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La tv col mal di denti

2 febbraio 2011

Oggi ho firmato anch’io la petizione “Se non ora quando”, quella per la giornata di mobilitazione delle donne indetta per il 13 febbraio. Che la condizione femminile in Italia fosse assolutamente incomparabile con quella dei paesi democratici occidentali e che rivelasse con chiarezza l’irreparabile deterioramento del nostro contratto sociale mi è sembrato evidente soprattutto da quando sono tornato dall’estero. Peraltro l’idea che mi sono fatto, e di cui ho parlato diffusamente nel mio libro, è che mai in Italia si riuscirà a conquistare diritti civili veri e a vivere il valore della laicità dello Stato, nel senso dell’inclusione di tutti i suoi cittadini al di là delle condizioni personali e del rispetto delle decisioni prese da ciascuno sulla propria vita adulta, fintanto che le donne italiane non saranno loro stesse cittadine a pieno titolo di questo Paese.

E quindi bene questo moto di indignazione, benissimo il disgusto collettivo per quello che emerge dalle intercettazioni berlusconiane dove le donne sono equiparate a quarti di vacca: questa la pupilla, quella il culo. Bene, dunque. Però. Però oggi, complice un’estrazione dentaria, mi sono messo davanti alla televisione, di pomeriggio, con la borsa del ghiaccio su una guancia. E mi sono sintonizzato su Canale 5, trasmissione dal titolo, appunto, “Uomini e donne”. Ora non voglio fare lo snob che non guarda la tivvù del pomeriggio ma in realtà, a parte la parola “tronista” sepolta da qualche parte del cervello, non mi ero mai imbattuto e fermato davanti allo show che intrattiene alcuni milioni di italiani (e immagino soprattutto italiane) ogni pomeriggio. Oggi, invece, ho assistito. E ho assistito all’orrore di due donne – una di quarant’anni, l’altra di venti, la differenza ripetuta parossisticamente e sancita da enormi scritte (rosa) in studio tipo “L’amore non ha età?” – che si contendevano, al limite dello scontro fisico, un bellone seduto su un trono. Il tutto davanti agli occhi di Maria De Filippi, gongolante ed evidentemente soddisfatta di una scena veramente repellente e oscena, in cui la dignità delle due povere disgraziate era letteralmente fatta a pezzi e maciullata. Una gogna inconcepibile in un paese che non sia andato collettivamente, definitivamente e completamente fuori di cervello.

Indignarsi perché Berlusconi si sarebbe fatto toccare le parti intime al Bunga Bunga e accettare come se nulla fosse che in televisione al pomeriggio ci sia “Uomini e donne” non serve assolutamente a nulla. Perché è esattamente, millimetricamente, lo stesso vomito, la stessa insostenibile melma.

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24 commenti

  1. billthebutcher says:

    Ro55, scusa ma è stata tagliata l’ultima frase del mio commento, che recitava “lo fanno anche gli altri”.

  2. billthebutcher says:

    Come post-scriptum, mi fanno un po’ strano leggere i commenti che si chiedono come fare e cosa fare contro queste trasmissioni. Mi fa un po’ strano perché la libertà individuale è limitata dallo stato in mille modi diversi e necessari. Mentre è davvero evidente per noi che, ad esempio, ci deve essere un controllo sul possesso di armi, non è la stessa cosa in America. Mentre ci siamo abituati a vedere enormemente ridotto e azzerato il numero di persone che fumano sigarette o bestemmiano in tv, non ci viene neanche in mente che altre regole possano esistere per regolare altri comportamenti. Mi piacerebbe vedere uno spirito critico autonomo, a causa del quale nessuno guardi u&d e simili; finchè non esisterà, sono dell’opinione che uno dei doveri dello stato sia di educare le persone. A scuola ma anche a casa propria.

  3. billthebutcher says:

    E mi scuso per grammatica e sintassi del mio ultimo post – smetterò di usare l’iPhone per i commenti, dato che è impossibile rileggerli.

  4. spago says:

    @billthebutcher

    Lo Stato deve educare le persone?
    Secondo l’idea di chi? e con quali mezzi? T’invito a rispondermi.

    Lo Stato deve educarmi a pensare che le trasmissioni in cui compaiano le veline fanno schifo? e perchè? perchè lo dici tu? oppure perchè lo pensa la maggioranza (facendo finta che lo pensi)? e se io la penso diversamente? e se io le voglio guardare? e se io le voglio fare e mandarle in onda? e se io sono adulto e consenziente? non valgo forse quanto te o chiunque altro? perchè tu pensi di potermi imporre la tua idea di moralità, di dignità, di rsipetto, ecc..?

    Secondo te lo Stato deve stabilire per tutti e a prescindere dalla volontà, dalla coscienza, dalla sensibilità, dai desideri, dalle visioni del mondo, dalle decisioni, individuali, cosa sia degno e cosa sia indegno? Pefetto. Cosa mi umilia o cosa mi offende non lo decido io, (eh no scherziamo), lo decide lo Stato e me lo impone per il mio bene. Perfetto. Un perfetto stato etico e totalitario. Il giorno in cui in Italia si afferma quest’idea io prendo il fucile e salgo in montagna. Questa sì che è un’idea che calpesta la dignità, non delle donne, ma di tutti dal primo all’ultimo!

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