Il Post
RSS share on Twitter share on FaceBook

La colf di Gesù

29 luglio 2012

29 luglio – Santa Marta e San Lazzaro, amici di Gesù, I secolo.

Se abbiamo bisogno di qualcosa ti chiamiamo noi, grazie.

Comincia tutto nel vangelo di Luca, con una episodio che sta in cinque versetti (10,38-42): Gesù predica in casa di due sorelle, Marta e Maria. Quest’ultima resta seduta ai suoi piedi ad ascoltarlo, mentre Marta attende ai lavori domestici, finché non sbotta: ehi, Gesù, lo vedi come sono messa? di’ a mia sorella che mi aiuti.

Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».

Luca, lo abbiamo visto, è l’evangelista liberal: ha un debole per i poveri, gli extracomunitari, le donne. Forse, come ogni liberal si rispetti, a casa aveva pure dei domestici, che trattava con molta gentilezza, versando i contributi e usando la frusta solo in caso di estrema necessità. Chissà. In ogni caso ogni progressismo ha un limite, e quello di Luca riguarda i lavori domestici: tutti possono seguire Gesù, tutti possono entrare nel Regno dei Cieli, però gli sguatteri in seconda fila, grazie. Non è che il loro lavoro non sia utile, anzi. Però qualcun altro si è scelto la parte migliore: un modo educato per dire che a voi è rimasta la peggiore. Luca non immaginava forse che la religione che stava contribuendo a fondare avrebbe attecchito nelle metropoli proprio presso quel ceto sradicato senza tradizioni e senza prospettive, la servitù. Gli schiavi che venivano comprati e venduti nei porti del mediterraneo si mescolavano tra loro, cercavano un’identità comune e un riscatto almeno ideale: lo trovarono in una fede religiosa che implicava l’uguaglianza di schiavi e padroni davanti a Dio, ma a quel punto l’episodio di Marta cominciò a creare difficoltà. Per ogni vergine che si consacrava alla vita contemplativa, all’estasi e alle rivelazioni mistiche, dovevano esserci una o più Marte che continuassero a rigovernare le case. Tra la sorella incantata ai piedi del Salvatore, e quella indefessa e brontolona che continua ad andare su e giù tra cucina e lavatoio, lo zoccolo duro dei fedeli ha sempre istintivamente tifato per la seconda. Anche personaggi insospettabili, come Agostino e persino Teresa d’Avila, hanno lasciato scritto che la “parte” di Marta è fondamentale, irrinunciabile, complementare a quella di Maria, eccetera. Però alla fine se torniamo alla lettera del vangelo, vediamo che il Gesù di Luca la mette giù molto più semplice e brutale: Marta è una che si agita per molte cose inutili. Nel vangelo c’è scritto così, se non vi va scrivete un altro vangelo. Ciò è stato fatto (continua…)

1 2 Successiva »
TAG: , , , , , , , , ,
  • iansol

    Sono sempre ammirato dalle tue storie, che sono belle vecchie, e molte le conosco già. Ma come le racconti tu, è un’altra cosa.

  • Marsilio

    Sempre belle e interessanti, le tue storie.

  • federicost

    Avevo dato un’interpretazione leggermente diversa dell’episodio di Marta e Maria. Essendo io uno di quelli che “è inutile che mi alzi, tanto ha già finito”, o che non si mette troppi problemi per una briciola che cade o per un dito di polvere sulle scaffalature più alte (tanto qualcuno prima o poi pulirà), vedevo un po’ l’episodio come la legittimazione del mio atteggiamento: ecco vedete, anche Gesù dà ragione a me…
    Non lo consideravo tanto come un viatico per raggiungere il Regno del Cieli, quanto più una sorta di supremazia morale da parte mia, se così si può dire…

  • riccardor

    no, vabbé, te ne fai quasi una lotta di classe, ma non mi sembra proprio.

  • federicost

    Sai com’è… è un’interpretazione che mi fa molto comodo…

  • idonthavetimeforthiscrap

    “con una episodio”, refuso all’inizio.

  • idonthavetimeforthiscrap

    Ma “farsi ungere i piedi” non rientra fra le cose inutili di cui preoccuparsi? Il regno dei cieli quindi è un posto polveroso e sudicio? Ew.

  • lino68

    A me la frase di Gesù sembra normalissima: se viene a casa tua la persona più importante per te, stai con lui/lei. Mettiamo ce venga a casa tua Obama. Cosa vai lo lasci in sala con tua sorella e tu vai a fare i mestieri in cucina o stai con lui anche tu, fregandotene se i piatti rimangono sporchi?
    Per me quindi Gesù vuole far capire a Marta che preoccupandosi delle faccende di casa si perde il meglio. Come succede a chunuqe antepone una propria preoccupazione a quello che succede. Non mi pare proprio che ce l’abbia con la categoria delle serve.

  • idonthavetimeforthiscrap

    Quindi se viene Obama a casa tua lo accogli coi piatti sporchi e gli scaffali polverosi? Tsk, tsk…

  • vitto

    Ma Obama e’ bene educato…sono sicuro che sia lui che Michelle farebbero almeno il gesto di aiutare a sparecchiare la tavola…e poi insisterebbero per lavare a mano le cucchiarelle di legno invece di metterle in lavastoviglie!