In questi mesi nell’opinione pubblica di vari paesi europei abbiamo sentito la panzana della Germania cattiva che vuole affondare l’Europa (essendo cattiva), si è sentito il brusio fastidioso contro il lassismo dei paesi latini (lassisti in quanto latini), si è parlato di un prestito (certo enorme) alla Spagna in termini di “salvataggio”, si è parlato di “paesi virtuosi” (in inevitabile contrapposizione mentale a “paesi viziosi”), si è detto che alcuni paesi dovevano fare “i compiti a casa”, si è puntato il dito contro una volontà di egemonia di Francia e Germania (che come si sa sono egemoniche per natura), si è usato l’assurdo acronimo di “pigs” per i paesi in difficoltà finanziaria. Insomma si è usato un implicito e coperto, ma tutt’altro che inerte o neutro, linguaggio moralista. Il che rischia oggettivamente di deviare l’attenzione dai problemi, che ci sono e sono tanti perché ogni paese ha una sua struttura multisecolare, un’organizzazione differente e debolezze e forze costitutive di natura eterogenea. Forse è il caso di approfittare degli apparentemente buoni risultati del vertice europeo per superare questo linguaggio e pensiero moralisteggiante e di ricordarsi (ricordarsi, perché in fondo fino a pochi anni fa lo tenevamo ben presente) che il progetto dell’unione europea e della moneta unica è l’impresa pacifica più complessa e grandiosa del secolo.
-
La repubblica delle nonne e gli illusi di Gramellini
Gramellini oggi commenta opportunamente il dato inquietante secondo il quale il 28% delle persone tra i 35 e i 40 anni ha bisogno di un aiuto economico dei genitori. Quando parlavo, tempo fa, di “repubblica delle nonne” mi riferivo proprio … [Continua]
-
Lo ius soli è anche di destra
Si sta impostando il dibattito sullo ius soli come esclusiva battaglia di sinistra. Non sono un esperto, ma mi pare controproducente e concettualmente sbagliato. Basta vedere la lista dei paesi con ius soli per capire che il discorso non ha … [Continua]
-
Fenomenologia di Lara Comi
Lara Comi è un personaggio interessante. Presente in tutti i talk show politici, ha il pregio televisivo della prevedibilità. Nell’organizzazione binaria di ogni talk, per cui un ospite sostiene una posizione e un altro ospite la posizione contraria, Lara Comi … [Continua]
Gianluca Briguglia
Gianluca Briguglia è Senior Research Fellow in filosofia all'Università di Vienna (Storia del pensiero politico medievale e moderno). Ha fatto ricerca e ha insegnato all'EHESS di Parigi, alla LMU di Monaco, a Torino e alla Statale di Milano. Scrive per il domenicale de Il Sole 24 Ore. Il suo ultimo libro è l'e-book 150 più 1. L'Italia alla prova di se stessa. Il suo blog personale è I'm no Jack Kennedy. Twitter @GBriguglia


