Il Post
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Cacciata

22 marzo 2011

Ho appreso oggi, da una lettera a firma del presidente del nuovo consiglio di amministrazione del Secolo d’Italia, Giuseppe Valentino, del mio «esonero dalle funzioni di direttore politico» del Secolo d’Italia. La lettera mi è stata consegnata da una impiegata. Nel testo si afferma che l’esonero «ha effetto immediato» e che il Cda «gradirebbe molto poterLe affidare la rubrica settimanale “D’altro canto” che sarà quanto prima attivata per consentire anche argomenti in dissenso rispetto alla linea editoriale».

Non è stato peraltro comunicato, né a me né al Comitato di Redazione, né al direttore responsabile Luciano Lanna, quale sia questa nuova «linea editoriale» e chi sarà a esprimerla.

Di fatto, la mia estromissione dal Secolo, senza neppure l’indicazione di un altro nome per la direzione, configura a tutti gli effetti una «cacciata», portata a termine con l’arroganza e la prepotenza senza idee che caratterizza, purtroppo, il cosiddetto Popolo della libertà.

Ben prima della frattura di Fli questo mondo aveva manifestato la sua insofferenza per un quotidiano libero, coraggioso nell’affrontare temi scomodi – dall’integrazione ai rapporti con l’Islam, dalle veline in lista alla legalità – oltre ogni difesa d’ufficio degli assetti di potere del centrodestra. Personalmente, sono orgogliosa del lavoro che ho svolto al Secolo, insieme col condirettore Luciano Lanna e all’amministratore Enzo Raisi, ai colleghi, ai collaboratori, ai poligrafici e a tutta la struttura del nostro quotidiano. Con me hanno condiviso e realizzato un progetto con pochi precedenti a destra, dimostrando che il nostro mondo sa esprimere molto di più dell’invettiva e della retorica trombonesca che ha caratterizzato tanta stampa di destra.

Un’ultima riga, a titolo di puro divertimento, voglio dedicarla all’offerta di una rubrica settimanale «in dissenso». In trent’anni di lavoro nelle redazioni non ho mai visto niente di più assurdo: basta questo per qualificare l’idea di libero giornale e di libero giornalismo di presunti “editori” che non hanno avuto neppure il coraggio di affrontarmi in un responsabile colloquio.

(questo articolo è stato pubblicato sul Futurista)

  • makkox

    “Con me hanno condiviso e realizzato un progetto con pochi precedenti a destra, dimostrando che il nostro mondo sa esprimere molto di più dell’invettiva e della retorica trombonesca che ha caratterizzato tanta stampa di destra”.

    be’ no, “tentando di dimostrare”, non “dimostrando”.
    Dimostrato è, a quanto sembra, che non si può.

    [marco]

  • http://nuovaitalia.posterous.com/ mico

    Il punto è che il Pdl si tiene stretti gli attivisti più ottusamente fascisti e i lettori più ottusamente fascisti. Qualunque uso del cervello comporta la rottura del patto e l’estromissione.
    Prima o poi la questione si sistema da sé: le conseguenze della sopravvivenza dei più ottusi e servili saranno tremende.
    Mi viene in mente un parallelo (ardito) con Fermi: dovette fuggire dall’Italia per l’ottusità delle leggi razziali, proprio nell’anno in cui prendeva forma nella sua testa il modo di spezzare gli atomi di uranio in una reazione a catena. Qualche anno dopo, la sua idea, realizzata negli Stati Uniti, mise fuori combattimento l’Asse.
    E poi mi piacerebbe sapere che effetto fa essere un combattente come La Russa e ballare col tutù sul tavolo di chi sputa sulla bandiera ruttando. Difficile immaginare una punizione più adatta per i peccati di gioventù.

  • jackzz

    @mabi: era ironico. Ma forse non si capiva bene. Chiedo venia. Comunque non sapevo che la lamentosità (caratteristica che – dispiace dirlo – accomuna molti post Dell on perina) fosse patrimonio della destra.

  • alemanezinho

    E Lei, signora Perina, per capire tutta l’illiberalità del “cosiddetto Popolo della Libertà”, ha avuto bisogno di sperimentarla sulla Sua pelle, senza essersene accorta per tutti questi anni. Lei, come Fini, ha avallato e sostenuto la politica del “cosiddetto Popolo delle Libertà” per anni e si accorge di cosa sia davvero questo “cosiddetto Popolo della Libertà” solo ora, che a essere lesa è la Sua, di libertà. Quando la polizia prendeva a manganellate donne e bambini a Genova o torturava i fermati alla Bolzaneto, con l’avvallo di Gianfranco Fini, ministro dell’interno, presente in questura a Genova, l’allora “Polo della Libertà” non era cosiddetto, vero? E ora dovremmo indignarci perché il Suo editore L’ha fatta fuori per motivi politici? Lei si indignò per le manganellate di Genova? Lei si indignò per l’illiberalità del centro-destra quando si facevano le leggi ad personam, si faceva la Bossi-Fini o la Fini-Giovanardi? La Sua è un’indignazione interessata e tardiva.

  • Lewis H. Tonna

    Come Makkox sopra.
    Con due annotazioni: Enzo Raisi magari sarà un’ottima persona, ma da bolognese dico anche che lo trovo un politico pessimo. E poi non è così grave né così strana l’offerta della rubrica, che nutre anzi illustri precedenti. Apprezziamo però il tono dell’articolo, ché suoi colleghi hanno fatto fuoco e fiamme per molto meno.

  • http://nonunacosaseria.blogspot.com/ nonunacosaseria

    Gentile on. Perina,
    anch’io la penso abbastanza come Spago.
    Certo, capisco che il modo in cui le è stato comunicato il provvedimento e quell’offerta di rubrica lasciano l’amaro in bocca.
    Però credo sia anche normale.
    Tre anni fa toccò a Padellaro: l’Unità, pur essendo co-finanziata dal gruppo parlamentare PD, stava diventando l’organo dell’IdV.
    E anche fuori del giornalismo si trovano esempi simili. Nei giorni scorsi è morto Vittorio Ghidella. Quando era alla Fiat aveva una sua posizione che, ahilui, non coincideva con quella di Cesare Romiti. E fu fatto fuori.
    Per cui, gentile Perina, la mia solidarietà per il modo in cui Lei e gli altri futuristi siete stati trattati negli ultimi dodici mesi dai berlusconidi. Ma per quanto riguarda “la cacciata”, beh…

  • franco53

    Il secolo d’Italia è stato e sarà la voce di Alleanza Nazionale ora Futuro e Libertà , che adesso sia costretto ad un ‘altra line politica non ha senso , il fatto non mi preoccupa in quanto PDL è durato anche troppo e ha fatto troppi danni , se ne devono andare!!!

  • http://www.ilpost.it/adrianozanni/ adrianozanni

    In bocca al lupo per l’avventura Futurista

  • spago

    @Franco53, An e Fli mi sembrano due cose non sovrapponibili.. gran parte di An è rimasta con Berlusconi rompendo con Fini e ad es. non ricordo un Della Vedova in An..

    On. Perina Mi dispiace, relativamente, per i modi della “cacciata”, ma che probabillmente andava a finire così ce l’ha raccontato lei stessa nei suoi post precedenti.. Quando ho letto non sono stato sorpreso.. e se è una scelta comprensibile e attesa da me, che non ho nulla a che fare col Secolo, immagino che lei da mesi in un modo o nell’altro se l’aspettasse!

  • http://antonellopaciolla.wordpress.com/ antonellopaciolla

    d’accordo con spago e nonunacosaseria. non ci trovo nulla di particolarmente scandaloso.