Il Post
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La Grecia, il calcio e l’euro

18 giugno 2012

Non possiamo sapere quanto la vittoria del tutto inaspettata della Grecia sulla Russia agli Europei e il passaggio al turno successivo abbia influito sul voto alle elezioni greche di ieri.

Una vittoria del genere può avere spostato lo sguardo dei greci da un’Europa vista come giudicante e irraggiungibile a un teatro d’azione in cui con resistenza e sacrificio tutto può succedere, in cui il peso iniziale di ogni attore è solo l’elemento di partenza e non un destino ineludibile, in cui non ci sono solo determinismi, ma anche aperture e possibilità. La partita ha detto questo (e nel prossimo turno la Grecia affronterà proprio la Germania) e chissà quanti greci hanno pensato che in fondo quel risultato poteva essere ottenuto anche in quell’altra situazione apparentemente chiusa che è la partita per l’euro (moneta).

Del resto sappiamo che la vittoria di Bartali al Tour de France del 1948 evitò un rischio di guerra civile in seguito all’attentato a Togliatti, sappiamo che le olimpiadi cinesi hanno consacrato il ruolo di potenza della Cina, sappiamo che i mondiali di calcio spagnoli del 1982 marcarono il rientro definitivo della Spagna nella democrazia ed è ormai appurato che il paese che vince il mondiale di calcio beneficia di un effetto positivo sulla crescita del PIL negli anni successivi (e nel 1982 si inaugurò per l’Italia il decennio in cui superammo il Regno Unito nella classifica dei paesi più industrializzati).

Non ci sarebbe allora da stupirsi né da scandalizzarsi se la vittoria della Grecia sulla Russia avesse riorientato lo sguardo e la volontà di molti greci – e di conseguenza anche degli altri europei – perché in fondo lo sport (invenzione dei greci) è fatto della stessa materia di ogni grande impresa umana, che è sostanza anche di ogni grande progetto politico ed economico.

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  • dodo

    ma va’ là!

  • gian80

    ” ed è ormai appurato che il paese che vince il mondiale di calcio beneficia di un effetto positivo sulla crescita del PIL negli anni successivi ”

    vale anche per l’Italia campione del mondo 2006?

  • http://www.fatinaincucina.it/blog parmi

    nessuno stupore e nessuno scandalo, però il legame “partita vinta all’Europeo” – “maggiore fiducia nell’Europa” è un po’ labile…

  • brad

    Tesi deboluccia …

  • paolofantin

    MODERNE TEMOPILI

    La Grecia spera di riprendersi a Danzica (sede del quarto di finale) quella dignità che le è stata sottratta a Bruxelles dal trio di attaccanti mastini Draghi, Barroso e Lagarde, ai quali il centrale Merkel smista le le palle da giocare. Se la Grecia battesse la Germania e magari proseguisse il cammino e addirittura vincesse la tenzone continentale, potremmo abbonarle un po’ del debito?

  • Davide

    vale anche per la Spagna Campione del Mondo 2010?
    Sta cosa della vittoria legata al PIL del periodo successivo mi pare una panzana.

  • swann

    tesi sostanzialmente fondata sul nulla e sulla credulità. Spero che sia più accurato nei suoi studi.

  • swann

    @davide: è una panzana, di quelle da bar. Tra correlazione e rapporto causa/effetto c’è una certa differenza, ma forse agli storici la statistica non la insegnano.

  • gianlucab

    se è una panzana, non è una panzana da bar. il dibattito era stato aperto da un articolo del financial times anni fa, in cui si azzardava (secondo me in modo troppo meccanico) un aumento dello 0,7 del pil nell’anno successivo. molti non erano e non sono d’accordo, per esempio boeri. empiricamente miglioramenti sul pil sono storicamente verificabili, italia ’82 compresa, ma forse dire che è “appurato” è troppo forte perché sembra alludere a una crescita meccanica. naturalmente nessuno pensa che una vittoria calcistica risolva la crisi, infatti non ho minimamente scritto questo, né che cambi la struttura economica di un paese. certo è difficile pensare, in un’economia come quella moderna cosi’ legata anche alla percezione, alla forza dei luoghi comuni e dell’immagine, che una vittoria ai mondiali non provochi neppure un miglioramento effimero nei comportamenti economici. il senso del post è comunque assolutamente chiaro. grazie per la lettura e per i commenti (che a volte si possono scrivere in forme diverse ma non ci formalizziamo).