Stipendi e spese di un parlamentare (e sottosegretario)

Come al termine di ogni trimestre provvedo a pubblicare la tabella del mio rendiconto finanziario trimestrale, con in calce i riepiloghi della mia situazione finanziaria dall’inizio della legislatura. Per la consultazione potete cliccare qui.

Si tratta dell’elenco degli stipendi da parlamentare del trimestre – gli incarichi di governo sono ricoperti a titolo gratuito – e di tutte le spese sostenute nello stesso periodo per l’adempimento del mandato. In più trovate la somma totale e la media mensile di quanto mi è rimasto in tasca (stipendi meno spese per l’attività politica) in questi tre mesi e il riepilogo di quello che è stato il mio stipendio mensile (al netto delle spese legate all’attività politica e alla permanenza a Roma) dal momento dell’elezione a oggi.

Anche in questa occasione raccomando a tutti i lettori che dovessero incappare per la prima volta in uno dei miei resoconti, di voler rileggere con molta attenzione le avvertenze metodologiche che ho pubblicato nella prima rendicontazione, in particolare per ciò che riguarda l’insindacabilità del merito delle mie spese: (“…la condivisione di questi numeri non ha in nessun modo lo scopo di discutere il modo in cui spendo i miei emolumenti di parlamentare, ma solo di illustrare quanto del mio stipendio è destinato all’attività politica e quanto all’uso personale, familiare e – ma non è il caso – all’accumulazione o al risparmio”.)

Raccomando anche a tutti di dare una guardata a tutti gli altri resoconti pubblicati per altri importanti dati di interpretazione (basta indicare la parola “emolumenti” nel motore di ricerca del blog e saltano fuori tutti).

In questo trimestre mi sono rimasti per l’uso personale 7.107,29 euro al mese, che ha portato la media mensile di quanto ho guadagnato (meglio: di quanto ho destinato del mio stipendio a spese personali e familiari) dal giorno della mia elezione in parlamento a 5.305,85 euro al mese.

Il bilancio dei mesi gennaio-marzo (si ingrandisce con un clic)
bilancio

Rispetto ai trimestri precedenti, le spese particolari di questo periodo sono legate alla mia permanenza romana. Ho infatti assunto una persona che viene a fare le pulizie a casa e a stirare (per 4 ore la settimana, che diventeranno 5 dal prossimo mese) alla quale pago stipendi e contributi, pure indicati nel resoconto. Per questo ho anche pagato (200 euro) l’iscrizione all’Assindatcolf, associazione dei datori di lavoro, che predispone cedolini stipendio e calcoli trimestrali dell’INPS. Non avrei veramente il tempo – né, probabilmente, la capacità – di provvedere da solo.

C’è anche una spesa per un’agenzia immobiliare, in quanto sto per cambiare casa. La mia permanenza a Roma, anche per via dell’incarico di governo, non è limitata a due o notti la settimana – come mi era stato spiegato sarebbe successo all’inizio della legislatura – ma comincio a passare a Roma almeno 4 notti a settimana. Ho quindi deciso di trovare una casa un pochino più grande e più attrezzata nella quale mi trasferirò all’inizio del mese prossimo. Di qui il pagamento all’agenzia.

Per il resto le spese sono in linea con quelle dei mesi precedenti: pagamenti al partito ai vari livelli, contributi alla Fondazione Open, spese per trasferte verso il mio collegio elettorale in Puglia, spese per l’affitto e la gestione della mia segreteria politica a Foggia.

Il bilancio dall’inizio della legislatura
saldo

Ivan Scalfarotto

Deputato di Italia Viva e sottosegretario agli Esteri. È stato sottosegretario alle riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento e successivamente al commercio internazionale. Ha fondato Parks, associazione tra imprese per il Diversity Management.