Il Post
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Bari

25 luglio 2011

un paio di ore di sonno
e poi sul traghetto dalla sicilia all’italia
e 8 ore di macchina fino a bari

…comincio a suonare
come un disco rotto?

quando hai dormito 4 ore
delle ultime 48
allora sai
che sei in tour

sono andata a prua
sul traghetto per vedere
il panorama ma
non me lo sono goduto
per la stanchezza

quel tipo di stanchezza
che sembra
un doposbronza
e impedisce
di vivere
quello che la vita offre
tutta la bellezza scompare

siccome il van è piccolo
mi sono abituata a dormire per terra
è l’unico modo in cui posso
adormire davvero

e funziona
riesco a dormire
le mie costole e i fianchi
incassano ogni buca
della strada
ma sono così stanca
che non ci faccio caso

mi sveglio quando ci fermiamo
abbiamo viaggiato lungo
l’oceano e ci fermiamo su una spiaggia
a roseto per riposarci
dopo ore di viaggio
in una gabbia di metallo soffocante

ci sono i ruderi di un castello
sulla spiaggia
il mare turchese
grossi ciottoli
levigati dalle onde
acqua molto molto salata e calda
è stupendo
comincio a sentirmi
un po’ più me stessa

proseguiamo e
ci sono olivi ovunque
quelle foglie argentate come coriandoli
i tronchi spettrali

cominciamo a incontrare molte cupole medievali
fatte di pietra e scopro
che si chiamano trulli (scritto giusto?)
e che sono costruiti a secco
solo pietre
accatastate l’una sull’altra
genio architettonico

pare che bari sia il posto
dove ci sono i trulli

mi piace già

il posto del concerto è stupendo
e il concerto è gremito
gremito di persone meravigliose
e gentili

durante una delle ultime canzoni
forever and a year,
una canzone sulla vita e la morte
e la sottile membrana tra
le due,
ho sentito all’improvviso
una presenza dietro di me
ho pensato fosse un fantasma
ho continuato a cantare
e il fantasma
mi ha messo le mani sulle spalle
e mi ha bisbigliato
che c’era un’emergenza e dovevamo fermarci
qualcuno stava avendo
una crisi epilettica
e serviva un dottore

il responsabile del palco
ha spiegato al pubblico
che serviva un dottore
subito

quattro persone si sono alzate
e sono corse
verso il palco

abbiamo ricominciato la canzone
e poi è arrivata l’ambulanza
sulla strada alla nostra destra
la sirena era
perfettamente intonata alla canzone

la canzone è finita
e mi hanno spiegato che la persona
era stata portata al sicuro sull’ambulanza

dopo il concerto
una ragazza mi si è avvicinata
e mi ha presentato sua madre
mi ha detto che l’avevo fatta piangere
la madre ha voluto un abbraccio
e sono contenta di averla potuta
abbracciare
è stato un grande abbraccio
e credo che ne avessi più bisogno io
di lei

e come piesse
SONO CONTENTA
PER MOLTI MOTIVI
CHE DEI DOTTORI VENGANO
AI NOSTRI CONCERTI!

adesso
buona
notte!!!

  • vsgaudio

    “abbiamo viaggiato lungo
    l’oceano e ci fermiamo su una spiaggia
    a roseto per riposarci
    dopo ore di viaggio
    in una gabbia di metallo soffocante

    ci sono i ruderi di un castello
    sulla spiaggia
    il mare turchese
    grossi ciottoli
    levigati dalle onde
    acqua molto molto salata e calda
    è stupendo
    comincio a sentirmi
    un po’ più me stessa”

    □ DA CATANIA A BARI…□
    [da una mia poesia del 1973!] □
    (…)
    Affrontando l’immagine,
    di nuovo gli americani in
    piccoli termini vi passano
    le vacanze
    le spese di soggiorno, comunque
    le visioni dell’arcipelago
    all’interno della foto
    il vulcano estingue
    desolante visione
    strati lavici, alberi grigi secchi
    la costa stupenda scivola
    cola corone verdi
    scogli di Roseto su struttura
    allargata che sbatte il mondo
    lì all’orizzonte il sisma
    sottolinea la geometria
    colorata in nero
    è la fine, l’ultimo lampo di paradiso
    (sotto non sappiamo che c’è)
    la tenda fissa in pace
    trova solitudine,
    il cane + occhiali e bibbia
    BIMBO SVOLAZZA
    spagina cane(lupo) con bastone
    cavalluccio su spiaggia
    con antico spettacolo indimenticabile
    MIAOOO
    con o senza agitazione di peli
    (basta fermare il gonnellino
    sulla coscia: i carnivori hanno
    pelle sensibile)

    (13 agosto ’73)

    □[da: V.S.Gaudio, “Culo teutonico nello spazio dell’altro”, in: Idem, LA 22^ RIVOLUZIONE SOLARE, Milano 1974]□

  • maddaliena

    Joan I always read what you write here and I wanted to tell you yesterday in Locorotondo but when I talked to you I forgot what I wanted to say grrrr. And everyone wanted to take a pic and a signature from you and I thought oh she must be really tired after travelling and singing, fans don’t think about that ;-). Amazing concert, I hope to see you here again!

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  • vsgaudio

    Di tutte le meraviglie della natura, pensavo, fino a qualche attimo fa, che niente è notevole quanto un albero d’estate, adesso che invece Joan as Police Woman ci parla di Bari, non posso non confessare che una delle meraviglie della cultura urbana è quella via che si dirama da piazzale Aldo Moro, dalla stazione delle Ferrovie, e che risponde al nome di via Sparano! Ora, io non ho mai capito chi diavolo fosse tale Sparano da Bari, se lo cerco sul web adesso qualcosa di preciso potrebbe essere finalmente svelato ma preferisco non saperlo, mi basta solo pensare che l’altra meraviglia è che via Sparano c’è anche in un paesino della Calabria, Altomonte, e non so dirvi se sia lo stesso Sparano da Bari, anche perché se sparano da Bari ad Altomonte che cavolo colpiscono? Tornando alla meraviglia urbana, a Bari un’altra cosa che incanta è la spiaggia di Marisabella, non ci sono mai stato ma mi fa pensare a mia moglie; certo che una vera meraviglia sarebbe stata quella che Joan avesse potuto cantare al Teatro Petruzzelli com’era prima dell’incendio del secolo scorso. A conti fatti, anche il castello Svevo Normanno non è da buttare, nonostante alcuni inconcepibili rifacimenti.

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