Lo spot del Buondì Motta con l’asteroide

Lo spot del Buondì Motta con l'asteroide

Il 27 agosto è uscita una nuova pubblicità della merendina Buondì Motta, e da allora se ne parla perché è un po’ diversa dal solito: le sue protagoniste, una bambina e sua madre, sono una parodia dei personaggi che di solito compaiono negli spot, e le frasi che pronunciano imitano il linguaggio inverosimile di pubblicità e comunicati stampa. La bambina entra in scena dicendo: «Mamma, mamma! Vorrei una colazione leggera ma decisamente invitante, che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e di golosità». Poi lo spot – realizzato da Saatchi & Saatchi, una delle più grandi agenzie pubblicitarie del mondo – diventa surreale: un asteroide colpisce la mamma, che aveva appena assicurato che una merendina del genere non esiste.

C’è anche un seguito dello spot con la mamma, quello in cui arriva il papà e la scena si ripete.

Motta ha diffuso anche un video che mostra il backstage degli spot, che hanno attirato qualche critica e generato qualche discussione online, tra chi le reputa originali e chi non ha apprezzato il fatto che sia mostrata, seppur in maniera evidentemente tragicomica, la morte dei genitori della bambina protagonista.

Il video del violento arresto di un’infermiera che stava facendo il suo lavoro, negli Stati Uniti

Il video del violento arresto di un'infermiera che stava facendo il suo lavoro, negli Stati Uniti

Lo scorso 26 luglio a Salt Lake City, negli Stati Uniti, un’infermiera dell’ospedale dell’Università dello Utah è stata arrestata da un agente della polizia locale per essersi rifiutata di prendere un campione di sangue da un paziente dell’ospedale: l’arresto era avvenuto in modo abbastanza concitato e senza una motivazione legittima, visto che l’infermiera, Alex Wubbels, aveva seguito le regole dell’ospedale. Si è tornati a parlare della vicenda perché ieri la polizia di Salt Lake City si è scusata per il trattamento subito da Wubbels e ha annunciato che subito dopo il suo arresto e il suo rilascio – senza accuse – è stata avviata un’indagine interna sull’agente che l’aveva arrestata, Jeff Payne. Payne non è stato sospeso dal servizio, ma non è più tra gli agenti che si occupano dei campioni di sangue. L’arresto di Wubbels era stato filmato, ma il video è stato diffuso soltanto giovedì.

Payne non aveva un mandato per ottenere il sangue del paziente in questione, che peraltro non era nemmeno un sospettato nel caso di cui si stava occupando; Wubbels si è rifiutata di prendere un campione di sangue anche perché il paziente non era nelle condizioni per dare il consenso al prelievo, che peraltro avrebbe potuto essere dannoso per la sua salute.

Alla Vuelta di Spagna sono successe due brutte cose

Alla Vuelta di Spagna sono successe due brutte cose

La 12ª tappa della Vuelta di Spagna si è corsa il 31 agosto in Andalusia, nel sud del paese, da Motril a Antequera. La tappa è stata vinta dal polacco Tomasz Marczynski e Chris Froome è caduto, perdendo una ventina di secondi da da Vincenzo Nibali e una quarantina da Alberto Contador. Froome è comunque primo in classifica e manterrà quindi la maglia rossa.

Durante la tappa sono però successe anche due cose che con il ciclismo hanno poco a che fare: un uomo che stava seguendo la corsa a un certo punto è andato verso Maxim Belkov – corridore russo della squadra svizzero–russa Katusha-Alpecin – e l’ha spinto, facendolo cadere oltre le transenne; in un altro momento un poliziotto a piedi ha invece spinto (non si sa perché) un tifoso, facendolo finire contro una delle moto che seguono la corsa per fornire ruote di scorta ai ciclisti, e facendo cadere la moto. In entrambi i casi, nessuno si è fatto particolarmente male: Belkov correrà oggi la 13ª tappa.

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