Il Post
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Faticosa analisi di un post di Beppe Grillo

19 maggio 2011

Qualche giorno fa ho fatto un post in cui criticavo le difese a oltranza del proprio politico di riferimento. Valeva per il PDL con Berlusconi, per l’IdV con Di Pietro, per la Lega con qualunque delle canaglie che hanno nella dirigenza, e valeva un po’ per tutti i partiti; ma l’esempio più calzante era sicuramente Beppe Grillo, per il consenso dogmatico che riscuote fra moltissimi dei suoi simpatizzanti.

Nella mia critica sono stato abbastanza feroce, ho definito Grillo un populista e un capobastone, e nei commenti mi hanno chiesto perché pensassi queste cose. Ho risposto che non sapevo da dove cominciare, che non è mai una buona risposta, e ho elencato un po’ di cose. Poi ho deciso da dove cominciare, sono andato sul blog di Beppe Grillo e ho letto l’ultimo post, uno a caso, senza particolare significato: non l’ho scelto come esempio. E non c’era una frase su cui non avessi qualcosa da contestare.

Io davvero non capisco come ci siano persone che siano d’accordo con queste cose. Quello che segue è un faticoso, e noioso, fisking del post di Beppe Grillo. Quello che segue è l’intero post, non una selezione delle frasi meno condivisibili.
Comincia così:

Gli astrologi sono più seri dei sondaggisti,

Non è vero.

ci prendono di più

Non è vero.

Nicola Piepoli è il “decano” dei veggenti

Calunnia.

politici una via di mezzo tra un Sibillo Cumano e l’Oracolo di Arcore

Associazione ridicolizzante.

A pochi giorni dalle elezioni comunali stroncò così le velleità del MoVimento 5 Stelle a Milano: “Sarà impalpabile, vale poco più dell’uno per cento.” Il Piepolone

Nomignolo.

sull’ insuccesso del MoVimento non aveva dubbi,

Senza prove.

ci metteva le mani sul fuoco

Senza prove.

confortato dai suoi studi politico- astrologici di una vita.

Calunnia.

Il giorno dopo i sondaggisti (ma chi li paga?)

Domanda retorica.

si trasformano in opinionisti.

Insinuazione.

Vanno in televisione a spiegare perché le loro analisi erano giuste anche se i numeri erano sbagliati. La cosa straordinaria è che li invitino, ancora più straordinario è che nessuno li prenda a calci nel culo.

Insulto.

Anzi, più le sparano grosse, più la loro autorevolezza aumenta.

Non è vero.

Il sondaggio è la prima arma elettorale di persuasione di massa.

Complotto.

Se la maggior parte delle persone non vota per un certo partito è inutile votarlo.

Autocontraddizione.

Sarebbe un voto disperso, inutile. La teoria del “voto utile” nasce da qui. Il sondaggio ti cancella e l’elettore, di riflesso, non ti prende più in considerazione

Complotto.

Il voto è utile solo se va al Pdl o al Pdmenoelle, i più grossi, le coalizioni.

Complotto + nomignolo.

Il MoVimento 5 Stelle non era presente in quasi tutti i sondaggi o veniva inserito nella categoria “altri”. Un lavoro metodico

Complotto.

in cui i giornalai

Populismo + Nomignolo + Insulto.

di sinistra e di destra hanno lavorato senza sosta

Complotto.

omettendo

Complotto.

il nome “MoVimento 5 Stelle” e sostituendolo con “grillini”

Pretestuoso.

per disorientare l’elettore.

Complotto.

Gli stessi che ci hanno insultato per mesi con i termini più spregiativi ci chiedono

Senza prove + senza prove.

ora di fare una scelta: “O di quà, o di là”. Sono pregati gentilmente di non insistere.

Miracolo! Ci stava una parolaccia, un insulto, un complotto, e non ce l’ha messo!
(però “qua” si scrive senza accento)

La scelta non è tra un partito o l’altro. Vent’anni di logiche spartitorie non hanno ancora aperto gli occhi a molte persone.

Complotto + falsa coscienza.

Il MoVimento 5 Stelle è anti sistema

Populismo.

si batte per la scomparsa dei partiti

Populismo + autocontraddizione.

che hanno trasformato la democrazia in partitocrazia.

Populismo + Complotto.

Il cittadino deve farsi Stato e i partiti devono fare le valigie. I partiti hanno incassato un miliardo di euro di finanziamenti pubblici.

Populismo + autocontraddizione.

Sono l’acqua in cui vivono. Toglietegli l’acqua e i pesci, che si dividono tra piranha e squali

Populismo + insulto + insulto.

, scompariranno.

Populismo.

Sopra e oltre.

Incomprensibile.

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  • sire

    sul blog di grillo mi hanno censurato due volte. in una si parlava di vino (staccato!)

  • slackboy

    va be’ se parliam di democrazia diretta per qualunque organizzazione piu’ complicata della squadra di calcetto del mercoledi’ sera tanto vale parlare di babbo natale.

    d’accordo con lorenzo riguardo alla democrazia diretta, in un paese di semianalfabeti e’ pericolosa ed e’ comunque poco pratica: non bastano 24 ore al giorno per tenersi ragionevolmente informati sulle cose del mondo ed esprimere una opinione decente.

  • cinziaopezzi

    mi sembra che ci sia qualche errore nell’analisi ed in particolare non credo che si possano classificare come complottiste tutte le denuncie volte a scoprire i retroscena della manipolazione di massa che mi risulta essere un fatto notorio e ampiamente studiato, anche se non illegale, sfortunatamente…

    ho messo tutti gli accenti giusti? verrò tacciata di dogmatismo grillino? giuro di non aver mai votato il 5 stelle :-)

  • cinziaopezzi

    e preciso che per me “consenso dogmatico” risulta essere una grave offesa… all’intelligenza

  • unespressoprego

    Bravo Giovanni Fontana (senza ironia)!

  • http://lafuori.wordpress.com/ miche fax

    Pur concordando, in linea generale, con l’idea che il M5S abbia molti punti deboli, mi pare che questo post sia un mero esercizio di stile. Io volendo potrei fare la stessa cosa sui commenti e un’altro a seguire me senza finire mai. Esempio.
    Gli astrologi sono più seri dei sondaggisti,
    /Non è vero./
    *Senza prove*
    Ci prendono di più
    /Non è vero./
    *senza prove*
    ecc ecc nei secula seculorum. Ma il senso generale, ovvero che tutti hanno interesse ad osteggiare questo movimento dal basso che sfugge alle definizioni, il fatto che il risultato elettorale fosse inaspettato e che in questo momento i grillini sono tirati per la giacchetta soprattutto dalla domanda “a chi avete rubato i voti?” beh mi pare corretto.

  • carlocuppini

    Per dimostrare che Beppe Grillo è “populista” e “capobastone” non c’era bisogno di questo “faticoso e noioso fisking”. Quello che semmai meriterebbe una verifica è l’affermazione (non supportata da prove) che Grillo riceva un “consenso dogmatico da moltissimi dei suoi simpatizzanti”. E se di qui a poco Beppe Grillo venisse messo da parte proprio dai “grillini” e sparisse dal simbolo del M5S, con chi ce la si prenderebbe a quel punto? Forse con “l’auto-populismo” di liberi cittadini che credono in un programma preciso, definito e realistico, non formulato 3 mesi prima delle elezioni di turno, e pieno di compromessi da real-politik, come è uso fare per esempio il PD (che, si badi, non è considerato un partito populista)?

  • http://www.facebook.com/ciccio.formaggio.71653 Ciccio Formaggio
  • http://movimentocaproni.altervista.org/blog/ Giuseppe Di Lorenzo

    Tanto per cominciare in una frase qualsiasi di Heidegger ci stanno quantomeno cento post di Grillo, il paragone è quantomeno assurdo, stiamo parlando di una delle più grandi menti dell’umanità ad un ignorante medio (per constatarlo basta leggersi una qualsiasi sua dichiarazione di Grillo in merito ai vaccini, al signoraggio, o ad altri temi di questa caratura, di certo non parla di “dasein” o dell’essere). I testi di Battiato sono comprensibili a chiunque abbia una cultura media musicale-letteraria, almeno lui si sforza, il che è encomiabile.

    Il metodo di analisi è piuttosto puntiglioso, probabilmente troppo, anche perché stilare frasi una dopo l’altra non considerando a pieno il contesto è scorretto per la comprensione totale di un testo. È anche vero che il testo in questione è di Grillo (anzi, dei suoi ghost-writer, ma vabbè) quindi non è esattamente come analizzare una poesia di T.S.Eliot.

    Sinceramente tutta la portata rivoluzionaria di questo Movimento mi sfugge. Esistono bizzeffe di movimenti che nella storia hanno avuto parecchi punti in comune al M5S, esistono altrettanti esempi di tentativi di democrazia diretta.
    In realtà anche la struttura è tipica di una azienda (dunque è una struttura verticale) , poi la questione dell’organizzazione nel territorio è elogiabile, gli incontri, i meet up (anche se è piuttosto debole sul piano nazionale).

    Inoltre il concetto di “colui che viene eletto in rappresentanza” e via dicendo è normale nelle democrazie rappresentative, nulla di nuovo. Ma le proposte da mandare a questi “terminali” da dove vengono? Dal basso? Quindi, intuisco, dal Forum. Lo stesso Forum dove tra le proposte più votate nella categoria “lavoro” c’è la legalizzazione della prostituzione? Lo stesso dove nella categoria “giovani” tra le più votate c’è la legalizzazione delle droghe? Stessa cosa nella categoria “connettività”, dove fra l’altro tra le tre più votate ci sono ben due discussioni sulla dubbia utilità del Forum? Anche nella categoria “energie alternative” si parla di cannabis, e c’è pure una proposta per l’istallazione di pannelli fotovoltaici in tutti i tetti in tutta Italia, tre righe mal scritte senza neanche una spiegazione tecnica. Dobbiamo davvero affidarci ad un movimento composto da persone che non sanno nemmeno notare la differenza tra una categoria ed un’altra in un forum?