Non si finisce mai di stupirsi di quanto bassa possa essere la cultura visiva nazionale. Ma come, Luca Telese fonda un nuovo quotidiano, aprendo un nuovo spazio nell’asfittico panorama editoriale e tutto quello che riesce a partorire è una scimmiottatura della testata (così anni ottanta) di Libération? Dice il direttore-fondatore, nella sua intervista a ItaliaOggi, che per il nuovo quotidiano si è ispirato al portoghese Pùblico e, per la parte grafica, proprio al francese Libération. Ma un conto è l’ispirazione, un altro è la copia pedissequa (plagio in altre parole) non giustificata neanche se il nuovo quotidiano fosse l’edizione italiana dello storico giornale della sinistra d’oltralpe. Com’è possibile che sia così difficile capire che la ricerca di nuovi contenuti non possa andar disgiunta da una altrettanto originale ricerca nella loro presentazione? E dire che in Italia non mancano certo grafici in grado sviluppare un design editoriale di qualità (ne abbiamo parlato anche in questo blog). E dire che poteva essere una preziosa occasione per superare l’inqualificabile grafica del Fatto quotidiano.
-
Pagine di grafica
Pur se il design della comunicazione pervade ogni angolo della nostra vita quotidiana, non altrettanto diffusa è la conoscenza delle esperienze progettuali che vi stanno alle spalle. Allo stesso modo sono estremamente rare le occasioni, sui mezzi di informazione, che … [Continua]
-
La Demo-grafica
A pochi giorni ormai dalla data delle votazioni per le primarie del centrosinistra è possibile fare qualche valutazione sulle strategie di comunicazione seguite dai cinque candidati e che a mio avviso contengono alcune significative novità. In particolare nelle campagne per … [Continua]
-
Vendere sogni
Personalmente non ho trovato niente di scandaloso nella scelta di una scuola privata come location per le riprese dello spot ministeriale “Porta a scuola i tuoi sogni” per la promozione della scuola pubblica, su cui si sono subito sollevate vivaci polemiche. Anzi … [Continua]




Pingback: Questione di testate - Pubblico | Dalla parte degli ultimi e dei primi