Il Post
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Qui volano Madonne (ovvero: e se Loreto fosse un parco a tema?)

10 dicembre 2011

Musica dal vivo, altro che business class.

10 dicembre – Madonna di Loreto

Vi è mai capitato di entrare in una chiesa e trovarvi raffigurata una casa volante, sollevata dagli angeli, a volte con la Madonna appollaiata sul tetto? Probabilmente no, è un’iconografia non molto diffusa, ed è facile capire il perché: è un po’ buffa, la casa volante. Se siete cristiani praticanti, non dilettanti della domenica, lo sapete già: si tratta della Casa Santa di Loreto, la residenza di Giuseppe e Maria, l’umile dimora dove Gesù ha trascorso i primi anni della sua vita dopo la fuga in Egitto. Come?, diranno i dilettanti, Gesù non è vissuto a Nazareth? Giusto. E Loreto non è in provincia di Ancona? Giusto. E quindi? E quindi pare che a un certo punto, più o meno quando i Turchi ricacciano i crociati in mare, la Madonna, temendo per la sua proprietà, abbia demandato ad alcuni angeli il trasferimento dell’(im)mobile in una località più sicura, per via aerea: che è poi il motivo per cui la Madonna di Loreto è stata nominata patrona dell’aviazione (e dei traslochi). Loreto non sarebbe nemmeno stata la prima scelta; per qualche anno pare che la casa abbia sostato nei pressi di Fiume, oggi Croazia. Anche nelle Marche potrebbe aver cambiato posizione un paio di volte prima di trovare il sito ideale, dove resisterebbe più o meno dal tardo Duecento, protetta da una basilica fortificata che è uno dei capolavori del primo rinascimento italiano. E queste cose i cristiani praticanti (non i dilettanti della domenica) le sanno. Ma la domanda è: ci credono sul serio? Il solito problema. La Trinità e la Transustanziazione possono essere misteri complessi, ma non mettono in discussione la dignità di chi decide di credervi. Per contro, una casetta palestinese che svolazza di qua e di là per il mediterraneo sostenuta dagli angeli ti pone un problema di ordine diverso: siamo adulti, abbiamo smesso di credere a Babbo Natale con le Renne, sul serio ci si aspetta che crediamo nella Madonna volante con la casa e tutto quanto?

The Passion in Matera.

La prendo alla lontana. Nel 2004 uscì in tutto il mondo The Passion of The Christ, film tutto sommato ributtante, che ancora oggi viene riprogrammato più o meno ogni Pasqua in fascia protetta, per la gioia dei ragazzini che di un Cristo supereroe splatter avevano senz’altro bisogno. Tra le varie scelte discutibilissime di Gibson (il latino ridicolo, le torture esagerate, l’idea a conti fatti eretica di un Cristo che sopravvive a frustate e percosse che avrebbero fatto fuori un elefante) ce n’è una non del tutto insensata: il film è stato girato presso Matera, in un ambiente naturale non molto dissimile da quello dei dintorni di Gerusalemme. È noto che il successo del film, nei mesi successivi, creò un vero indotto per il turismo di Matera: i set naturali di The Passion divennero luoghi di pellegrinaggio postmoderno. Magari tra qualche secolo qualche osservatore troverà la cosa divertente: possibile che i pellegrini del XXI secolo non si rendessero conto della differenza tra un set e un luogo autentico? A questi storici da strapazzo del futuro sfuggirà il punto; il cristiano che decideva di andare a Matera piuttosto che a Gerusalemme sapeva benissimo che i due luoghi non coincidevano: se preferiva il Golgota finto al vero era per altri motivi, per esempio la guerra: erano gli anni della guerra in Iraq e della Seconda Intifada, che diedero un colpo quasi fatale al turismo religioso in Terrasanta. In quel momento Matera diventa un’alternativa comoda e filologicamente corretta, certificata dal film di Mel Gibson che non a caso veniva spacciato come la versione cinematografica più aderente allo spirito dei Vangeli (una scemenza, basta aver letto un po’ di Vangelo per rendersene conto, ma lasciamo stare). (Continua…)

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  • http://xmau.com/ Maurizio Codogno

    Mah, di per sé non vedrei nulla di male ad avere la Madonna di Loreto patrona degli aviatori “perché pia tradizione vuole che la casa dove visse con Giuseppe e Gesù Bambino venne portata dagli angeli a Loreto”. La traduzione di “pia tradizione” è infatti “leggenda nata tanto tempo fa”. Ma da quel poco che ho visto non è quello il caso.

  • BeatoPorco

    ” La Trinità e la Transustanziazione possono essere misteri complessi, ma non mettono in discussione la dignità di chi decide di credervi.”
    ehm, scusate, ma sul rapporto fra transustansiazione e dignità del credente vorrei opinare…

  • leonardoT

    Anche solo saperla scrivere vale 200 punti dignità, transustanziazione.

  • sombrero

    Una breve nota a margine:
    nel luogo esatto dove svolazzò la casetta prima di Loreto, cioè Posatora di Ancona, oggi sorge la curiosa chiesa votiva di Santa Maria Liberatrice innalzata nel ’500 dal Comune come ex-voto per la fine di una pestilenza. Questa chiesa venne edificata a sua volta su una preesistente del XIII secolo della quale rimase solo una lapide in volgare locale poi murata nella chiesa nuova. La lapide recitava “QUITA FUTA REPOSATA LA MADONA DE LORETA” (più o meno “Da qui fuggì la Madonna di Loreto dopo esservisi posata”). La lapide, ancora esistente fino agli anni ’60, venne rimossa per restauri e mai più ritrovata.

  • pbocchini

    Ma si’, dai, Leonardo, il fatto che la Madonna di Loreto sia stata nominata patrona degli aviatori non e’ affatto un modo per avvalorare la tesi del trasporto angelico. Ogni categoria ha il suo patrono, basato su un qualche blando collegamento con la tradizione popolare associata ad un certo santo. Personalmente, sono andato a Loreto tantissime volte e mi e’ sempre stata raccontata la storia della famiglia Angeli (solitamente da frati o sacerdoti di Loreto). A prescindere dalla documentazione che si possa trovare sulla famiglia Angeli, il fatto che sia presentata ufficialmente dalla chiesa locale come la spiegazione piu’ probabile e’ (questo si’) un modo per riconoscere piu’ o meno esplicitamente il fatto che sia difficile credere ad un trasporto volante di angeli.

  • leonardoT

    Ma da quel che ho capito non c’è nessuna fonte antica che avvalori la pista degli Angelos; è una razionalizzazione a posteriori.

  • sombrero

    In ogni caso pare una razionalizzazione più che probabile. Ancona era da secoli (e lo resterà ancora a lungo) porto d’elezione per i Greci Bizantini con i quali manteneva rapporti eccellenti oltre ad ospitarne una folta comunità. Non stupisce che una ricca famiglia greca l’abbia scelta come scalo per trasportarvi una reliquia senza prezzo.

  • lucagras

    @Beatoporco, quindi per te se credo nella transustanziazione sono (non solo etimologicamente) un cretino? No, per capire, perché io sui cretini ho un’ipotesi diversa.

  • pbocchini

    Leonardo, non ho la piu’ pallida idea di quali siano le prove a sostegno della tesi della famiglia Angeli. Per quanto ne so, potrebbero essere solidissime o completamente assenti. Quello che volevo far notare e’ che, anche se la tesi della famiglia Angeli fosse stata interamente inventata a tavolino, si tratta proprio di quell’ammissione ufficiale da parte della Chiesa che il volo della casa non e’ avvenuto e bisogna trovare un’altra spiegazione. Fra le varie spiegazioni ne hanno scelta una che, se non vera, e’ di certo fra le piu’ verosimili.
    Mi pare che sia proprio quello che chiedi tu, sebbene, lo concedo pienamente, in maniera meno esplicita.