Il Post
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La strategia delle “strane storie”

28 dicembre 2010

Una volta nei passaggi politici più delicati scoppiavano le bombe. Oppure venivano rapiti gli statisti. Oggi si videoregistrano non meglio identificate escort: il salto di qualità democratico è evidente. Niente vittime, niente sangue, niente dispendiose operazioni di depistaggio, rischi penali bassissimi: l’effetto è lo stesso, ma tutto è molto più pulito, economico, light. E se era difficile giustificare la liceità costituzionale di una P38 o di un timer, ora si può dire con leggerezza commentando la nuova offensiva di “Libero” e del “Giornale”: è libertà di stampa, perché vi offendete?

Così, se il topic degli anni di piombo fu la teoria del doppio Stato, quello dei nostri anni di fango sarà il titolo dell’editoriale di Maurizio Belpietro: «Iniziano a girare strane storie»… Sotto, potete scriverci quel che volete. Fini pagato dalla Cia per silurare il migliore amico di Putin. Bocchino finanziato da Assange per portare l’attacco al cuore dello Stato. Granata complice del figlio di Ciancimino. Il bunga bunga della Gabanelli. Santoro innamorato di Ruby. Le “strane storie” non costano niente, alzano polvere più di dieci chili di tritolo e sono perfettamente funzionali allo scopo di bloccare la democrazia italiana nel pantano dov’è, demolendo e delegittimando chiunque prefiguri alternative al potere costituito, o comunque lo limiti. In attesa della prossima puntata, auguri a tutti. Sarà un 2011 scoppiettante.

  • http://www.politicablog.info ladro

    Come al solito se qualcuno indica la luna, gli sciocchi guardano il dito. Ricordare alla Perina le sue origini politiche o i 16 anni di appoggio a Berlusconi e di voto silenzioso per tutti gli ad personam è un esercizio inutile. La Perina lo sa benissimo e se la vedrà con la sua coscienza se ne ha una. L’oggetto del suo post è il giornalismo, ovvero la mutazione genetica di un mestiere che da mediatore tra la realtà e il lettore si è trasformato, per molti, o in gazzettiere o in killer al servizio del padrone. Di questo occorre discutere, fare pressioni, scendere in strada. Fare in modo che il giornalismo italiano diventi, una buona volta, “cane da guardia della democrazia” e non portatore di polemica com’è stato per 150 anni.

  • vsgaudio

    da: LA CACOGRAFIA DISTINTA DELLE STRANE STORIE(qua sopra: 28 dicembre 2010 – 23:23:09 )

    …è dagli Novanta che quel signore che dirigeva “Il Giornale” tirava su gli editoriali sui telefoni degli italiani controllati e con l’altro suo esperto in telefonia andava scrivendo che in quei tempi, cioè quella famosa domenica di ottobre,era esattamente il 12 quell’anno, se facevi quel determinato numero e c’era un fischio che ti rispondeva non era un fax della California ma era che il tuo telefono era sotto controllo!

  • http://trentasei.tumblr.com/ trentasei

    Insomma al solito in Italia ci si può facilmente svegliare un bel mattino, e dire ops, m’era sfuggito, appoggiavo un totalitarismo ad personam e filosofeggiare sul giornalismo. Mi spiace, il discorso della Perina è valido, ma avrebbe potuto farlo in altre occasioni. Troppo facile svegliarsi quando il torto lo si subisce. Queste idee interessanti dov’erano nascoste, prima? Si cancella tutto da un giorno all’ altro? Allora domani ascolterò Berlusconi parlare di pagar le tasse e dovrò fingere di non ricordarmi il passato? Mi spiace, davvero troppo facile così, ripulire tutto in un attimo di responsabilità e scelte un lungo percorso. Non è benaltrismo, è storia. Dov’era la Perona, prima? Dormiva? E ora può pure fare la morale del giornalismo? Ma per favore.

  • apparatodelgolgi

    Gentile On. Perina, sono un medico elettore da sempre di centrosinistra, da qualche tempo interessato alle argomentazioni dell’ on. Fini; tematiche che io sto apprezzando , come sforzo per creare un movimento moderato, postideologico, trasversale, democratico, europeo…
    Il problema è un altro, e io l’ho già scritto venendo anche rimbrottato da altri lettori che non si può scrivere per la centesima volta la stessa cosa…ed è vero…ma che Feltri, Belpietro e il nano siano persone per niente raccomandabili me lo deve dire lei ora, o non me lo ha detto mio suocero, quinta elementare, nel ’94, al momento della discesa in campo, che il banana fa e farà tutto questo per salvare il suo impero economico?

  • odus

    @ladro che il 29 dicembre 2010 – 13:07:59 scrive:

    “L’oggetto del suo (suo della Perina) post è il giornalismo, ovvero la mutazione genetica di un mestiere che da mediatore tra la realtà e il lettore si è trasformato, per molti, o in gazzettiere o in killer al servizio del padrone. Di questo occorre discutere, fare pressioni, scendere in strada. Fare in modo che il giornalismo italiano diventi, una buona volta, “cane da guardia della democrazia” e non portatore di polemica com’è stato per 150 anni.”
    ………………………..
    Non capisco, scusa. Il giornalismo, mondiale ed italiano, nasce solo 150 anni fa, anno più anno meno. Il “resto del carlino” si chiama così perchè a Bologna il salumiere dava come resto della moneta che si chiamava “carlino” per un etto di mortadella o qualcosa di simile un foglio stampato con alcune notizie locali. Che prese appunto il nome di “resto del carlino”.
    Da allora i giornali si sono “evoluti”. Sono diventati qualcos’altro. In America li hanno definiti: “E’ la stampa, bellezza, è la stampa”. E tu vorresti quale non è stato mai?
    Sai cos’era Mussolini prima di diventare “il dittatore”? Un giornalista, prima Direttore (come Belpietro) dell’”Avanti” e poi fondatore (come Scalfari, Montanelli, Feltri) de “Il popolo d’Italia”.
    Ti sei mai chiesto perché tutti, dico “tutti” i deputati e i senatori del Parlamento italiano sono anche giornalisti? Ti sei mai chiesto perché tanti giornalisti come Gianni Letta e Guzzanti (come peraltro tanti magistrati) finiscono in Parlamento?
    Perché politica = potere ed i bracci “armati della politica/potere sono il giornalismo e la magistratura, fin dai tempi di Demostene e Cicerone che erano uomini di legge e “giornalisti”.
    E quando si è in guerra per il potere, non si sta tanto a sottilizzare.
    Per questo la Perina non è il caso che cada dal pero.

  • odus

    # odus scrive: 30 dicembre 2010 – 11:08:43

    @ladro che il 29 dicembre 2010 – 13:07:59 scrive:

    “L’oggetto del suo (suo della Perina) post è il giornalismo, ovvero la mutazione genetica di un mestiere che da mediatore tra la realtà e il lettore si è trasformato, per molti, o in gazzettiere o in killer al servizio del padrone. Di questo occorre discutere, fare pressioni, scendere in strada. Fare in modo che il giornalismo italiano diventi, una buona volta, “cane da guardia della democrazia” e non portatore di polemica com’è stato per 150 anni.”
    ………………………..errata corrige.

    Non capisco, scusa. Il giornalismo, mondiale ed italiano, nasce solo 150 anni fa, anno più anno meno. Il “resto del carlino” si chiama così perchè a Bologna il salumiere dava come resto della moneta che si chiamava “carlino” per un etto di mortadella o qualcosa di simile un foglio stampato con alcune notizie locali. Che prese appunto il nome di “resto del carlino”.
    Da allora i giornali si sono “evoluti”. Sono diventati qualcos’altro. In America li hanno definiti: “E’ la stampa, bellezza, è la stampa”. E tu vorresti quale non è stato mai?
    Sai cos’era Mussolini prima di diventare “il dittatore”? Un giornalista, prima Direttore (come Belpietro) dell’”Avanti” e poi fondatore (come Scalfari, Montanelli, Feltri) de “Il popolo d’Italia”.
    Ti sei mai chiesto perché tutti, dico “tutti”, i deputati e i senatori del Parlamento italiano sono anche giornalisti? Ti sei mai chiesto perché tanti giornalisti come Gianni Letta e Guzzanti (come peraltro tanti magistrati) finiscono in Parlamento?
    Perché politica = potere ed i bracci “armati della politica/potere sono il giornalismo e la magistratura, fin dai tempi di Demostene e Cicerone che erano uomini di legge e “giornalisti”.
    E quando si è in guerra per il potere, non si sta tanto a sottilizzare.
    Per questo la Perina non è il caso che cada dal pero.

  • odus

    Sono passati solo 3 giorni e delle “strane storie” inventate da Belpietro non se ne parla più. Molto rumore per nulla, come diceva 400 anni fa il buon Shakespeare.
    Mentre Lei, da buona politica, non ci dice nulla del CLN comprendente Bersani, Vendola, Ferrero, Di Liberto, Travaglio e Di Pietro nel quale Fli si appresterebbe ad entrare col terzo polo, inventato senza dire niente a nessuno nè a Mirabello nè a Bastia Umbra in quattro e quattr’otto dopo la batosta del 14 dicembre.
    Chi è miglior giornalista, chi racconta balle marchiane ed inutili come Belpietro o chi, come Lei, le verità potenzialmente portatrici di conseguenze le nasconde? Rispondiamo, per carità di Patria, che, come diceva mia madre, l’uno vale l’altra?
    Prenda nota che sono un fliellino molto, molto, molto deluso, da Lei e da Fini.
    Il quale Fini, se vuole costruire per i giovani del futuro un partito nuovo senza radici nelle vecchie ideologie, dovrebbe metterlo nelle mani di un giovane di 25 anni, e non tenerselo lui ormai fiaccato da 40 anni di politica intrisa di passato.
    Questo Le dico a chiusura di questo miserabile 2010. Per il 2011 l’Fli ha già mandato il messaggio: “si salvi chi può”.

  • vsgaudio

    UN INCANTEVOLE 2011 PER IL POST!
    Alla redazione tutta e ai blogger insieme riuniti un grazie per quello che mi hanno dato nel 2010,
    ho portato un regaluccio, l’introduzione al 2011: può essere commentato.

    ●Il sipario si alza su un vasto deserto selvaggio del tipo Saraceno dell’Alto Jonio.
    Uomini e donne si siedono in gruppi separati e poi cominciano a ballare, ma non sanno bene perché, e presto si risiedono. Dopo un po’ entra un giovane, è il 2011, e si mette a ballare una danza del fuoco. Improvvisamente si scopre che lui ha preso davvero fuoco, si chiama un canadair della Protezione Civile e contemporaneamente si stacca un assegno per l’avanti di tal la vitola; dopo che l’hanno spento, si scopre che fa un freddo della madonna e che un freddo così non s’era mai visto negli ultimi tre secoli, perciò riaccendono il fuoco, ma non balla più nessuno, la temperatura si e no sale di un paio di gradi, ma quando si comincia a stare discretamente bene ci si accorge che siamo in estate, e il guaio è che nessuno avevo messo l’ora legale in primavera. Comunque, si va al mare che qui è vicino, anzi tagliamo per la pineta del timpone e facciamo prima. Lì ci informano che a ferragosto c’è un barbecue sulla spiaggia e cominciamo a prendere qualche albero nella pineta , ci sono pure gli eucaliptus e così ci passa il mal di gola; così come facciamo il falò sulla spiaggia di pietre arriva un altro canadair della Protezione Civile e dobbiamo staccare un altro assegno per l’avanti del tal la vitola e intanto che ci siamo ordinare pure un certo quantitativo di pesci che lui vende in Brasile. Comunque, c’è uno con la chitarra, e una ragazza si mette a ballare, tutti si rallegrano, guardano l’orizzonte e si mettono a piangere ‘ché già l’autunno è annunciato dal rientro serale delle cornacchie. A questo punto arriva una ragazza con le pizze e le birre e torniamo a casa che fa un freddo boia. Siamo talmente depressi che, passando per la pineta, per tirarci su accendiamo qualche fiammifero e arriva un altro canadair che spegne immediatamente il fuoco e ci arrestano tutti, però provvidenziale telefona quello dell’avanti e tutto ricomincia daccapo, ‘ché il 2012 è al primo ponte sul Saraceno[sono tre i ponti e c’è qualche minuto per andare a prendere la gazzosa nel ripostiglio].

  • Jerry Masslo II CèL

    addirittura qui si crede di parlare di giornalismo?

    giornalista era sstalin che sperimentò presto propaganda e diffamazione a mezzo stampa e i metodi che hanno caratterizzato lo stadio dialettico ultimo di una finta contrapposizione originata da un abominio e il nazionalsocialismo era manovra sstalinista o satanista marxista ssatanista e in sintesi karl adolf eichmann sstalinista!! e mengele!!!

    dopo tutti gli gnorri sono di servitori dell’ASSOLUTO ABOMINIO DI MACCHINA DELL’IGNORANZA di sstalin e cricche successive tanto ignoranti da permettere già a Ettore Majorana Lev Landau e agli altri scienziati sovietici prigionieri di trasmettere oltre le linee la chiave che condannava la cricca occulta a perderla e invece il veto planetario TOTALITARIO occulto sulla matematica ha resistito fino a pochi mesi fa per l’oppressione kzarista occulta sul resto del pianeta per conquista di mondo efficiente e teorie da applicare e progetti fallatissimi.

    fottutissimo sstalin e suoi scagnozzi ignoranti al 34° grado di asservimento alla superstizione fatta cospirazione.

    http://liberazioneuniversale.wordpress.com/

    naturalmente si può provare a smentire ma si trovano solo conferme e
    o servi o liberati o liberi o liberatori

    unioni disarmanti mavaffansstalin

    parlate di giornalismo? invece si dovrebbe di nomenklatura e si vede pure come lo sstalinismo praticava manipolazione della predestinazione in furbissimi ex leader che davano credi all’ex emerito e ESCREMENTO PLANETARIO kossiga o kzar kakka agente sstalinista sedicente sardo e corso acquartierato nei pressi di San Pietro e in Italia con doppio incarico per il Vaticano, obbiettivo primario sstalinista, e la matematica!!! in specie dei luoghi di Archimede Pitagora Majorana in missione per conto della macchina dell’ignoranza.

    CèL