Un bambino e un mostro, a Natale

Un bambino e un mostro, a Natale

La catena di grandi magazzini britannica John Lewis ha diffuso il tradizionale spot pubblicitario per le feste natalizie: lo ha diretto Michel Gondry, il regista di Se mi lasci ti cancello. Nel video si vede un bambino che tenta di dormire nel suo letto mentre un mostro continua a disturbarlo: prima lo infastidisce e basta, poi i due iniziano a interagire e giocare insieme, con il risultato che il bambino smette di dormire di notte e inizia a farlo di giorno, mentre fa i compiti o gioca a calcio. Il mostro ha un’aria buffa, ma è stato interpretato come una rappresentazione di tutte le cose spaventose successe nel 2017: ci si inizia a convivere, ma che poi fanno perdere il sonno e di conseguenza l’attenzione e la voglia di fare.

I capelli di Lupita Nyong’o sono stati cancellati su una copertina dell’edizione britannica di Grazia

I capelli di Lupita Nyong'o sono stati cancellati su una copertina dell'edizione britannica di Grazia

L’attrice keniana Lupita Nyong’o, premio Oscar come migliore attrice non protagonista per 12 anni schiavo, si è lamentata del fatto che l’edizione britannica della rivista Grazia abbia fotoritoccato una sua immagine sulla copertina del numero di novembre cancellando i suoi capelli. Secondo Nyong’o la modifica all’immagine è stata fatta perché l’idea di bellezza della direzione della rivista non include i capelli delle persone nere, che al naturale sono crespi. Il dibattito sui canoni di bellezza occidentali e i capelli delle donne nere è molto vivo negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti. In un post su Instagram Nyong’o ha scritto:

«Come ho detto chiaramente molte volte in passato, con tutta me stessa, io accetto la mia eredità naturale e anche se sono cresciuta credendo che la pelle chiara e i capelli lisci e setosi fossero gli standard della bellezza, ora so che anche la mia pelle scura e i miei capelli crespi e a ricci fittissimi sono belli. Essere sulla copertina di una rivista per me è molto importante in quanto è un’opportunità per mostrare alle altre persone con la pelle scura e i capelli crespi – in particolare ai bambini – che sono belle di natura. Mi dispiace che l’edizione britannica di Grazia mi abbia invitata su una sua copertina e poi abbia modificato e lisciato i miei capelli per rispettare la loro idea di come sono fatti dei bei capelli».

As I have made clear so often in the past with every fiber of my being, I embrace my natural heritage and despite having grown up thinking light skin and straight, silky hair were the standards of beauty, I now know that my dark skin and kinky, coily hair are beautiful too. Being featured on the cover of a magazine fulfills me as it is an opportunity to show other dark, kinky-haired people, and particularly our children, that they are beautiful just the way they are. I am disappointed that @graziauk invited me to be on their cover and then edited out and smoothed my hair to fit their notion of what beautiful hair looks like. Had I been consulted, I would have explained that I cannot support or condone the omission of what is my native heritage with the intention that they appreciate that there is still a very long way to go to combat the unconscious prejudice against black women's complexion, hair style and texture. #dtmh

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Grazia si è scusato con Nyong’o con un post su Instagram dicendo però che la responsabilità delle modifiche alla fotografia è del fotografo e non della direzione della rivista.

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Una storia simile era già successa lo scorso ottobre alla cantante americana Solange Knowles con un’altra rivista britannica, la London Evening Standard, che poi si era scusata.

dtmh @eveningstandardmagazine

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Il trailer di “Dark”, la prima serie tedesca di Netflix

Il trailer di "Dark", la prima serie tedesca di Netflix

È online il trailer di Dark, la prima serie tedesca di Netflix, ideata dal regista Baran bo Odar e dallo scrittore Jantje Friese. La serie sarà su Netflix dal primo dicembre ed è stata descritta come «una saga familiare che attraversa diverse epoche». È ambientata in una piccola città in cui scompare un bambino e, come hanno spiegato i produttori, «la domanda non è chi lo abbia rapito, ma quando». Al centro della serie ci saranno quattro famiglie i cui molti segreti verrano fuori durante ognuno dei 10 episodi. Qualcuno, per certe ambientazioni, l’ha paragonata a Stranger Things, ma in realtà si sa piuttosto poco della trama.

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