era intuibile, sta lì a metà. Lui è un ottimo giocatore, che pensa con molta velocità e possiede tecnica e tiro (che prepara un po’ lentamente, a volte) nonchè, quando è in forma, una buona mobilità. Ma non è un fenomeno, di quelli che anche nelle annate no possono comunque fare legna buona per la squadra. Ha meno mobilità, oggi, perchè la corsa della stagione passata era ai suoi limiti, e comunque non è nè un Zidane in regia nè un Messi come seconda punta. Un ottimo giocatore, di caratura internazionale, non un fuoriclasse. Mi domando se sia un concetto così difficile da partorire o così inaccettabile.

  • sire

    zazzaroni? ormai ha la stessa di dignità di ghigliermomariottooooo e lambertosposiniiiii.