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Venerdì 3 settembre 2010
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Il premier coi superpoteri

Caro Direttore,

Il Presidente del Consiglio italiano ha pochi poteri, Silvio Berlusconi ne ha troppi. Il paradosso delle riforme istituzionali è tutto qui. È vero, come dice il Premier, che il primo ministro italiano non ha il potere che i suoi omologhi hanno in giro per il mondo, ma è pur vero che nessuna parte del mondo un premier accentra in sé tutti i poteri che accentra Silvio Berlusconi.

Questo è l’impasse su cui è bloccata la Nazione, guidata da un uomo potentissimo ma da un premier debole. Un miliardario, un tycoon televisivo, un uomo molto potente, un primo ministro che però esercita il suo potere in un sistema obsoleto, complicato, bloccato da infiniti contrappesi che hanno ormai un’unica ragione di esistere: servono nel caso che a ricoprire il ruolo di primo ministro arrivi uno come lui.

Silvio Berlusconi ed il Presidente del Consiglio: i poteri del primo limitano quelli del secondo, le debolezze del secondo si spiegano solo alla luce delle caratteristiche del primo.

L’opinione pubblica, le forze politiche sembrano pensare che dare più potere al premier sarebbe giusto, ma darne altro a Berlusconi sarebbe francamente troppo; e parlando di forze politiche perplesse dalla figura del presidente Pdl è giusto riferirsi anche a parte di quelle che sostengono il Governo in Parlamento, basti pensare allo scontro di questi giorni con Gianfranco Fini ed agli scontri degli anni passati con Buttiglione, Follini, Casini, Alemanno… Addirittura con Bossi, in un passato non remoto.

L’Italia è un Paese ingiusto, che ha bisogno di riforme. In Italia chi nasce povero resta povero, i padri vedono arretrare i figli per status e condizione economica, chi è ricco può molto e chi è povero non può praticamente nulla. In Italia il destino è deciso dal dna: dove nasci, stai.

L’Italia è un Paese spaccato in due; nascere al Sud vuol dire una cosa, nascere al Nord un’altra; studiare al Sud porta a dei risultati, studiare al Nord ne porta altri; lavorare al Sud vuol dire una cosa, al Nord un’altra. Persino la busta paga parla due lingue diverse. Crescere, studiare, lavorare, sono vocaboli che hanno senso diverso. Sposarsi, costruirsi una vita, fare impresa, rivolgersi alla giustizia, essere uomo ed essere donna. Latitudini diverse, storie diverse. In Italia c’è un grande bisogno di riforme: sanità, scuola, previdenza, assistenza, casa, giustizia (sia civile che penale).

In Italia le riforme non sono mai piaciute a nessuno. Per risistemare la sanità, le pensioni, il mercato del lavoro, nessuna forza politica ha mai voluto mettere a rischio il consenso tra i propri elettori. Se qualcuno ha varato una riforma, chi era all’opposizione ha cavalcato il malcontento, ed una volta arrivato al potere ha dovuto contro riformare per accontentare il proprio elettorato. Basti pensare a cosa ha fatto con le pensioni il governo Prodi abolendo il cosiddetto “scalone Maroni”, o cosa sta facendo il Governo Berlusconi con le liberalizzazioni di Bersani.

La teoria, che ha molti sostenitori, è che fino a che non verranno riformate le istituzioni e fino a che il Presidente del Consiglio non verrà dotato di poteri più incisivi nessuno riuscirà mai a cambiare nulla.

L’uomo più potente d’Italia, insomma, cerca di avere più potere, altrimenti resterà impotente. Sembra impossibile, ma è la nostra quotidianità, ormai da quasi vent’anni: il Presidente del Consiglio che vuole le riforme è un uomo troppo potente per farle.

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Ci sono 13 commenti

  1. gaeo scrive:

    Scusa Floris, come mai nel corso delle tue trasmissioni non chiedi semplicemente alla intellighentia di “sinistra” perchè non ha fatto pulizia in casa propria eliminando almeno le mele “marce”
    Es: cacciare Bassolino prima delle ultime elezioni. I loro elettori avrebbero avuto almeno un minimo di speranza e non avrebbero dovuto cacciare il governatore
    Morale : forse a loro non interessano gli elettori e Silvio lo ha capito benissimo, festeggiando ad escort e spumante

  2. emetlev scrive:

    proprio vero il potere logora chi non lo possiede,
    non sarebbe forse il tempo di concedere a coloro che in “basso” subiscono
    di poterlo esercitare direttamente?
    ma come?
    come realizzare un progetto concreto che dia la possibilità di una concreta partecipazione democratica dal basso a coloro che ne hanno bisogno
    in cui “altri organi” dello Stato realisticamente siano solo stato-collettività e non “altro?” .

  3. codadilupo scrive:

    È indiscutibile l’inevitabile pericolosità di un sistema presidenziale o semipresidenziale disciplinato da un uomo di già grande potere politico, e padrone della maggioranza delle possibilità di informazione italiane, anzichè da un Parlamento che avverta la necessità di rinnovare le istituzioni dello Stato.

    http://lafiondadurto.blogspot.com/2010/04/presidenzialismo-descrizione-e-scenari.html

  4. aldo scrive:

    Scusatemi ma credo che stare ad analizzare quanto sia potente e pericoloso Berlusconi sia un atteggiamento oramai miope. E’ passato il tempo in cui si doveva intervenire per regolamentare e calmierare il potere di Berlusconi. Sono quindici anni e due governi di sinistra di occasioni mancate. Tra un po Berlusconi sarà storia e noi ancora ad analizzarne il fenomeno…Come giustamente dice Floris l’Italia ha bisogno di riforme, importanti. Io penso però che il vero pericolo non è attuarle con Berlusconi al potere ma NON attuarle. Passo e chiudo.

  5. napocane scrive:

    …. Ballarò, comportamento del Sindaco di Adro, l’ on. Castelli al termine di tale discussione afferma:” il motivo è che alla Lega non piacciono i furbi”. L’ex Ministro di Silvio ed il partito che ha accettato tutte le porcate pro culo silvio che odia i furbi non cerca di recuperare i soldi ma impedisce ai bambini morosi di usufruire della mensa. Andate a fare in …. in Austria voi e le pochette Verdi che portate… INSOMMA NESSUNO CHE LO HA FATTO NOTARE, parlano per slogan oramai sono il futuro di plastica verde, esprimono due concetti verdi e quindici azzurri e passano per un partito vero e radicato, sono la principale stampella di Silvio Berlusconi.

  6. paolob scrive:

    Floris, come fa una persona che denuncia di guadagnare 23 milioni di euro (2009) ad immaginare come possa stare uno che prende 1000 euro al mese? Uno che possiede i mezzi di informazione più potenti in Italia parla di stampa deviata. Stampa deviata? I giornali non raccontano altro che quello che vuole lui. Come si può pensare di dare più poteri al presidente del consiglio o di finire in una Repubblica peresidenziale con lo spettro di trovarcelo ancora lì, per 7 anni con tutti i suoi servitori che alla morte del re si scanneranno per ottenere un posto, realmente di potere. Gli italiani non sono ancora maturi per avere un presidente così potente.

  7. errecarp scrive:

    caro floris,
    due domande banali
    1) io sono uno degli uomini “piu ricchi d’italia” e pago tutto le tasse essendo pediatra di famiglia,stipendiato: però non posso permettermi un’auto come quelle (tante) che si vedono in giro: la finanza spesso entra nei piccoli negozi o ambulanti per chiedere lo scontrino fiscale: è così assurdo chiedere il modello 740 a tutti quelli che acquistano quel tipo di auto o barche o gioielli etc etc: basterebbe prenderne qualcuno a campione per educarne 100: in america questo avviene.
    2)perche un libero professionista può detrarre dalle tasse determinate spese ed un operaio che tutti i giorni va da città di castello a perugia o viceversa non può detrarre la benzina o il treno o il materiale di consumo per lavorare?
    grazie per lo spazio
    ruggero

  8. guido scrive:

    Al momento le riforme costituzionali non sono importanti / possono attendere . Prima bisogna sistemare Fini e i suoi . Non sarà difficile : la stampa da salotto farà la sua parte, poi qualche promessa di un posto nel governo o nel sottogoverno e se non sarà sufficiente qulche calunnia,insinuazione, falsità e molti rientreranno all’ovile. I ns deputati hanno ideal fermissimi. Un APPELLO: INVITA il PROF.BOLDRIN + SPESSO. E’ raro sentire semplici verità in tv.

  9. cmerli scrive:

    Scusi Floris, ma perche’ non domanda ai suoi ospiti del PD come mai sono 15 anni che tra PCI/Pd e quant’altro non e’ entrata nessuna faccia nuova ?
    Sembrano veramente una nomenclatura da PCUS

  10. pokipsy scrive:

    Caro Floris, io mi domando: ma questa “teoria” dell’indispensabilità delle “riforme” su quali basi poggia? Quali sono i progetti di rinnovamento del paese che questo governo vorrebbe attuare e che non può realizzare per via della “scarsità” dei suoi poteri? A me sembra che l’unica ostruzione che c’è stata all’azione di governo e maggioranza è stato il blocco di alcune leggi incostituzionali che di certo non erano “indispensabili” al rinnovamento del paese. E quindi da dove nasce questa “teoria che ha molti sostenitori” di cui parliamo? Non sarà che questa teoria la propagandano i politici in quanto principali beneficiari di questo accresciuto “potere”?

  11. gait scrive:

    Non sarà vero, le definizioni sono sempre eterodirette, il valore della frase, le furbate, scritte, promosse. In altre parole, il tema possibile è: possono i signori pagare le tasse e non rompere Le già disastrate casse di chi lavora che ogni mese deposita nelle casse dello stato, una parte del suo sudato salario. In poche parole il profitto globalizzato, dei signori può ridursi in favore di chi lavora , oppure in attesa della prima occupazione. In questo caso il profitto , accumulato, se viene ridistribuito, a chi lavora vi fa schifo?

  12. odus scrive:

    Sono d’accordo con Floris su una cosa soltanto: che quando si parla della nazione nota col nome “Italia” si tratta in realtà di due nazioni distinte, l’Italia del Nord (che non so dove comincia, dal Lazio in su, o dalla Toscana in su?) e l’Italia del Sud.
    Sono due nazioni distinte governate da un unico governo con sede a Milano.
    Quanto al grande potere dell’uomo Berlusconi (cosa può mai fare di politico il ricco e potente signor Berlusconi?) e alla debolezza del premier Berlusconi causa i mille contrappesi della Costituzione, è vera la seconda, ma non è debolezza del solo premier Berlusconi, ma di tutti i premier che si sono avvicendati al governo dal 1945 ad oggi. Gli ultimi in ordine di tempo dal 92 in poi sono: Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D’Alema, Amato, Berlusconi, Prodi, Berlusconi (quello attualmente in carica).
    Escludendo il ricco e potente uomo Berlusconi, nessuno degli altri che potenti e ricchi non erano
    erano più forti di Berlusconi come capi del governo, nè nessuno di loro è riuscito a fare modifiche della Costituzione (tranne l’aggrovigliata vicenda della modifica del Titolo V ad opera di Bassanini). Perchè la Costituzione dei nostri famosi padri della Patria (alcuni dei quali all’epoca erano appena usciti dall’asilo, tutti sotto il controllo dei vincitori americani) è talmente inchiavardata ed incernierata di suo che nessuno è stato, è e sarà mai capace di modificarla.
    A meno che non si perda un’altra guerra e la si riscriva ex novo (la Costituzione) con altri e nuovi padri della patria.

  13. upappicio scrive:

    Il presidente del Consiglio qualche anno fa, a chi non arrivava a fine mese,disse che non sapeva fare la spesa. Sarebbe interessante chiamare lui o qualcuno dei salottieri delle TV, metterci in mano un nostro stipendio e vedere l’effetto che fa. Purtroppo ognuno di noi, che non ha un certo DNA, per quei signori è considerato solo carne da macello che nonostante tutto a loro serve per accrescere il potere e il portafoglio.

7 post linkano qui

  1. Il Post è online | Wittgenstein Says:

    [...] po’ – volevo dare il giusto risalto al disegno augurale che ci ha fatto Gipi, e alla riflessione di Giovanni Floris. Poi c’è un sacco di altra roba, e anche un sacco da fare. Siate [...]

  2. Il mio post su Il Post « La Casa Dei Giochi Says:

    [...] di primi contributi pubblicati è di Giovanni Floris, ed è notevole: Questo è l’impasse su cui è bloccata la Nazione, guidata da un uomo [...]

  3. Partiti! | Il blog di lucacicca Says:

    [...] con un bel commento di Giovanni Floris sul nostro presidentissimo. Il Presidente del Consiglio italiano ha pochi poteri, Silvio Berlusconi [...]

  4. Tweets that mention Il premier coi superpoteri | Giovanni Floris -- Topsy.com Says:

    [...] This post was mentioned on Twitter by Il Gelso, Andrea Sacchini. Andrea Sacchini said: interessante analisi di Floris http://shar.es/mvzvv [...]

  5. Un posticino col disegnino (online) « Fumettologicamente Says:

    [...] A proposito di ambizioni. Giovanni Floris azzecca il titolo per il suo primo intervento, dedicato alla spasmodica ricerca di nuovi poteri istituzionali da parte del premier: “Il premier coi superpoteri“. [...]

  6. L’anomalia italiana « one match Says:

    [...] Giovanni Floris per Il Post. [...]

  7. Giovanni Floris non posta più sul Post? | NIBBLE Says:

    [...] di tutto, pro-redazione del New Blog Times) e notavo che Giovanni ha scritto un solo post sul Post, questo. Lo si vede anche dall’abbondanza di post per autore di altri, per esempio Massimo [...]

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