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HOST: cos’è e come funziona

19 gennaio 2012

In questi giorni su Twitter è nato un dialogo, qualcosa che riteniamo importante e che rispecchia una forte esigenza di accessibilità e partecipazione culturale.

Il Post ci ha offerto uno spazio e noi abbiamo intenzione di creare la prima rubrica di cultura partecipata.

Host funzionerà così:

PRIMO PASSO
Partiremo da una suggestione che può aver colpito noi, la redazione de Il Post o le persone che ci seguono.

Dopo averla pubblicata sulla pagina fan di Facebook de Il Post, della Scuola Holden e sui rispettivi profili Twitter, ci piacerebbe servisse da stimolo ai vostri interventi, considerazioni o commenti, cosicchè ciò da cui siamo partiti venga sviscerato e analizzato.

Se preferite interagire su Facebook, fatelo sulla pagina fan de Il Post, mentre, se preferite contribuire con un tweet, affinchè non si perda nel marasma della rete, ricordate di inserire nel corpo del testo l’hashtag #host.

SECONDO PASSO
Raccoglieremo e ordineremo i commenti come in una tavola rotonda virtuale in cui noi faremo da moderatori.

TERZO PASSO
A fine discussione metteremo in bella copia la nostra suggestione, che nel frattempo sarà diventata un pezzo unico di elaborazione condivisa, e lo metteremo su HOST, l’area che gli amici de Il Post ci hanno gentilmente offerto.

QUARTO PASSO
Sarà bello, ogni volta, ricominciare da capo.

———————

Cos’è la Scuola Holden?
Nata nel 1994 a Torino la Scuola Holden è una scuola di Scrittura e Storytelling dove si insegna a produrre oggetti di narrazione per il cinema, il teatro, il fumetto, il web e tutti i campi in cui si può sviluppare la narrazione.
Tra i fondatori della scuola Alessandro Baricco, attuale preside.

“La Holden è nata da un’idea: che si dovesse fare una scuola in modo da formare dei narratori. Non degli scrittori. Non dei drammaturghi. Non dei registi. Ma dei narratori. – Alessandro Baricco, il Preside.

5 commenti

  1. [sug-ge-stió-ne]
    1 processo psichico in virtù del quale un individuo accetta, senza compiere alcuna verifica razionale, un’idea, un’opinione, una scelta fatta da altri, o si identifica in una condizione altrui, senza aver patito imposizioni né aver consapevolezza dell’influenza che subisce: suggestione ipnotica; guarire per forza di suggestione; soffrire per suggestione
    2 (estens. non com.) insinuazione
    3 (fig.) fascino, impressione forte e intensa esercitati da qualcuno o da qualcosa: la suggestione della musica, del paesaggio.

    Forse con “suggestione” si intende il senso di “suggestion” in inglese – suggerimento? Cominciamo bene.

    • host says:

      No, assolutamente Didimo, hai beccato in pieno! La terza accezione è quella a cui ci riferiamo: quel “qualcuno o qualcosa” che creerà la suggestione, che “eserciterà il fascino, l’impressione forte e intensa” su di noi, su quelli de Il Post che ci ospitano o su chi avrà voglia di seguirci, sarà ciò da cui si partirà.

  2. la parola “dialogo”: mi è suonata diversa, con qualcosa di nuovo, di quasi romantico e perso( quindi da recuperare con cura);
    mi piace molto HOST( ha qualcosa di umano, accessibile, possibile-ho usato troppi aggettivi ma questa è solo una frase-).

  3. cultura partecipata, dialogo, spazio comunicativo:Host, una nuova interessante possibilità

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