Il Post
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Wanted

4 dicembre 2010

Su “Libero” siamo al Wanted, con tanto di foto segnaletiche dei deputati di Futuro e Libertà in prima pagina sotto la parola a lettere cubitali “traditori”. Manca solo l’importo della taglia, ma in compenso ci sono gli indirizzi mail di tutti, con l’invito ai lettori di farsi sentire. Ovviamente il direttore Maurizio Belpietro è consapevole dell’effetto che fa («così vi mettiamo nel mirino», scrive) ma se ne frega. Ci accuserete, dice, di «usare la carta stampata come un manganello» ma «a noi non importa un fico secco». Personalmente ho visto di peggio: tanto tempo fa, sotto alle immagini degli avversari politici, invece delle mail si pubblicavano gli indirizzi di casa, con l’implicito incoraggiamento a darsi da fare. Magari torneremo pure a quello. Di certo la caccia all’uomo del partito dell’Amore ha cambiato segno: dalle blandizie alle intimidazioni, dalle offerte di poltrone alle pulsioni vendicative, dal “metodo Santanché” al “metodo Linch”. L’Italia ha vissuto una lunga stagione dominata dalla paura della violenza delle minoranze, della criminalità organizzata, dei clan mafiosi, ma mai, nella sua storia recente, ha visto una maggioranza al potere usare apertamente la minaccia contro le persone per stroncare la critica e il dissenso. Cosa commentare? L’arroganza e la prepotenza – in un Paese democratico come comunque siamo – possono essere pessime consigliere. Se ne può essere travolti. Le mail agli indirizzi pubblicati da “Libero” stanno già arrivando. Sono molte. La maggioranza assoluta scrive: «Mandatelo a casa».

  • odus

    I politici sono inutili, incapaci e perciostesso dannosi. Tutti. A tutti i livelli, dal quartiere, al Comune, alla Regione, al Parlamento. Questi ultimi dovrebbero essere capaci di fare le leggi che regolino la vita civile. Ma quelli attuali non ne sono capaci. Sono solo capaci di partecipare a spettacoli televisivi e a imbastire polemiche. Di fatti concreti, di leggi per una convivenza civile, quelli non sono capaci di farne.
    Se io do del cornuto ad un pedone mentre guido l’auto, se quello prende la targa della mia auto, può risalire fino ame e querelarmi. Perché ci sono leggi che ci portiamo dietro dai tempi di Roma.
    Se un direttore di giornale suo collega (suo di lei, On. Perina perché nella sacra Stampa ci siete tutti, da Scalfari a Pintor, giornalisti ma anche politici), vi chiama traditori pubblicando la vostra foto ed il vostro indirizzo email, nessuno gli può dire nulla e tanto meno può ricorrere alla magistratura. Perché? Perché i politici legislatori attuali non sanno fare le leggi, tanto meno quelle che riguardano sé stessi. Perché cane non mangia cane. Perché sono e siete incapaci.
    Ed allora, perché versare lacrime?
    Le email diranno pure: mandatelo a casa. Ma quand’anche ci riusciste, cosa sapreste fare di meglio?

  • giggi76

    bene bene bene: “mandatelo a casa”, peccato che adesso spunti nuovamente l’ipotesi del reincarico a Mister B. Come dire “abbiamo scherzato”: per carità, nessuno dotato di logica qui ha mai pensato di affidare le proprie speranze a FLI ma con tutta la mia simpatia, Sig.na Perina, credo che il vostro neonato partito stia già riproducendo i peggiori tatticismi della prima repubblica.