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Non si scherza con Gog e Magog

10 aprile 2012

10 aprile – Sant’Ezechiele, profeta (620-550 aC circa).

La chiamata di Ezechiele, in una stampa seicentesca

Si parlava di Maya. A me non fanno nessuna impressione. Invece, sapete cos’è che mi dà qualche brivido? Il profeta Ezechiele. C’è poco da scherzare. Stiamo parlando di uno degli scrittori più influenti della storia. Ebrei, musulmani e cristiani di tutte le confessioni lo venerano come uomo di Dio; persino gli ufologi lo apprezzano molto per quella pagina in cui si ritrova al cospetto della gloria divina su una specie di carro alato che è la cosa più simile a un’astronave aliena che sia possibile trovare nella Bibbia; non solo, ma persino il processo di pace in Medio Oriente (e quindi nel mondo intero) dipende non in minima parte dall’interpretazione di alcuni suoi versetti oscuri – non sto scherzando, e non è il solito complotto rettiliano, è tutto alla luce del sole purtroppo.

È curioso, ma non del tutto inappropriato, che a tanta fama Ezechiele sia arrivato senza essere un grande scrittore: lo schiaccia soprattutto il confronto con gli altri due profeti maggiori della Bibbia, Isaia e Geremia, che lo precedono nel canone biblico. A Ezechiele manca l’afflato lirico del primo, e il pathos rancoroso del secondo; ma forse è proprio per compensare le sue carenze stilistiche che è costretto lavorare con gli effetti speciali, inventando un nuovo stile visionario e teatrale a base di mostri, oggetti volanti, battaglie titaniche, morti che risuscitano… già qualche esegeta ebreo storceva il naso, considerandolo un contadino al cospetto del nobile Isaia, eppure le sue allucinazioni avranno un enorme successo. Postumo, ovviamente, perché i grandi profeti biblici in vita sono quasi sempre inascoltati e sbeffeggiati. Nemmeno l’aver azzeccato la caduta di Gerusalemme e la deportazione nella Babilonia di Nabucodonosor II gli guadagnerà la stima dei contemporanei. Con Ezechiele però comincia la letteratura apocalittica, quella che descrive un futuro imminente o remoto a base di visioni allegoriche e oscure. Alle sue macchine volanti e alle sue battaglie finali si ispireranno gli autori del Libro di Daniele e dell’Apocalisse di San Giovanni. Ma il contributo di Ezechiele alla storia del mondo non si conclude certo lì.

La chiamata di Ezechiele, in una gif di ufologi (su google ne trovate di fantastiche)

Siamo nei primi mesi del 2003. L’invasione angloamericana dell’Iraq è ormai data per certa: si tratta soltanto di definire i dettagli, capire chi abbia voglia di dare una mano (Berlusconi, in quel momento, pochissima). Jacques Chirac è all’Eliseo che sbriga le sue faccende quando gli passano il telefono più importante che hanno, non so se all’Eliseo ci siano i telefoni colorati come una volta alla Casa Bianca, ma è un dettaglio che ci possiamo anche inventare e non farà sembrare la storia meno verosimile. Insomma, dall’altra parte del filo c’è George W. Bush. Chirac quando prende in mano la cornetta si immagina già cosa il tizio più potente del mondo vorrebbe da lui: l’appoggio francese alla Coalizione dei Volenterosi. E tuttavia Bush riesce ugualmente a sorprenderlo. Le Président non riesce a capire di cosa stia parlando: non è un problema linguistico, c’è senz’altro un interprete in mezzo, ma i ragionamenti di Bush sono talmente sconnessi che farfuglia anche l’interprete. Ci sono due tizi, Gog e Magog, operativi in Medio Oriente… una profezia biblica si sta per compiere e una nuova era sta per giungere, et toute cette sorte de conneries. Chirac si mantiene sul vago, le faremo sapere, e poi chiama il suo staff: si può sapere chi sono questi Gog e Magog, e perché io non ne sapevo niente? Che figure mi fate fare in società? (Continua…)

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  • pirro

    apprendo da wiki dopo la lettura del tuo pezzo “Notably, ‘Magog’ was the (Yale Secret Society) Skull and Bones nickname of George H. W. Bush, and the Skull and Bones nickname of George W. Bush is currently unknown outside of the group. The nickname Magog is commonly given to the Skull & Bones member thought to have the widest variety of sexual experience.”
    tutto torna, eh ;-)!?

  • irevale

    signor tondelli, mi ha sconvolto. sapevo che i cristiani esaltati americani erano pericolosi ma pensavo solo verso donne incinte e gay dichiarati…così siamo alla follia fondamentalista…un altro presidente che parla armageddon è proprio quello del film armageddon che visto con gli occhi del suo articolo suona un pò come il bellismo “tre giorni del condor”

  • drbrunvand

    Una poesia di Allen Ginsberg (ipoteticamente la terza parte di Hum Bom!) recita:

    Armageddon did the job
    Gog & Magog Gog & Magog
    Armageddon did the job
    Gog & Magog Gog & Magog

    Gog & Magog Gog & Magog
    Armageddon does the job
    Gog & Magog Gog & Magog
    Armageddon does the job

    Armageddon for the mob
    Gog & Magog Gog & Magog
    Armageddon for the mob
    Gog & Magog Gog & Magog

    Gog & Magog Gog & Magog
    Gog Magog Gog Magog
    Gog & Magog Gog & Magog
    Gog Magog Gog Magog

    Gog Magog Gog Magog
    Gog Magog Gog Magog
    Gog Magog Gog Magog
    Gog Magog Gog Magog

    Ginsberg says Gog & Magog
    Armageddon did the job.

  • BeatoPorco

    speriamo che ce li compri dibenedetto al posto di kjaer e juan…

  • zuckerman

    Mi fa pensare al satanarchibugiardinfernalcolico Grog di Magog di Ende.

  • alivio60usa

    Bene cosi´ mi piaci!!

    L´Apocalisse fa sempre paura, ma vuol dire Rivelazione.

    Noi cristiani dal Vangelo sappiamo che Gesu Cristo ci ha detto: NON ABBIATE PAURA.

    Arrivi Og e Magog e tutto quello che vuoi:
    noi (cristiani)non abbiamo paura

  • leonardoT

    E se in un tripudio di angeli e serafini compare Maometto?

  • aragorn63

    In effetti Maometto potrebbe comparire: anche il Corano ospita Og e Magog, mi pare, nella stessa accezione di “fine di mondo”. Perché prendersela solo con i Cristiani?

  • sinforosa

    Un altro pezzo splendido. Grazie! “Tanto poi a pulire c’è la casa di Israele” mi farà ridere per molto tempo :)

  • Pingback: Lo stalker e il profeta | Leonardo Tondelli